Acer incontra rivenditori e stampa per parlare di strategie, prodotti e benessere digitale: intervistiamo Cristina Pez, Director Commercial Marketing and Go-to-Market Acer EMEA.
Crescita e consolidamento: le performance di Acer in un mercato complesso
L’evento vuole inoltre celebrare i 50 anni del marchio e il lancio dei nuovi notebook Panther Lake. Nonostante un contesto di mercato sempre più competitivo e soggetto a pressioni strutturali, Acer ha registrato una crescita anno su anno del 4%, con proiezioni positive per il 2026. Il risultato è frutto di una trasformazione profonda dell’organizzazione aziendale: il portafoglio prodotti è stato ampliato sistematicamente, affiancando all’hardware tradizionale una gamma articolata di servizi – assistenza post-vendita e riparazione incluse – e consolidando al contempo la presenza nei segmenti consumer e gaming, storicamente core business del brand.
– Il portafoglio prodotti di Acer è molto variegato, quali strategie metterete in campo quest’anno per potenziare ancora di più l’offerta? In che direzione andranno le scelte che farete per aumentare la brand awareness?
Acer sta accelerando l’espansione del portafoglio B2B, traino chiave del nostro sviluppo: nel 2025, i ricavi da attività non-PC e non-display hanno raggiunto il 32,2% del totale, ed in EMEA i volumi Commercial hanno sfiorato il 30%.
Come evidenziato nel recente evento organizzato a Milano per celebrare i 50 anni, Acer sta ampliando le proprie molteplici aree di business, operando come un ecosistema integrato di aziende con una visione condivisa. La multinazionale ha infatti integrato il proprio modello tradizionale basato sul Core Business (Personal Computing and Display) con una strategia di espansione tramite “multiple business engine”, ossia la creazione di un gruppo di aziende con una visione comune. Molte di queste sono in grado di fornire soluzioni verticali nel mondo B2B, in particolare Altos Computing [Server, Infrastruttura AI e soluzioni di Interactive FLat Panel], AOPEN [Digital Signage e Edge Computing], Posiflex [Point-of-Sale, AIoT, Kisk e Industrial PC] e Opticon [Soluzioni di scanning ed Electronic Labelling].
Grazie alle multiple aziende del gruppo, Acer può quini offrire oggi portafoglio complementare che permette ai clienti commerciali di usufruire dell’intera infrastruttura digitale, dal cloud al banco retail. L’obiettivo principale di questa diversificazione è costruire resilienza finanziaria contro la natura ciclica del mercato PC e riuscire ad ampliare la propria offerta soprattutto verso i Paesi emergenti.

Il canale B2B registra una crescita graduale ma costante, con una presenza capillare nel segmento educational e negli ambienti office. Particolarmente rilevante risulta il comparto monitor, che Acer indica come uno dei più performanti dell’attuale ciclo di business.
Cristina Pez
Per quanto riguarda la diversificazione, negli ultimi sei mesi Acer ha intensificato la propria strategia di partnership e acquisizioni, consolidando partecipazioni azionarie in realtà tecnologiche complementari. Tra queste figurano Posiflex, specializzata in chioschi multimediali con sistemi POS; Opticon, attiva nella scansione e nell’etichettatura industriale; Altos, focalizzata sulle workstation enterprise. L’obiettivo dichiarato è costruire un sistema coeso di aziende “sorelle” che, operando tutte attraverso il canale, consentano ai rivenditori di espandere il proprio portafoglio senza necessità di affidarsi a fornitori terzi.
– Quale sinergia con gli altri brand del Gruppo?
Continueremo a coltivare ecosistemi virtuosi, lavorando in stretta connessione con enti che operano soprattutto in un contesto europeo. Questo ci posiziona al di sopra della pura logica di prodotto, come “thought leader”, con influenza e reach non esclusivamente commerciali: una strategia già vincente nel settore education, dove abbiamo una credibilità istituzionale.
Stiamo quindi già muovendoci in questa direzione anche per quello che riguarda il pubblico delle PMI. Puntiamo sul valore aggiunto dei dealer, che affianchiamo in differenti attività per andare incontro alle esigenze dell’utente finale. A partire dagli eventi locali, dove portiamo il nostro know-how, insieme ovviamente al nostro portfolio, fino ad interagire sul territorio con le singole realtà, affiancandoci ai rivenditori per rispondere ad esigenze concrete. Per esempio, perché scegliere l’AI e come integrarla, partendo dalla nostra tecnologia, rispondendo ai dubbi e alle necessità che nascono dagli utenti finali.
Lavoriamo in tandem con i dealer anche per una lead generation proattiva, captando esigenze territoriali e fornendo supporto ingegneristico puntuale: facciamo affidamento su persone che conoscono bene le realtà locali che ci coinvolgono per portare il nostro know how tecnologico, oltre ad un’offerta di prodotto allo stato dell’arte. Per esempio, una delle esigenze attualmente più sentite è la cybersecurity; ci confrontiamo tanto anche sulla sostenibilità con le nostre PMI.
Puntiamo molto su questo modello di collaborazione, e continueremo ad ampliare il nostro ecosistema di partnership sul territorio in maniera strategica.

Acer ha recentemente svelato numerosi prodotti con funzionalità AI per favorire la produttività e il benessere digitale.
– L’AI è sempre più presente negli ambienti di business, che cosa ne pensa? Quali benefici, quale ROI di queste soluzioni? Come si sta espandendo la gamma per agevolare la transizione e il workload verso l’AI?
Come ricordato anche da Massimiliano Rossi, PBU Vice President di Acer EMEA, nel suo intervento all’evento Acer For Business per i 50 anni, ormai l’AI è oggi una componente strutturale della nostra offerta. È stata un’accelerazione molto concreta: basti ricordare che siamo passata da 5 a 27 progetti AI-ready in due anni, a testimonianza di una domanda crescente e sempre più matura da parte delle aziende.
I benefici sono evidenti su più livelli: dall’ottimizzazione dei processi e dei flussi di lavoro, alla riduzione dei tempi operativi, fino al miglioramento della qualità delle decisioni grazie all’analisi dei dati. Questo si traduce in un ROI tangibile, che non riguarda solo il risparmio dei costi, ma anche la capacità di generare nuovo valore, innovazione e competitività.
Per accompagnare questa trasformazione, stiamo ampliando la nostra gamma con soluzioni progettate per rendere l’AI accessibile e integrata nei contesti di lavoro quotidiani. Parliamo di dispositivi e infrastrutture AI-ready, ma anche di ecosistemi pensati per supportare workload sempre più complessi, in modo scalabile e sicuro. L’obiettivo è semplificare la transizione per le aziende, permettendo loro di adottare l’intelligenza artificiale non come un elemento isolato, ma come parte integrante della propria strategia di business.
– Come procedono le partnership con AMD e Intel?
Lo studio del prodotto e l’ingegnerizzazione vengono portate avanti congiuntamente con le due aziende: sia con Intel che con AMD c’è un eccellente rapporto continuativo, un po’ come dire che sono parte integrante della famiglia Acer.
In entrambe le aziende abbiamo team dedicati che ci accompagnano, e vediamo un eccellente spazio di crescita sul mercato con entrambi.
In particolare, l’evento in cui abbiamo celebrato a Milano i nostri cinquant’anni, è stata l’occasione per presentare i nuovi notebook business Acer TravelMate P4 14 AI, TravelMate P4 Spin 14 AI, TravelMate P2 16 AI e TravelMate P2 14 AI, che consentono alle organizzazioni di ogni dimensione di implementare l’intelligenza artificiale con i più recenti processori Intel Core Ultra Series 3 con Intel vPro, abilitando esperienze di AI on-device sui PC Windows 11 Copilot+ e con le soluzioni Acer AI.

Oltre l’hardware: il fattore differenziante del benessere digitale
Cristina Pez
Al di là delle specifiche tecniche e delle funzionalità AI integrate nei propri dispositivi, Acer ha identificato nel benessere digitale dell’utente un asse strategico di differenziazione rispetto alla concorrenza. Si tratta di un approccio che si traduce in un insieme di implementazioni software e hardware concrete, integrate direttamente nei prodotti della gamma.
Per esempio, il sistema sfrutta la webcam integrata nel display per il monitoraggio della distanza tra il volto dell’utente e lo schermo: qualora la distanza scenda al di sotto di una soglia di sicurezza, il sistema genera un avviso visivo in tempo reale. Una seconda funzione prevede lo spegnimento automatico del display al rilevamento dell’assenza dell’utente dalla postazione, garantendo la privacy dei dati visualizzati e la riduzione dei consumi energetici.
Sul versante della sicurezza visiva laterale, Acer integra un filtro polarizzatore applicato direttamente al pannello: la tecnologia impedisce la visione del contenuto a schermo da parte di osservatori posizionati di fianco all’utente, una soluzione particolarmente interessante in ambienti di lavoro condivisi o in mobilità. Completano il quadro le notifiche adattative che suggeriscono pause regolari per ridurre l’affaticamento visivo e muscolare nelle sessioni di lavoro prolungate.
Nel complesso, la strategia di Acer per il 2026 configura un modello di business a più livelli: espansione del sistema di aziende collegate, rafforzamento degli strumenti di canale, integrazione dell’AI nell’offerta hardware e, trasversalmente, un posizionamento che pone la qualità dell’esperienza utente – in senso lato, anche umano – al centro dello sviluppo prodotto, per favorire il vero benessere digitale.
Il nuovo portale per i partner: automazione e velocità al servizio del canale
Per supportare la rete distributiva, Acer ha sviluppato il proprio Channel Partner Program, dedicato ai partner, sia quelli organizzati su tre livelli gerarchici – Authorized, Gold e Platinum – sia quelli che fanno parte delle due divisioni verticali dedicate ai settori educational e cloud enterprise. Il programma prevede un piano strutturato di attività formative, inclusi webinar tecnici progettati per elevare le competenze dei partner e aumentarne la capacità commerciale.
Si tratta di una piattaforma unificata che centralizza tutti gli strumenti necessari ai rivenditori per ottimizzare il ciclo di vendita. La logica progettuale del portale non è quella di un tradizionale repository informativo, bensì quella di un acceleratore di processi commerciali.
Due sono le funzionalità principali, entrambe disponibili per il mercato italiano. La prima è il Bid Tool: uno strumento di quotazione istantanea che permette al rivenditore di verificare in tempo reale la disponibilità a magazzino presso i distributori e ottenere immediatamente un preventivo. Il meccanismo abbatte i tempi del ciclo di offerta, eliminando le attese tradizionalmente associate alla richiesta manuale di quotazioni.
La seconda funzione è la registrazione strutturata delle offerte: il rivenditore carica nel portale tutta la documentazione relativa a una fornitura destinata al cliente finale, consentendo agli specialisti Acer di analizzare il caso e identificare la configurazione di prodotto più adatta. Il sistema serve anche da archivio storico delle interazioni con ogni cliente, abilitando un approccio commerciale progressivamente più personalizzato e orientato alla conversione.
La sezione Prodotti consente invece la ricerca per codice o nome modello, il confronto tecnico tra un massimo di tre dispositivi e la visualizzazione automatica delle specifiche differenziali, così da semplificare le fasi di configurazione e proposta al cliente finale.






