La metrologia industriale può diventare un nuovo terreno di sviluppo anche per il canale ICT e tecnologico che lavora con la manifattura.
Non soltanto vendita di hardware, ma integrazione tra macchina, software, dati, assistenza e progressiva digitalizzazione dei processi di controllo qualità.
È in questa prospettiva che va letto il lancio di ENSPEC, la nuova macchina di misura a coordinate a portale di Hexagon Manufacturing Intelligence.
Una soluzione con cui l’azienda punta anche a quella fascia di imprese manifatturiere che non dispone ancora di una CMM oppure continua ad affidare una parte delle verifiche dimensionali a strumenti manuali o servizi esterni.
Per reseller specializzati, system integrator e partner che operano nell’industria, il punto interessante è proprio questo: accompagnare aziende di piccole e medie dimensioni verso una qualità sempre più automatizzata e integrata con il resto dei processi produttivi.
Non una entry level, ma una porta verso nuovi clienti
Hexagon chiarisce innanzitutto il posizionamento della macchina. ENSPEC non vuole essere semplicemente la proposta più economica del portafoglio.
“Non userò mai la parola entry level, perché non è un prodotto entry level. Sono convintissimo che sia un prodotto di fascia media per quanto riguarda le macchine di misura“, spiega Massimo Gregori di Hexagon.
La differenza è rilevante anche dal punto di vista commerciale. La macchina può infatti inserirsi sia presso clienti già evoluti, che hanno bisogno di ampliare la capacità metrologica, sia presso imprese che affrontano per la prima volta un investimento strutturato nel controllo qualità.
“ENSPEC può essere una seconda, terza, quarta o quinta macchina per clienti che sono già clienti Hexagon, ma può essere anche, ed è probabilmente la parte più interessante, la prima macchina per una media o piccola azienda che inizia a entrare nel mondo della qualità“, osserva Gregori.
È proprio in questo secondo scenario che il ruolo dell’ecosistema diventa più interessante. Portare una CMM all’interno di una PMI significa infatti affrontare anche temi legati a software, competenze, formazione, integrazione dei dati di misura, assistenza e organizzazione dei processi.
La qualità diventa un progetto di trasformazione digitale
Il controllo dimensionale non è più soltanto una fase finale della produzione. La crescente pressione su tolleranze, audit e requisiti dei clienti sta portando anche aziende relativamente piccole a strutturare maggiormente i propri processi di qualità.
Hexagon sottolinea come molti produttori continuino però a esternalizzare parte dei controlli o ad affidarsi a strumenti manuali, con il rischio di limitare la capacità di competere per commesse più complesse.
“Il mondo della qualità e della macchina di misura ha ancora una buona possibilità di espansione. Spesso incontriamo clienti che hanno molte macchine utensili ma non hanno ancora una macchina di misura. Può sembrare strano nel 2026, ma è assolutamente così“, sottolinea Gregori.
Per il canale significa poter intervenire su un processo di trasformazione più ampio della semplice fornitura della macchina.
La CMM può diventare il punto di partenza per costruire un’architettura nella quale misurazione, software e informazioni di produzione vengono progressivamente connessi.
PC-DMIS porta il software al centro dell’offerta
È soprattutto la componente software a rendere ENSPEC interessante in una lettura orientata al canale.
Tutte le configurazioni utilizzano PC-DMIS, piattaforma metrologica Hexagon che permette di gestire le attività di misura e di riutilizzare programmi e competenze già presenti nelle aziende che utilizzano l’ecosistema della società.
La disponibilità delle versioni PC-DMIS Pro, CAD e CAD++ permette inoltre di costruire un percorso progressivo in funzione della complessità delle applicazioni.
Il modello diventa quindi quello di una soluzione scalabile: un’impresa può partire da esigenze relativamente semplici e successivamente ampliare sensori, software e capacità di misura senza dover ripensare completamente l’infrastruttura.
Per partner e integratori, questa scalabilità può tradursi in una relazione con il cliente che prosegue dopo l’installazione iniziale, attraverso upgrade, formazione, configurazione e supporto applicativo.
Touch, Scan e Speed: configurare la macchina sul processo
ENSPEC viene proposta in tre configurazioni principali: Touch, Scan e Speed.
“Forniamo la macchina in tre configurazioni principali: Touch, Scan e Speed. Non sono però configurazioni blindate: il cliente può selezionare ciò che gli serve per la specifica applicazione“, spiega Gabriele Persichilli di Hexagon.
La configurazione Touch è indirizzata alla misurazione tattile di componenti relativamente semplici. Scan aggiunge la scansione tattile, mentre Speed introduce la scansione laser per gli scenari nei quali velocità di acquisizione e misura senza contatto diventano prioritarie.
La possibilità di adattare la configurazione alle applicazioni rende centrale la fase di analisi iniziale del cliente: tipologia dei componenti, tolleranze richieste, materiali, tempi ciclo e livello di automazione diventano parametri sui quali costruire la soluzione.
È un approccio che valorizza le competenze consulenziali del partner rispetto alla semplice vendita del prodotto.
Aerospace ed Energy cambiano la domanda
Anche l’evoluzione dei mercati finali sta modificando le esigenze delle imprese.
Secondo Gregori, mentre l’Automotive vive una fase particolarmente complessa, Aerospace ed Energy rappresentano oggi due dei comparti più dinamici per Hexagon in Italia.
In questi settori aumentano sia le esigenze di accuratezza sia le dimensioni dei componenti da controllare.
“La larghezza di 1.000 e l’altezza di 800 rappresentano una taglia particolarmente interessante per Aerospace ed Energy, che oggi sono tra i mercati più floridi in Italia“, spiega Gregori.
ENSPEC dispone complessivamente di otto volumi di misura, da 600 x 800 x 600 mm fino a 1.200 x 3.000 x 1.000 mm.
Il cambiamento riguarda anche il valore medio delle installazioni.
“Il mercato sta chiedendo sempre più macchine con volumi medio-grandi. Potrebbe quindi accadere che il numero delle macchine vendute si riduca, ma che il valore totale sia più alto, perché le macchine più grandi hanno naturalmente valori differenti“, osserva Gregori.
Per l’ecosistema significa muoversi verso progetti potenzialmente più articolati, dove alla tecnologia si affiancano attività di installazione, configurazione, training e assistenza.
Una piattaforma costruita su tecnologie già consolidate
Pur essendo una nuova macchina, ENSPEC utilizza diverse tecnologie già presenti nel portfolio Hexagon.
La struttura adotta il telaio triangolare TRICISION, la base in granito e la tecnologia a pattini d’aria utilizzata sulle CMM a portale dell’azienda.
“La macchina è nuova, ma abbiamo riutilizzato molte delle soluzioni tecniche che abbiamo già provato sul mercato da anni“, sottolinea Persichilli.
Anche le Message Lights rispondono a una logica di maggiore integrazione della macchina all’interno dell’ambiente produttivo: gli indicatori consentono infatti di conoscere lo stato operativo della CMM anche senza trovarsi direttamente davanti alla postazione.
Efficienza energetica e monitoraggio entrano nel servizio
L’altro fronte riguarda l’efficienza operativa.
Le funzioni EcoMode ed EcoMode+ intervengono sui consumi quando la macchina rimane inattiva, riducendo rispettivamente l’alimentazione elettrica e l’impiego dell’aria compressa.
“Queste opzioni non hanno alcun impatto sull’accuratezza e neppure sui tempi di reazione della macchina. Permettono però di non sprecare energia quando la macchina non sta facendo niente“, spiega Persichilli.
La tecnologia di ottimizzazione delle traiettorie consente inoltre di ridurre accelerazioni e decelerazioni non necessarie. Hexagon stima, nel caso della calibrazione della sonda utilizzata come scenario di riferimento, un risparmio di tempo nell’ordine del 10%.
A questo si aggiunge Pulse, sistema wireless che monitora parametri quali temperatura, umidità, vibrazioni e collisioni.
Questi dati possono aiutare a verificare l’affidabilità delle misurazioni, ma possono anche diventare indicatori utili per valutare lo stato della macchina e la necessità di un intervento di manutenzione.
È uno dei passaggi più interessanti in ottica canale: dalla vendita della macchina alla possibilità di costruire nel tempo servizi legati a monitoraggio, manutenzione e continuità operativa.
Per il canale la partita si gioca sui servizi
ENSPEC mostra quindi come anche un segmento tradizionalmente molto specialistico come la metrologia stia entrando in una logica sempre più vicina a quella della trasformazione digitale.
Hardware, software, sensori e dati diventano componenti dello stesso progetto.
Come osserva Manuel Müller, Director of Product Marketing di Hexagon, “i requisiti di qualità si sono fatti sempre più stringenti lungo l’intera filiera e oggi anche i piccoli produttori devono affrontare audit e rispettare tolleranze un tempo riservate solo ai grandi player“. ENSPEC vuole quindi offrire un percorso capace di accompagnare l’impresa “dalla prima ispezione fino a un percorso metrologico completo“.
Per reseller, system integrator e partner tecnologici il valore può essere proprio qui: intercettare aziende che devono modernizzare la qualità e trasformare la CMM in un progetto composto da tecnologia, software, competenze e servizi.
La macchina diventa così l’ingresso in una relazione potenzialmente più ampia con il cliente manifatturiero.
“Penso che sia la soluzione perfetta per competere in quel mondo con una macchina che ha un prezzo competitivo e aggressivo. Era quello che ci mancava“, conclude Gregori.






