L’intelligenza artificiale (AI) entra sempre più nel portafoglio del canale, ma per molti partner resta aperto un problema concreto: come trasformare i progetti AI in business senza dover costruire e finanziare infrastrutture di calcolo ad alte prestazioni?
È su questo terreno che si muove il nuovo accordo paneuropeo siglato da TD Synnex con Nebius, provider specializzato nell’AI cloud, attraverso il quale il distributore mette a disposizione dei propri partner europei servizi di AI Infrastructure-as-a-Service (AI IaaS).
La collaborazione permette a reseller, system integrator, MSP e service provider di accedere alla piattaforma Nebius AI Cloud, progettata specificamente per sostenere workload di training e inferenza dell’intelligenza artificiale e basata sulle tecnologie di accelerated computing Nvidia.
L’infrastruttura AI diventa un servizio
Il punto centrale dell’accordo è il modello di consumo. Per avviare un progetto AI, infatti, il partner non deve necessariamente investire nell’acquisto di server, GPU, storage e infrastrutture dedicate.
Attraverso Nebius può accedere a capacità di calcolo GPU on demand, dimensionando le risorse in funzione dei progetti e dei clienti.
Per il canale significa poter affrontare una delle principali barriere che oggi accompagnano l’adozione dell’AI: l’elevato investimento iniziale necessario per realizzare ambienti ad alte prestazioni, al quale si aggiungono complessità di approvvigionamento, gestione e aggiornamento tecnologico.
Con il modello AI IaaS, invece, l’infrastruttura diventa una componente consumabile come servizio. Una trasformazione che consente ai partner di concentrarsi maggiormente sulla progettazione delle soluzioni, sull’integrazione e sui servizi destinati al cliente.
Dal proof of concept alla produzione
L’iniziativa rientra nella strategia Destination AI di TD Synnex, il programma attraverso il quale il distributore accompagna i partner nello sviluppo delle competenze legate all’intelligenza artificiale con formazione, enablement tecnico e supporto go-to-market.
L’integrazione di Nebius aggiunge ora al programma anche una componente infrastrutturale pensata per consentire ai partner di accompagnare i clienti lungo l’intero percorso di adozione dell’AI, dal primo proof of concept fino alla messa in produzione.
Craig Smith, Vice President Data, AI & Applications Europe di TD Synnex, sottolinea proprio questo passaggio: “Il nostro obiettivo è aiutare i partner a trasformare le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale in una crescita del business profittevole e scalabile”.
Secondo Smith, Nebius mette a disposizione del canale l’infrastruttura necessaria per portare i progetti dalla sperimentazione alla produzione, mentre formazione, enablement e supporto commerciale di Destination AI permettono di ridurre la complessità normalmente associata all’implementazione di ambienti AI.

Sovranità digitale e controllo dell’AI
Per il mercato italiano l’accordo assume inoltre una valenza legata al tema della sovranità digitale e dell’intelligenza artificiale.
Alberto Valivano, Vice President Advanced Solutions di TD Synnex Italy, evidenzia come infrastrutture, dati e modelli stiano diventando componenti sempre più strategiche nella valutazione dei progetti.
“L’accordo con Nebius rafforza il ruolo di TD Synnex come abilitatore strategico dell’ecosistema AI italiano, mettendo a disposizione del canale infrastrutture AI scalabili, competenze e un portafoglio tecnologico sempre più completo”, spiega Valivano.
Per il manager, in un mercato nel quale la sovranità digitale e dell’AI assume un peso crescente, diventa necessario aiutare partner e clienti a mantenere il controllo su dati, infrastrutture e modelli, combinando innovazione tecnologica, sicurezza e governance.
“Grazie a Destination AI e a partnership come quella con Nebius, TD Synnex connette tecnologie, competenze e servizi per trasformare questi requisiti in progetti concreti e sostenibili, accelerando lo sviluppo di un ecosistema AI italiano competitivo e sovrano”, aggiunge Valivano.
Una piattaforma costruita per i workload AI
Nebius porta nell’accordo una piattaforma cloud full-stack sviluppata specificamente per workload AI intensivi.
L’ambiente combina capacità di calcolo ad alte prestazioni, storage, servizi gestiti e strumenti di sviluppo, mettendo a disposizione le risorse necessarie per creare, addestrare e distribuire applicazioni di intelligenza artificiale su larga scala.
L’obiettivo è quindi andare oltre la semplice disponibilità di potenza computazionale, offrendo al partner un ambiente sul quale costruire direttamente i servizi destinati ai clienti.
Neil Dabbs, EMEA Enterprise Channel Leader di Nebius, sottolinea anche il ruolo della formazione nell’accordo.
“Questa collaborazione combina la piattaforma Nebius AI Cloud con i programmi di formazione e supporto Destination AI di TD Synnex, consentendo ai partner di sviluppare competenze concrete utilizzando la stessa infrastruttura che impiegheranno per realizzare i propri progetti”.
Per i partner nuovi ricavi ricorrenti dall’AI
Dal punto di vista del canale, probabilmente è questo l’aspetto più interessante dell’operazione.
L’accesso all’infrastruttura AI non viene infatti proposto solamente come capacità tecnologica, ma come base sulla quale i partner possono costruire nuovi servizi e modelli di business ricorrenti.
Accanto alle risorse on demand sono previste opzioni di capacità riservata, modelli di pricing prevedibili, enablement tecnico e supporto alle attività commerciali e di marketing.
Per un system integrator significa poter sviluppare progetti AI senza immobilizzare capitale nella costruzione dell’infrastruttura. Per un MSP o un cloud service provider si apre invece la possibilità di creare servizi AI gestiti, combinando capacità computazionale, gestione, sicurezza, integrazione applicativa e supporto continuativo.
Il valore per il partner si sposta così progressivamente dall’hardware alla capacità di costruire e gestire la soluzione.
L’AI IaaS allarga il mercato per il canale
La collaborazione tra TD Synnex e Nebius fotografa, in definitiva, un cambiamento che interessa direttamente la distribuzione ICT.
Se l’AI enterprise richiedesse necessariamente l’acquisto e la gestione diretta di infrastrutture GPU complesse e costose, il mercato rimarrebbe inevitabilmente concentrato su un numero limitato di operatori.
Il modello AI Infrastructure-as-a-Service abbassa invece la soglia di ingresso e permette a un numero maggiore di partner di costruire offerte basate sull’intelligenza artificiale.
Il risultato potrebbe essere un mercato nel quale reseller, system integrator e MSP non si limitano a fornire tecnologia, ma diventano il punto di raccordo fra infrastruttura AI, applicazioni, dati, governance e servizi gestiti.
Ed è probabilmente proprio qui che si giocherà una parte importante della prossima evoluzione del canale: non semplicemente vendere l’AI, ma trasformarla in un servizio sostenibile, scalabile e, soprattutto, profittevole.





