SentinelOne, realtà specializzata nella cybersecurity basata sull’intelligenza artificiale, ha annunciato di aver ricevuto il premio Google Cloud Partner of the Year 2026 per la categoria Security: Google Threat Intelligence.
Il riconoscimento conferma il ruolo sempre più rilevante della società all’interno dell’ecosistema Google Cloud e arriva in una fase in cui la collaborazione tra le due aziende si sta estendendo su più fronti strategici.
Al centro della partnership vi sono l’integrazione tra piattaforme di sicurezza, l’uso dell’intelligence sulle minacce, la protezione degli ambienti cloud e la capacità di rispondere alle nuove esigenze delle imprese, chiamate a gestire infrastrutture sempre più distribuite, ibride e guidate dai dati.
SentinelOne è già un partner consolidato di Google Security, con integrazioni certificate in Google Security Operations, Google Threat Intelligence e Chrome Enterprise.
Il premio ottenuto nel 2026 riconosce quindi un percorso di collaborazione già avviato, ma anche la volontà di accelerare ulteriormente sull’innovazione congiunta.

Dalla protezione degli endpoint alla resilienza operativa
La collaborazione tra la società e Google Cloud si inserisce in un contesto in cui la cybersecurity non può più essere letta soltanto come difesa dell’endpoint. Le aziende devono proteggere ambienti complessi, nei quali cloud, dati, applicazioni, workload e nuove architetture AI convergono in modo sempre più stretto.
È proprio su questo punto che si concentra il commento di Melissa K. Smith, Senior Vice President of Global Strategic Partnership & Initiatives di SentinelOne, che sottolinea come il ruolo dei responsabili della sicurezza sia cambiato profondamente.
“I responsabili della sicurezza non si limitano più a proteggere gli endpoint: garantiscono la sicurezza di ambienti complessi e in rapida evoluzione, in cui dati e cloud convergono”, ha dichiarato Smith.
Secondo la manager, Google Cloud e SentinelOne stanno contribuendo a ridefinire il modello della difesa moderna, mettendo insieme protezione basata sull’AI, infrastruttura cloud globale e capacità avanzate di threat intelligence.
“Google Cloud e SentinelOne stanno ridefinendo lo standard della difesa moderna, e l’essere stati nominati Partner of the Year conferma la mission condivisa di fornire ai team della sicurezza un vantaggio operativo decisivo”, ha aggiunto Smith.
L’ampliamento della collaborazione annunciato a RSAC 2026
Il riconoscimento arriva dopo un passaggio importante nella relazione tra le due aziende. Nel marzo 2026, in occasione di RSAC 2026, SentinelOne ha annunciato un ampliamento significativo della partnership pluriennale con Google Cloud.
L’obiettivo è sviluppare nuove soluzioni che integrino l’EDR di SentinelOne, la sicurezza per applicazioni e agenti AI, e una piattaforma nativa per l’intelligenza artificiale con l’infrastruttura globale e la threat intelligence di Google Cloud.
Per il mercato della cybersecurity e per il canale ICT, questa evoluzione è particolarmente rilevante perché mette a disposizione di partner, system integrator e managed service provider un insieme di strumenti pensato per rispondere a una domanda sempre più forte: proteggere ambienti digitali complessi senza rallentare l’adozione del cloud e dell’AI.
La sicurezza diventa così un abilitatore del business, non solo un presidio difensivo. Le imprese chiedono piattaforme capaci di ridurre la complessità, aumentare la visibilità e supportare tempi di risposta più rapidi di fronte ad attacchi sempre più sofisticati.
Wayfinder e threat intelligence per i servizi gestiti
Uno degli elementi centrali della collaborazione riguarda i nuovi Managed Services Wayfinder di SentinelOne basati su Google Threat Intelligence. Si tratta di servizi pensati per il rilevamento e la risposta alle minacce, che combinano competenze umane, telemetria proprietaria e capacità avanzate di sicurezza basate su agenti.
L’obiettivo è ridefinire il modo in cui le organizzazioni individuano, analizzano e contrastano le minacce moderne. In questo scenario, la threat intelligence non è più soltanto un patrimonio informativo da consultare, ma diventa un elemento operativo integrato nei processi di detection e response.
Per i partner di canale, questa impostazione può rappresentare un’opportunità significativa. La crescente richiesta di servizi gestiti di cybersecurity spinge infatti MSP, MSSP e system integrator a costruire offerte più evolute, in grado di unire tecnologia, competenze specialistiche e capacità di intervento rapido.
Sovranità dei dati e presenza globale
Un altro capitolo rilevante della partnership riguarda la scalabilità globale e la sovranità dei dati. SentinelOne punta a garantire la disponibilità della piattaforma Singularity nelle regioni cloud strategiche di Google, tra cui Nord America, Francoforte e Arabia Saudita.
Questa scelta risponde a una necessità sempre più sentita dalle grandi organizzazioni e dalle imprese regolamentate: rispettare i requisiti locali in materia di conservazione, gestione e protezione dei dati.
Nel mercato europeo, in particolare, la localizzazione dei dati e la conformità normativa sono diventate leve fondamentali nelle decisioni di investimento tecnologico. La disponibilità della piattaforma in aree geografiche strategiche consente quindi alle aziende di adottare soluzioni di sicurezza avanzate senza rinunciare al controllo sui dati e al rispetto delle normative locali.
L’intelligence entra nella piattaforma Singularity
La collaborazione tra SentinelOne e Google Cloud si concentra anche sull’arricchimento degli alert all’interno della piattaforma Singularity. L’integrazione tra i dati proprietari di SentinelOne e Google Threat Intelligence consente di fornire ai team di sicurezza un contesto più preciso e ad alta fedeltà.
Questo significa aiutare gli analisti a comprendere meglio la natura degli attacchi, identificare attori sofisticati e individuare minacce nascoste prima che possano generare impatti concreti sul business.
In un momento in cui i Security Operation Center devono gestire grandi volumi di segnalazioni, il valore dell’intelligence integrata diventa decisivo. Ridurre il rumore, dare priorità agli eventi più critici e accelerare l’analisi sono elementi essenziali per migliorare la postura di sicurezza delle organizzazioni.
Proteggere la nuova era dell’intelligenza artificiale
La partnership guarda anche alla protezione dell’intero stack AI. Con la diffusione della GenAI e degli agenti intelligenti, le imprese stanno introducendo nuove superfici di attacco e nuovi rischi operativi.
SentinelOne e Google Cloud intendono collaborare su soluzioni che consentano alle aziende di adottare l’intelligenza artificiale in modo più sicuro, proteggendo applicazioni, infrastrutture, dati e agenti AI.
La sicurezza dell’AI diventa quindi una componente strutturale delle strategie di trasformazione digitale. Non si tratta soltanto di difendere i sistemi tradizionali, ma di mettere in sicurezza nuovi modelli applicativi e nuovi processi decisionali basati sull’automazione intelligente.
Il riconoscimento di Google Cloud
Il premio assegnato a SentinelOne rientra nei Google Cloud Partner Awards, riconoscimenti pensati per valorizzare i partner che hanno saputo generare innovazione strategica e risultati concreti per i clienti.
Kevin Ichhpurani, President, Global Partner Ecosystem and Channels di Google Cloud, ha evidenziato proprio il contributo dei partner nel portare valore alle imprese.
“I Google Cloud Partner Awards premiano l’innovazione strategica e il valore tangibile che i nostri partner apportano ai clienti”, ha dichiarato Ichhpurani.
“Siamo orgogliosi di proclamare SentinelOne vincitore del Google Cloud Partner Award 2026, riconoscendo il suo ruolo nel promuovere il successo dei clienti nel corso dell’ultimo anno”, ha aggiunto.
Per SentinelOne, il premio rappresenta quindi non solo un riconoscimento tecnologico, ma anche una conferma del ruolo svolto all’interno dell’ecosistema Google Cloud. Un ecosistema in cui cybersecurity, cloud, intelligence e AI sono sempre più interdipendenti e nel quale la collaborazione tra vendor e partner diventa decisiva per costruire modelli di difesa realmente efficaci.






