Bonfiglioli a SPS Italia: meccatronica per l’industria 4.0

A SPS Italia Bonfiglioli presenta un ecosistema meccatronico che integra drive, IIoT, software, robotica mobile e manutenzione predittiva per l’industria smart connessa.

Bonfiglioli a SPS Italia: meccatronica per l’industria 4.0

L’automazione industriale entra in una fase in cui la sola efficienza meccanica non basta più.

Le fabbriche chiedono sistemi capaci di integrare movimento, controllo, dati, sicurezza funzionale, diagnostica e manutenzione predittiva.

È dentro questo scenario che Bonfiglioli ha portato a SPS Italia 2026 il proprio ecosistema meccatronico, una piattaforma integrata che unisce motoriduttori, inverter, condition monitoring, strumenti software e soluzioni per la robotica mobile.

La nuova automazione non vive più di componenti isolati, ma di architetture connesse. Drive, motori, riduttori, sensori e software devono dialogare lungo tutto il ciclo di vita della macchina, dalla progettazione al commissioning, fino al monitoraggio continuo delle prestazioni in campo.

Lo scenario: l’automazione diventa integrata e intelligente

Nel contesto dell’industria intelligente, digitale e sostenibile, la meccatronica assume un ruolo centrale.

Non si tratta più solo di movimentare una linea o di rendere più efficiente un impianto, ma di costruire sistemi capaci di adattarsi a scenari applicativi diversi, ridurre la complessità progettuale e supportare modelli di manutenzione più evoluti.

A SPS Italia Bonfiglioli ha scelto di presentare un portafoglio che copre alcune delle aree oggi più rilevanti per il manifatturiero e per l’intralogistica: azionamenti intelligenti, sistemi per shuttle, AGV e AMR, soluzioni per nastri trasportatori, pallettizzatori, flow pack, sollevatori compatti da magazzino e applicazioni di material handling.

È un perimetro che racconta bene la direzione del mercato: più automazione, più dati, più software e maggiore integrazione tra mondo fisico e digitale.

Axia, i drive per macchine più smart

Tra le novità principali presentate in fiera c’è la famiglia di drive Axia, composta da AxiaVert e AxiaAgile.

AxiaVert si rivolge ai sistemi complessi ad alte prestazioni e introduce un’architettura modulare, funzioni avanzate di motion control e diverse opzioni di sicurezza funzionale.

AxiaAgile, invece, nasce come soluzione compatta e più accessibile per applicazioni general purpose, con configurazioni pensate per semplificare la scelta del prodotto e ridurre i tempi di progettazione.

Il tema della sicurezza funzionale è uno degli elementi più significativi.

AxiaVert integra varianti Basic, Standard e Motion Safety, con l’obiettivo di adattarsi a differenti scenari applicativi e ottimizzare l’architettura di macchina.

La possibilità di ridurre l’uso di componenti esterni, contenere gli ingombri e garantire movimenti sicuri e controllati risponde a una necessità sempre più concreta per costruttori di macchine e system integrator industriali.

Bonfiglioli mette a disposizione funzioni come STO, SS1, SBC, SLS, SLP e SOS, mentre il supporto alla comunicazione FSoE consente di veicolare le comunicazioni di sicurezza tra inverter e PLC tramite bus di campo.

È un passaggio importante perché riduce cablaggi, manodopera e complessità installativa, tre variabili decisive nelle nuove architetture di automazione.

Robotica mobile, shuttle e AGV: precisione e modularità

Un altro fronte rilevante è quello della robotica mobile.

Per shuttle, AGV e AMR, Bonfiglioli ha presentato due versioni customizzate della piattaforma BlueRoll, sviluppata per garantire posizionamento accurato, densità di potenza ed efficienza energetica.

BlueRoll è disponibile nelle configurazioni Basic, Advanced e Compact e può essere fornita come singolo componente, quindi servomotore o riduttore planetario di precisione, oppure come motoriduttore integrato.

La struttura modulare consente di adattare la soluzione alle esigenze specifiche dell’applicazione, un aspetto strategico in un mercato in cui intralogistica, magazzini automatizzati e movimentazione autonoma richiedono sistemi compatti, affidabili e facilmente integrabili.

A SPS Italia la piattaforma è stata proposta anche con un servo motoriduttore planetario di precisione a bassa tensione, compatibile con azionamenti elettronici alimentati a batteria da 24 o 48 volt.

Questa caratteristica la rende adatta sia alle nuove installazioni sia agli interventi di retrofit, un tema sempre più rilevante per le aziende che vogliono modernizzare gli impianti senza riprogettare completamente l’infrastruttura.

Intralogistica intelligente e sistemi meccatronici

L’intralogistica è uno dei campi in cui la convergenza tra meccanica, elettronica e software sta producendo i risultati più concreti.

Bonfiglioli ha dedicato a questo ambito un’area specifica, presentando sistemi meccatronici per pallettizzatori, processi flow pack, sollevatori compatti da magazzino e nastri trasportatori.

Per queste applicazioni il servomotore sincrono BMD è stato presentato in abbinamento a diversi riduttori, tra cui il planetario di precisione TQ, il motoriduttore ortogonale serie A e il motoriduttore modulare pendolare serie F, insieme all’inverter AxiaVert.

Per i nastri trasportatori, invece, la soluzione combina il riduttore coassiale EVOX CP con un motore MXN modulare ad alta efficienza energetica e il drive AxiaVert.

Per gli smart conveyor, Bonfiglioli ha portato in fiera un motoriduttore ortogonale della serie A abbinato a un motore sincrono a riluttanza BSR e a un inverter decentralizzato DGM sensorizzato.

È una configurazione che va nella direzione di una movimentazione più distribuita, controllabile e connessa, coerente con le esigenze delle linee produttive flessibili e dei magazzini automatizzati.

Bonfiglioli a SPS Italia: meccatronica per l’industria 4.0
Nastro trasportatore

Selcom e l’elettronica per l’automazione industriale

Nel quadro dell’ecosistema Bonfiglioli trova spazio anche Selcom, società del Gruppo specializzata in soluzioni elettroniche customizzate e sistemi integrati ad alte prestazioni.

A SPS Italia Selcom ha presentato PLC, sensori, display TFT touch, convertitori DC-DC per applicazioni alimentate a batteria, inverter e un generatore di saldatura a induzione.

Tra le soluzioni in evidenza figura anche un nuovo PC industriale con sette porte Ethernet GBIT, capace di gestire fino a sei reti diverse, oltre a una porta dedicata al commissioning.

La presenza di quattro porte USB e di una porta display amplia la flessibilità del sistema e conferma il ruolo crescente dell’elettronica industriale nelle architetture di automazione.

In questo contesto, il valore non è solo nel singolo dispositivo, ma nella capacità di integrare componenti elettronici, connettività e logiche di controllo dentro sistemi meccatronici più completi.

IIoT, condition monitoring e manutenzione predittiva

Uno degli assi più importanti della proposta Bonfiglioli riguarda la piattaforma IIoT per condition monitoring e manutenzione predittiva.

L’obiettivo è affrontare due problemi centrali per l’industria: i tempi di fermo macchina e i costi di manutenzione.

La piattaforma utilizza sensori dedicati per monitorare motori e riduttori, raccogliendo dati su prestazioni e consumi energetici.

I sensori combinano accelerometro, magnetometro e rilevamento della temperatura, trasmettendo poi i dati via tecnologia wireless.

Abbinati a un motore elettrico asincrono MXN e a un riduttore coassiale EVOX CP, questi componenti puntano a offrire efficienza, flessibilità e controllo continuo dello stato macchina.

È qui che la meccatronica incontra davvero il digitale. La macchina non è più soltanto un insieme di organi meccanici ed elettronici, ma diventa una fonte continua di dati industriali.

Dati che possono essere utilizzati per prevenire guasti, ottimizzare i consumi, migliorare la disponibilità degli impianti e supportare decisioni operative più tempestive.

Bonfiglioli a SPS Italia: meccatronica per l’industria 4.0
Piattaforma IOT

Automation Manager, il software che unifica l’ecosistema

A completare la proposta c’è l’Automation Manager di Bonfiglioli, una suite software che integra gli strumenti digitali in un unico ecosistema.

La piattaforma accompagna il ciclo di vita della macchina, dal dimensionamento iniziale alla configurazione, dalla messa in servizio al monitoraggio e alla diagnostica.

Automation Manager comprende due macroaree: Electronic Management Tools e Software Tools.

La prima supporta commissioning, monitoraggio e diagnostica, includendo AxiaManager per la configurazione e gestione degli inverter Axia e IoT Manager per la gestione dell’architettura IoT aziendale.

Quest’ultimo consente di configurare dispositivi connessi, aggiornare firmware, monitorare dati di campo e gestire parametri di sistema.

I Software Tools, invece, supportano la selezione e l’ottimizzazione dei componenti. Smart Sizer aiuta a individuare le soluzioni più adatte in base a parametri come carico, velocità e ciclo operativo, mentre l’Efficiency Tool confronta le prestazioni energetiche di diverse combinazioni motore-azionamento, quantificando consumi, perdite ed efficienza.

Dalla macchina al dato: il valore per l’industria

La proposta vista a SPS Italia conferma come l’automazione stia cambiando natura.

Il valore industriale non si misura più soltanto nella robustezza del componente o nella prestazione del singolo azionamento, ma nella capacità di costruire un sistema coerente, interoperabile e governabile.

Per costruttori di macchine, integratori e aziende manifatturiere, questo significa poter lavorare su architetture più compatte, sicure, efficienti e data driven.

Significa anche ridurre la complessità di progettazione e manutenzione, accorciare i tempi di commissioning e aprire la strada a nuovi modelli di gestione predittiva degli impianti.

Con il proprio ecosistema meccatronico, Bonfiglioli porta quindi a SPS Italia una visione di automazione industriale in cui drive, motoriduttori, elettronica, IIoT e software non sono più blocchi separati, ma elementi di una piattaforma unica.

Una direzione che risponde alle esigenze dell’industria smart: più integrazione, più efficienza, più controllo e una maggiore capacità di trasformare la tecnologia in continuità operativa.