Acronis accelera sull’AI-native per rendere autonomi gli MSP

Acronis accelera sull’AI-native per rendere autonomi gli MSP

Acronis rafforza la propria strategia dedicata ai Managed Service Provider, puntando su una piattaforma nella quale protezione informatica, gestione dell’infrastruttura, business intelligence e automazione convergono in un unico ambiente operativo.

L’obiettivo è accompagnare gli MSP verso un modello di IT sempre più autonomo, nel quale tecnici, funzioni commerciali e agenti di intelligenza artificiale possano collaborare senza moltiplicare strumenti e console.

Un’AI integrata nella piattaforma

La strategia viene sintetizzata da Acronis nel framework “By AI, With AI, For AI”: utilizzare l’intelligenza artificiale per accelerare lo sviluppo dei prodotti, incorporarla nei servizi impiegati quotidianamente dagli MSP e consentire ai partner di proteggere e amministrare ambienti cliente sempre più dipendenti dall’AI.

Non si tratta, quindi, di aggiungere singole funzioni intelligenti a soluzioni preesistenti, ma di riprogettare la piattaforma intorno all’intelligenza artificiale.

AI-native non è semplicemente uno slogan per Acronis. È il principio di progettazione che abbiamo adottato per la nostra piattaforma”, ha spiegato Jan-Jaap Jager, CEO di Acronis. La prospettiva è quella di “un unico ambiente in cui persone e agenti AI possano lavorare insieme in modo sicuro, trasparente e su larga scala”.

Quattro componenti per l’operatività degli MSP

La nuova generazione di Acronis Cyber Platform si articola intorno a quattro componenti collegate. Acronis Cyber Console rappresenta il workspace unificato dal quale gestire protezione, infrastruttura e automazione.

Acronis Cyber Intelligence trasforma i dati relativi a endpoint, operazioni e contratti in indicazioni utilizzabili per individuare criticità, servizi mancanti e possibili opportunità commerciali.

Acronis Service Desk introduce invece workflow autonomi per l’arricchimento, l’analisi e la risoluzione dei ticket, mentre Acronis Cyber Studio permette di creare processi deterministici e agentici attraverso il linguaggio naturale, mantenendo governance e controllo sull’esecuzione.

Per gli MSP, il valore non risiede solamente nell’automazione delle attività ripetitive. La combinazione di console, intelligence e workflow può ridurre il passaggio continuo tra applicazioni differenti, migliorare la produttività dei tecnici e rendere più semplice la standardizzazione dei servizi erogati a clienti diversi.

Dall’efficienza operativa alle opportunità commerciali

L’intelligence integrata nella piattaforma assume anche una valenza commerciale. La visibilità sui contratti e sugli endpoint protetti può infatti aiutare il service provider a individuare clienti sottoprotetti, servizi non ancora attivati o aree nelle quali ampliare la proposta.

L’opportunità dell’AI per il canale è già qui, ma coglierla richiederà ai partner di investire nel percorso”, ha osservato Rob Rae, Corporate VP of Community and Partner Experience di Pax8.

Secondo Rae, la combinazione di piattaforma, automazione e intelligence può permettere agli MSP di operare con maggiore autonomia e affrontare la nuova fase dei managed services.

Il messaggio rivolto al canale è chiaro: l’intelligenza artificiale non deve essere considerata esclusivamente uno strumento per contenere i costi. Può diventare un elemento con cui costruire nuovi servizi gestiti, migliorare la marginalità e rendere più tempestiva la risposta alle esigenze dei clienti.

Cyber Frame apre alla migrazione delle infrastrutture

Un altro tassello della strategia è rappresentato da Acronis Cyber Frame, che introduce workflow integrati per migrare i workload da VMware e Microsoft Azure verso Cyber Frame Cloud, gestito da Acronis, oppure Cyber Frame Local, ospitato direttamente dal partner.

La possibilità di procedere gradualmente consente agli MSP e ai cloud service provider di proporre percorsi di modernizzazione controllati, mantenendo un ruolo centrale nella gestione dell’infrastruttura del cliente.

Acronis Cyber Frame è un’offerta cloud progettata per gli MSP e pensata per essere venduta attraverso gli MSP”, ha dichiarato Paul Maritz, già CEO di VMware.

La piattaforma combina infrastruttura, backup, disaster recovery, sicurezza, accesso remoto e automazione, con l’obiettivo di semplificare tanto la migrazione quanto la successiva gestione dei workload.

Le basi dell’IT autonomo

Il percorso verso l’IT autonomo si appoggia anche ai rilasci realizzati da Acronis dall’inizio del 2026. Tra questi figurano Acronis Archival Storage, Acronis MDR by Acronis TRU, Acronis GenAI Protection e la stessa Acronis Cyber Frame.

Le soluzioni ampliano il perimetro della piattaforma, includendo conservazione dei dati a lungo termine, rilevamento e risposta gestiti, governance dell’intelligenza artificiale e protezione dell’infrastruttura.

Per il canale, la sfida sarà trasformare questa progressiva automazione in un vantaggio competitivo. Gli MSP capaci di governare gli agenti AI, mantenere il controllo sui processi e utilizzare i dati operativi per anticipare i bisogni dei clienti potranno evolvere da semplici gestori della tecnologia a partner strategici per la continuità e lo sviluppo del business.