Zucchetti porta il welfare finanziario nei sistemi HR

Con AnticiPaga, QuiCash e un nuovo portale dedicato, Zucchetti integra servizi finanziari nelle piattaforme HR grazie alle partnership con banche e assicurazioni.

Zucchetti porta il welfare finanziario nei sistemi HR

Il welfare aziendale entra sempre più nel perimetro della trasformazione digitale delle risorse umane.

Non soltanto flexible benefit e servizi tradizionali, ma strumenti finanziari integrati direttamente nei processi HR e payroll, con l’obiettivo di aiutare i lavoratori nella gestione della liquidità e, allo stesso tempo, mettere a disposizione delle aziende nuovi strumenti di engagement e fidelizzazione.

È su questo terreno che si muove Zucchetti, che amplia la propria proposta dedicata alle risorse umane sviluppando un’offerta HR-Fintech costruita attraverso tecnologia, automazione e partnership con operatori bancari, finanziari e assicurativi.

L’obiettivo è fare del welfare finanziario una componente sempre più integrata nell’ecosistema digitale utilizzato quotidianamente dalle imprese per amministrare il personale.

Welfare finanziario, un nuovo tassello dell’HR digitale

Il punto di partenza è un contesto economico nel quale l’aumento del costo della vita e la pressione sul potere d’acquisto stanno rendendo più complessa la gestione delle spese familiari.

Per le imprese, la questione non riguarda soltanto la sfera personale dei lavoratori. Le difficoltà economiche possono riflettersi infatti su produttività, assenteismo, engagement e clima aziendale, trasformando il benessere finanziario in un tema di gestione delle risorse umane.

Da qui l’evoluzione del welfare aziendale verso servizi capaci di affiancare il dipendente anche nella gestione della liquidità, del credito, della previdenza e della protezione dai rischi.

Per Zucchetti questa trasformazione passa dalla possibilità di inserire tali servizi direttamente all’interno degli applicativi utilizzati dall’azienda.

L’HR-Fintech entra nei processi aziendali

La strategia punta quindi sull’integrazione tra software HR, payroll e servizi finanziari, cercando di ridurre al minimo l’impatto operativo per le imprese.

Un approccio che evidenzia anche un fenomeno più ampio per il mercato ICT: l’avvicinamento progressivo tra applicazioni gestionali e servizi verticali erogati attraverso ecosistemi di partner.

Il software non rappresenta più soltanto lo strumento attraverso il quale amministrare un processo, ma diventa il punto di accesso a servizi provenienti da operatori differenti.

Nel caso dell’offerta Zucchetti, l’ecosistema coinvolge istituti di credito, banche, società finanziarie e assicurazioni, con processi digitalizzati destinati a essere utilizzati attraverso gli strumenti di gestione delle risorse umane.

AnticiPaga per accedere allo stipendio maturato

Tra i servizi proposti figura AnticiPaga, sviluppato in collaborazione con Findomestic, banca appartenente al Gruppo BNP Paribas.

Lo strumento permette al lavoratore di ricevere anticipatamente una parte dello stipendio già maturato, senza attendere la normale data di pagamento.

L’anticipo può arrivare fino a 500 euro, offrendo così una soluzione per affrontare esigenze di liquidità di breve periodo.

Dal punto di vista dell’impresa, l’obiettivo è rendere disponibile questo servizio all’interno dell’ecosistema HR senza introdurre procedure amministrative particolarmente invasive.

QuiCash amplia il supporto alla liquidità

Per esigenze finanziarie di maggiore entità Zucchetti mette invece a disposizione QuiCash, una linea di credito proposta da Bibanca, società del Gruppo BPER Banca.

Il servizio è presentato come un’alternativa alla cessione del quinto e permette ai dipendenti di accedere a una disponibilità finanziaria che può arrivare fino a 50.000 euro.

Si passa quindi dalla gestione di necessità contingenti, affrontate attraverso l’anticipo dello stipendio, a un supporto finanziario di medio periodo.

Anche in questo caso il modello punta sull’integrazione tra piattaforma digitale e servizio finanziario erogato da un partner specializzato.

Un portale per aumentare la cultura finanziaria

Il terzo elemento della proposta è il nuovo portale di Welfare Finanziario Zucchetti, sviluppato insieme a ITF, società del Gruppo Zucchetti.

La piattaforma nasce con l’obiettivo di sostenere la diffusione della cultura finanziaria all’interno delle aziende attraverso contenuti educativi e strumenti guidati.

I lavoratori possono inoltre valutare le offerte messe a disposizione da partner bancari, finanziari e assicurativi, creando un punto di accesso digitale attraverso il quale orientarsi tra diversi servizi.

L’educazione finanziaria entra così nel sistema di welfare non semplicemente come contenuto informativo, ma come parte di una piattaforma attraverso la quale il dipendente può accedere a strumenti concreti.

Dall’HR software a un ecosistema di servizi

Per il mercato ICT, l’interesse dell’operazione risiede soprattutto nell’evoluzione del modello applicativo.

Le piattaforme HR tendono infatti ad allargare progressivamente il proprio raggio d’azione, collegando alle tradizionali funzionalità di amministrazione del personale un numero crescente di servizi esterni.

L’integrazione diventa quindi centrale: API, automazione dei processi, gestione dei dati e interoperabilità tra piattaforme sono gli elementi che permettono di trasformare un software gestionale in un ecosistema di servizi.

È uno spazio nel quale possono trovare un ruolo anche partner ICT, system integrator e consulenti che accompagnano le aziende nei progetti di digitalizzazione dell’area HR, soprattutto quando occorre integrare piattaforme diverse e ridurre la frammentazione applicativa.

Welfare come leva di retention

Zucchetti sottolinea inoltre il legame tra welfare finanziario e capacità dell’impresa di attrarre e trattenere le persone.

“In un contesto economico in cui è sempre più importante per le persone avere una corretta pianificazione delle proprie spese, abbiamo pensato di fornire alle imprese degli strumenti utili e concreti per favorire il benessere finanziario dei propri collaboratori”, spiega Michele Mazzieri, Product Manager HR-Fintech & B2E di Zucchetti.

Secondo Mazzieri, l’adozione di questi servizi permette alle organizzazioni di rispondere alle necessità economiche delle famiglie e, contemporaneamente, rafforzare la propria strategia di responsabilità sociale.

“Le organizzazioni che attivano questi servizi di welfare finanziario non solo si dimostrano consapevoli delle reali necessità contingenti di tante famiglie, rafforzando la Responsabilità Sociale d’Impresa e posizionando l’azienda come innovativa e sostenibile, ma acquisiscono un notevole vantaggio competitivo in ottica talent attraction e retention”, conclude Mazzieri.

La direzione indicata da Zucchetti mostra quindi come anche il welfare finanziario stia diventando un servizio digitale integrato, nel quale software, dati e partnership contribuiscono a creare un nuovo livello di servizi intorno alle tradizionali piattaforme per la gestione delle risorse umane.