Infosecbox e Prometheus spingono la cybersecurity per le PMI

La partnership porta Ultimate Securebox nel Centro-Sud e spinge reseller e MSP verso servizi di sicurezza gestita e nuove opportunità.

Infosecbox e Prometheus spingono la cybersecurity per le PMI

Per i reseller IT la cybersecurity sta diventando sempre meno una questione di prodotti da mettere a catalogo e sempre più un terreno sul quale costruire servizi continuativi e ricorrenti.

È in questo scenario che si inserisce la partnership tra Infosecbox e Prometheus Security, con un accordo che punta a portare servizi di sicurezza gestita anche nelle micro, piccole e medie imprese, con una particolare attenzione al mercato del Centro e Sud Italia.

L’intesa prevede infatti la distribuzione di Ultimate Securebox, la soluzione di punta di Infosecbox, attraverso il canale di Prometheus Security.

Ma l’aspetto più interessante per l’ecosistema ICT è probabilmente un altro: mettere a disposizione dei partner strumenti con cui ampliare la propria offerta senza dover necessariamente costruire internamente tutte le competenze e le infrastrutture necessarie per erogare servizi avanzati di cybersecurity.

La sicurezza gestita arriva anche nelle aziende più piccole

Il problema è noto. Firewall, sistemi endpoint, backup e recovery sono ormai presenti anche in molte organizzazioni di dimensioni contenute.

A mancare, più frequentemente, sono però le risorse necessarie per controllare costantemente ciò che accade all’interno dell’infrastruttura.

Ultimate Securebox nasce proprio per colmare questa distanza tra disponibilità delle tecnologie e capacità di gestirle.

La piattaforma riunisce protezione della rete, sicurezza endpoint con tecnologia EDR, SOC attivo 24 ore su 24, dark web monitoring e strumenti di prevenzione, il tutto attraverso un’unica dashboard e con una logica plug & play pensata anche per organizzazioni prive di strutture IT articolate.

Cristiana Rammella, CEO di Prometheus Security, mette l’accento proprio su questo aspetto: nelle realtà più piccole “ciò che spesso manca sono competenze, risorse e tempo” per monitorare in modo continuativo i sistemi.

La possibilità di affiancare alle tecnologie un servizio qualificato di controllo diventa quindi un elemento che il partner può trasformare in una nuova componente della propria proposta al cliente.

Infosecbox e Prometheus spingono la cybersecurity per le PMI
Giacomo Segalli, general manager di Infosecbox e Cristiana Rammella, CEO di Prometheus Security

Il Centro-Sud come terreno di sviluppo per il canale

La partnership individua nel Centro e Sud Italia una delle aree prioritarie di crescita.

Prometheus Security concentrerà qui una parte delle attività commerciali, rivolgendosi a un tessuto economico caratterizzato dalla presenza diffusa di micro e piccole imprese, il target per il quale Infosecbox ha sviluppato la propria proposta.

Per Matteo Goglio, CEO di Infosecbox, alla base dell’accordo c’è inoltre una visione comune che punta a costruire una filiera della cybersecurity meno dipendente dai grandi vendor extraeuropei e a rafforzare la presenza dell’azienda nelle regioni centro-meridionali.

A rafforzare questo posizionamento interviene anche il tema degli incentivi.

Infosecbox è stata inserita nell’elenco dei soggetti autorizzati a fornire prodotti e servizi nell’ambito del Voucher Cloud & Cybersecurity del MIMIT, misura che prevede contributi a fondo perduto fino a 20 mila euro per micro, piccole e medie imprese e liberi professionisti.

Dei 150 milioni di euro complessivamente previsti dal bando, 71 milioni sono destinati alle regioni del Sud. Tra quelle interessate figurano Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sicilia, territori che coincidono in buona parte con l’area sulla quale la partnership intende accelerare.

Infosecbox e Prometheus spingono la cybersecurity per le PMI
Matteo Goglio, CEO di Infosecbox

Dal reseller all’MSP, il vero nodo è il servizio

Per il canale, tuttavia, il tema va oltre la singola opportunità commerciale. Il mercato sta modificando progressivamente il ruolo stesso del rivenditore IT, chiamato a passare dalla vendita di tecnologie alla capacità di offrire servizi gestiti, continuativi e a maggiore valore aggiunto.

È il percorso che porta dal reseller tradizionale al Managed Service Provider. Un’evoluzione che richiede competenze, organizzazione, capacità di monitoraggio e soprattutto un modello economico diverso da quello basato esclusivamente sulla rivendita di hardware e software.

“La partnership con Infosecbox è per noi di grande valore perché permette ai partner di offrire servizi SOC evoluti anche alle micro, piccole e medie imprese”, sottolinea Rammella.

Ed è probabilmente questo il punto più rilevante dell’accordo: consentire anche a partner che non dispongono di un proprio SOC o di team cybersecurity numerosi di inserire nella propria offerta monitoraggio e sicurezza gestita, mantenendo il rapporto con il cliente e facendo crescere la componente di servizio.

Formazione e supporto per costruire nuove opportunità

La tecnologia, da sola, non basta però a trasformare un reseller in un MSP.

Prometheus Security accompagnerà quindi i partner anche attraverso attività di marketing e comunicazione, webinar, newsletter, sessioni di approfondimento sul prodotto, formazione e supporto tecnico e commerciale.

L’obiettivo dichiarato è dare al canale non soltanto una soluzione da proporre, ma gli strumenti per comprenderne il valore e inserirla correttamente nella relazione con il cliente.

Il passaggio verso i servizi gestiti, osserva ancora Rammella, non può infatti essere affrontato “limitandosi a vendere più tecnologia”: richiede servizi continuativi e la capacità di assumersi una parte crescente della gestione dell’ambiente IT del cliente.

È precisamente su questo spazio che Infosecbox e Prometheus intendono costruire la loro collaborazione.

Per i partner, quindi, la partita non riguarda soltanto una nuova soluzione di cybersecurity.

Riguarda la possibilità di alzare il livello dell’offerta, intercettare aziende che fino a oggi hanno avuto difficoltà ad accedere a servizi SOC strutturati e, soprattutto, accelerare quella trasformazione da rivenditore a fornitore di servizi che sta ridisegnando una parte sempre più ampia del canale ICT.