FMS 2026, Sandisk svela le novità NAND nell’era dell’AI inference

Sandisk ha partecipato al panel "Breaking the Memory Wall with High Bandwidth Flash", insieme a Google e SK hynix, dedicato all'evoluzione della tecnologia HBF.

NAND

A Future of Memory and Storage 2026, Sandisk ha presentato le novità in ambito NAND, progettate per supportare la nuova generazione di infrastrutture AI.

Con modelli sempre più complessi, finestre di contesto più ampie e la crescente diffusione delle applicazioni di AI agentica, aumentano infatti le esigenze in termini di capacità, larghezza di banda ed efficienza energetica. In questo scenario, memoria e storage assumono un ruolo sempre più strategico per garantire prestazioni elevate e scalabilità dei sistemi di AI. Sandisk supporta questa evoluzione con tecnologie NAND di nuova generazione sviluppate per rispondere alle esigenze in continua crescita di data center, ambienti cloud e workload basati sull’intelligenza artificiale.

“L’infrastruttura AI è entrata in una nuova fase, in cui la capacità di archiviare, trasferire e accedere ai dati in modo efficiente è diventata importante quanto la potenza di calcolo”, ha dichiarato Khurram Ismail, Chief Product Officer di Sandisk. “Con la crescita dei carichi di lavoro dedicati all’inference, le aziende hanno bisogno di soluzioni di memoria e storage in grado di offrire il giusto equilibrio tra prestazioni, capacità ed efficienza energetica, senza aumentare la complessità delle infrastrutture. Forte di decenni di innovazione nel campo della memoria flash, Sandisk continua a sviluppare tecnologie NAND di nuova generazione e soluzioni emergenti come HBF, contribuendo all’evoluzione dell’intero settore.”

Le innovazioni tecnologiche di Sandisk

Sono progettate per supportare le principali tipologie di workload AI, tra cui fast data lake, archiviazione dei modelli, Retrieval-Augmented Generation (RAG) e workload basati su KV cache. Nel corso di FMS 2026 l’azienda mostrerà come la tecnologia HBF, la NAND di nuova generazione e le proprie soluzioni SSD enterprise siano in grado di soddisfare le crescenti esigenze di capacità, prestazioni ed efficienza energetica richieste dall’AI inference.

Tra le principali novità:

  • BiCS10 QLC NAND – Tecnologia 3D NAND di nuova generazione progettata per incrementare densità, prestazioni ed efficienza energetica nelle infrastrutture AI, cloud e data center.
  • AI Data Cycle Framework – Evoluzione del framework proprietario di Sandisk che mappa i requisiti di storage lungo l’intero ciclo di vita dell’intelligenza artificiale, dagli archivi dei dati grezzi ai fast data lake, fino alle fasi di training, inference e ai repository dei contenuti generati.
  • HBF Technology – HBF (High Bandwidth Flash), una nuova tecnologia di memoria basata su NAND sviluppata per rispondere alle esigenze dell’AI inference su larga scala.
  • SSD Enterprise – Configurazioni ad alta resistenza per workload KV cache, supporto alla futura tecnologia PCIe® Gen 6 e nuovi design E3.S ad altissima capacità resi possibili da un’architettura ottimizzata della DRAM.

Eventi e incontri

La partecipazione di Sandisk a FMS 2026 è stata inaugurata dal keynote “NAND: The Versatile & Scalable Foundation of the AI Era”, dedicato al ruolo della memoria NAND nell’evoluzione dell’intelligenza artificiale. L’intervento ha analizzato come modelli con finestre di contesto sempre più estese e workflow agentici stiano ridefinendo la gerarchia di memoria e storage.

In uno scenario in cui i principali colli di bottiglia dell’infrastruttura AI non riguardano più soltanto la capacità di calcolo, ma anche memoria, larghezza di banda, consumi energetici ed efficienza nella gestione dei token, il keynote ha approfondito l’importanza di un’ottimizzazione a livello di sistema e il contributo della tecnologia NAND per abilitare l’AI inference su larga scala. L’appuntamento ha visto la partecipazione di Jim Elliott, Chief Revenue Officer, Khurram Ismail, Chief Product Officer, e Alper Ilkbahar, Chief Technology Officer di Sandisk.

Sandisk ha poi partecipato al panel “Breaking the Memory Wall with High Bandwidth Flash”, insieme a Google e SK hynix, dedicato all’evoluzione della tecnologia HBF, del relativo ecosistema e alle sfide da affrontare per rendere le nuove architetture di memoria pienamente adottabili nelle infrastrutture AI reali.