Keepit sceglie ICOS per portare sul mercato italiano una proposta di data protection SaaS che mette al centro indipendenza tecnologica, sovranità del dato e rapidità di ripristino.
L’accordo assegna al distributore a valore aggiunto la gestione delle relazioni con reseller, system integrator e Managed Service Provider, chiamati a trasformare la crescente attenzione verso la cyber resilienza in nuovi servizi per le imprese.
ICOS diventa così il primo e unico distributore nazionale delle soluzioni cloud-native di backup e disaster recovery della società.
Per il canale italiano non si tratta soltanto di aggiungere un nuovo vendor al portafoglio, ma di poter affrontare un mercato nel quale la diffusione delle applicazioni SaaS sta modificando esigenze, responsabilità e modelli di data protection aziendali.
Una distribuzione costruita attorno al valore
L’intesa prevede che ICOS metta a disposizione dei partner un ecosistema di supporto commerciale, tecnico e marketing.
Il distributore seguirà lo sviluppo della rete italiana attraverso attività di prevendita, percorsi di certificazione, iniziative congiunte di lead generation e assistenza nella costruzione di servizi gestiti.
L’obiettivo è consentire ai partner di presentarsi alle aziende non soltanto come fornitori di una piattaforma di backup, ma come interlocutori capaci di governare la continuità operativa, la conformità normativa e il recupero dei dati in seguito a un incidente informatico.
La crescente adozione di applicazioni SaaS e strumenti di intelligenza artificiale enterprise sta aumentando la quantità di informazioni affidate al cloud.
Parallelamente, normative come DORA, NIS2 e GDPR richiedono alle organizzazioni maggiore controllo sui dati, sui processi di protezione e sulla capacità di ripristinare rapidamente le attività.
Sovranità del dato e indipendenza dal vendor
La proposta di Keepit si basa su un’infrastruttura cloud separata dagli ambienti applicativi protetti.
I dati vengono conservati in uno storage indipendente e immutabile, con l’obiettivo di ridurre l’impatto di ransomware, cancellazioni accidentali o compromissioni degli account.
La matrice europea del vendor assume inoltre un peso particolare in una fase nella quale la sovranità digitale non riguarda più soltanto la localizzazione fisica delle informazioni.
Entrano in gioco anche il controllo della filiera tecnologica, la giurisdizione applicabile e la possibilità di accedere ai dati senza dipendere dal fornitore dell’applicazione originaria.
“Il mercato italiano chiede a gran voce maggiore controllo, sovranità digitale e garanzie di ripristino effettivo dei dati, soprattutto di fronte al diffondersi del ransomware e all’adozione dell’AI enterprise”, spiega Luca Maiocchi, Country Manager Italia di Keepit.

Secondo il manager, la collaborazione con ICOS rappresenta un passaggio importante nella strategia di crescita dell’azienda in Italia.
La presenza territoriale e le competenze del distributore dovrebbero permettere a Keepit di raggiungere un numero più ampio di operatori e, contemporaneamente, fornire loro gli strumenti necessari per accompagnare le imprese verso una maggiore cyber resilienza.
Per i partner nuove opportunità nei servizi gestiti
Per reseller e MSP, uno degli aspetti più interessanti riguarda la possibilità di sviluppare un’offerta continuativa di protezione e ripristino dei dati SaaS.
Il valore non si concentra quindi sulla sola vendita della licenza, ma può estendersi alla gestione delle policy, al monitoraggio dei backup, alle verifiche periodiche e alla preparazione dei piani di recovery.
“In un contesto in cui le aziende affidano sempre più i propri dati ad applicazioni SaaS, la capacità di garantire continuità operativa attraverso un backup immutabile e un recovery rapido, indipendente dal vendor infrastrutturale, è diventata una priorità assoluta“, sottolinea Federico Marini, Managing Director di ICOS.

Per Marini, la tecnologia cloud-native e l’origine europea di Keepit rappresentano elementi differenzianti che il canale può valorizzare nel confronto con clienti sempre più attenti alla provenienza delle tecnologie e alla gestione delle informazioni.
“Con il nostro patrimonio di competenze tecniche e commerciali siamo pronti a supportare il canale nella valorizzazione di questa opportunità di business“, aggiunge il manager.
Dal backup all’AI Truth Cloud
L’accordo comprende l’intera offerta tecnologica di Keepit, inclusa l’evoluzione verso l’AI Truth Cloud.
l progetto punta a trasformare i backup in una base dati verificabile, sovrana e immutabile, utilizzabile per sviluppare e alimentare in maggiore sicurezza le applicazioni di intelligenza artificiale enterprise.
Nel portafoglio rientrano anche AI Safe Room e i connettori dedicati agli agenti AI.
Il tema è rilevante perché qualità, integrità e tracciabilità dei dati stanno diventando condizioni decisive per utilizzare l’intelligenza artificiale nei processi aziendali.
Una copia protetta e non alterabile delle informazioni può aiutare le organizzazioni a ridurre il rischio che modelli e agenti lavorino su dati manipolati, incompleti o non più attendibili.
Per il canale si apre quindi uno spazio consulenziale che va oltre il backup tradizionale.
System integrator e MSP potranno collegare la protezione del dato ai progetti di AI, alle strategie di compliance e alla modernizzazione degli ambienti cloud, costruendo servizi con un maggiore contenuto progettuale.
Il debutto della partnership a ICOSXperience
Keepit incontrerà la rete del distributore il 23 settembre a Lazise, in occasione di ICOSXperience. La conferenza sarà dedicata quest’anno al tema “Cybersecurity nell’era dell’AI: resilienza, automazione e fiducia digitale”.
L’evento rappresenterà il primo banco di prova della collaborazione e permetterà ai partner di approfondire tecnologia, programmi di formazione e opportunità commerciali.
Sarà anche l’occasione per capire come inserire le soluzioni Keepit nelle offerte già dedicate a cybersecurity, cloud e infrastrutture.
La partita, in definitiva, si giocherà sulla capacità di tradurre concetti come sovranità e resilienza in servizi concretamente adottabili dalle imprese.






