In un mondo trainato dall’intelligenza artificiale, il fattore umano appare ancora più importante nel contesto produttivo italiano. Tuttavia, per poter avere successo in questa trasformazione, il top management deve essere in grado di superare la distanza tra innovazione tecnologica e HR. Questo è il dato che emerge dal terzo Social Sustainability Monitor, l’osservatorio sulla componente social degli ESG (Environmental, Social, Governance) ideato dal Sustainability Lab di SDA Bocconi School of Management in collaborazione con SD Worx, player europeo leader nel settore dei servizi di payroll e HR.
Formazione e integrazione
Il sondaggio, condotto nel 2026 con il supporto di Harvard Business Review Italia e AIDP Lombardia, ha coinvolto 21 grandi aziende italiane al fine di analizzare la relazione tra trasformazione digitale, skill building e benessere organizzativo. I risultati mostrano che, se da un lato la digitalizzazione sta crescendo a ritmi elevati, dall’altro lato emergono importanti interrogativi di governance. In particolare, 17 aziende su 21 hanno già adottato o stanno elaborando delle linee guida sull’uso dell’IA, mentre 13 aziende hanno creato degli organi etici per monitorarne l’utilizzo dal punto di vista normativo e manageriale.
L’adozione diffusa di queste tecnologie, che spesso implica l’uso simultaneo di più applicazioni, può risultare vana se non accompagnata da un adeguato sostegno al personale. Pertanto, il medesimo gruppo di aziende (17 su 21) ha avviato ampi programmi di upskilling e reskilling. Questi programmi non servono solo ad acquisire competenze tecniche, ma anche a ridisegnare i percorsi di carriera e le mansioni professionali in base alla diffusione di meccanismi decisionali automatizzati.
Occorre mettere l’uomo al centro dei cambiamenti strutturali
Francesco Perrini, Associate Dean for Sustainability di SDA Bocconi, ritiene che il problema principale sia quello di gestire congiuntamente innovazione tecnologica e sostenibilità sociale, superando approcci settoriali e frammentati. Secondo Perrini, è necessario porre l’uomo al centro dei cambiamenti strutturali, passando da una mera esposizione delle attività a una valutazione rigorosa dell’impatto e del valore creato nel tempo, considerando il digitale come strumento e la sostenibilità come fine ultimo.
Per quanto riguarda la dimensione sociale interna, l’indagine presenta un panorama aziendale strutturalmente forte. Quasi tutte le aziende del campione (20 su 21) hanno una funzione di governance per le tematiche sociali alle dipendenze del top management. La continuità lavorativa è garantita da un’incidenza di contratti a tempo indeterminato che varia tra il 90% e il 98%. Tuttavia, i ricercatori sottolineano un problema di dispersione dei progetti, lamentando la mancanza di parametri di valutazione comuni che permettano di collegare i benefici del welfare o della parità salariale con gli stanziamenti in campo tecnologico.
Il fattore umano e la metamorfosi digitale
Alessia Rigoni, Managing Director di SD Worx per l’Italia, afferma che la metamorfosi digitale è prima di tutto una sfida culturale e organizzativa piuttosto che tecnica. Ella sottolinea che il supporto strategico alle aziende in questa fase non si riduce alla fornitura di infrastrutture tecnologiche d’eccellenza, ma richiede la comprensione delle traiettorie evolutive e degli obiettivi aziendali, accompagnando le organizzazioni nell’adozione consapevole degli strumenti attraverso la valorizzazione delle persone.
Il report finale ha classificato le aziende utilizzando la Social & Digital Matrix, identificando quattro categorie distinte: le “integrate“, caratterizzate da un equilibrio tra innovazione e tutela sociale; le “relazionali“, focalizzate sulle risorse umane a discapito della tecnologia; le “digitali“, orientate principalmente alla conversione tecnologica; e le “essenziali“, che mostrano ritardi in entrambi i campi. Nel contesto economico odierno, la generazione di valore durevole sembra essere appannaggio esclusivo di chi persegue un’integrazione armonica tra l’avanzamento dei sistemi e quello dei lavoratori.






