Finom AI è capace di leggere e interpretare i dati finanziari reali dell’azienda e rispondere a quesiti complessi sulla gestione economico-finanziaria.
L’IA integrata nel conto, non aggiunta dall’esterno
Finom AI è disponibile direttamente all’interno dell’app Finom per web, iOS e Android. Gli utenti possono interagire in qualsiasi lingua tramite messaggi di testo o dettatura vocale con un solo tocco. La piattaforma si collega in modo nativo al conto aziendale attraverso il Model Context Protocol (MCP), senza necessità di esportare dati, caricare documenti o utilizzare middleware di terze parti. Ogni risposta indica anche le informazioni utilizzate per generarla, garantendo piena trasparenza e verificabilità.
Progettato per rispondere alle domande che ogni imprenditore si pone
Diciotto mesi di ricerca sulle PMI e i risultati del programma beta di Finom hanno evidenziato tre esigenze ricorrenti in tutti i mercati: sapere quali pagamenti risultano ancora insoluti, comprendere come sono stati impiegati i fondi aziendali e conoscere la liquidità disponibile in una determinata data, considerando gli impegni finanziari già programmati.
Un chatbot generico può spiegare cosa sia il cash flow, ma non è in grado di analizzare la situazione finanziaria di una specifica impresa perché non ha accesso ai dati del conto. Finom AI, invece, può farlo. La vera differenza non risiede soltanto nelle capacità del modello di intelligenza artificiale, ma soprattutto nelle informazioni a cui può accedere.
“Quest’anno c’è stata un’esplosione nell’assistenza AI introdotta dalle neobank europee. Sono strumenti utili, ma continuano ad aspettare che sia l’utente a porre una domanda. Noi abbiamo scelto un approccio diverso: l’intelligenza artificiale non deve limitarsi ad affiancare il conto corrente, ma deve diventarne parte integrante, vedere esattamente ciò che vede il conto e, progressivamente, svolgere le attività operative invece di limitarsi a descriverle. Quello che presentiamo oggi è il primo passo di questa evoluzione, che indica chiaramente la direzione futura“, dichiara Andrew Petrov, CEO di Finom.
Un’intelligenza artificiale nativa, non semplicemente integrata
La prima generazione di strumenti AI per la gestione finanziaria ha contribuito ad accelerare le attività amministrative, mentre le soluzioni più recenti consentono di accedere al conto aziendale attraverso piattaforme di intelligenza artificiale non specializzate nella gestione finanziaria.
L’approccio di Finom è differente: integra l’intelligenza artificiale direttamente nel conto business, con accesso nativo ai sistemi sottostanti, affinché possa eseguire le attività amministrative e predisporre le operazioni da sottoporre successivamente all’approvazione dell’utente.
Questa strategia riflette anche quanto emerge dal report The State of AI 2025 di McKinsey: le organizzazioni che ottengono il maggior valore dall’intelligenza artificiale non sono necessariamente quelle che utilizzano i modelli più avanzati, ma quelle che hanno ripensato i propri processi operativi, mantenendo un controllo umano strutturato nei momenti decisionali. Finom AI nasce proprio con questo obiettivo: inserirsi nel workflow operativo, lasciando sempre all’utente la conferma finale di ogni operazione.
La roadmap: dall’assistenza all’operatività
- Oggi (beta): gli utenti possono dialogare con Finom AI in linguaggio naturale per ottenere risposte immediate su liquidità, fatture, spese e flussi di cassa, tramite testo o dettatura vocale.
- Nelle prossime settimane: sarà disponibile una modalità completamente conversazionale, che consentirà di interagire con il conto attraverso la voce.
- Successivamente: Finom AI preparerà automaticamente pagamenti, fatture e solleciti, lasciando all’utente la sola approvazione finale. Il sistema si adatterà progressivamente alle preferenze operative dell’azienda.
- In futuro: l’assistente sarà in grado di anticipare le attività amministrative ricorrenti, predisponendo operazioni di routine, evidenziando anomalie e segnalando eventuali criticità prima ancora che l’utente le richieda.
Il rilascio odierno rappresenta quindi le fondamenta di questo percorso evolutivo. Ogni futura funzionalità continuerà comunque a richiedere la conferma esplicita dell’utente prima dell’esecuzione di qualsiasi operazione.
La fiducia nasce dall’architettura della piattaforma
Finom AI è stata progettata considerando la gestione finanziaria come un ambito ad alta sensibilità. Gli utenti vengono sempre informati quando stanno interagendo con un sistema di intelligenza artificiale.
L’assistente utilizza esclusivamente i dati del cliente autenticato, senza accedere o condividere informazioni appartenenti ad altri utenti. Eventuali richieste relative ai diritti sui dati personali vengono indirizzate ai canali dedicati alla privacy di Finom.
Ogni risposta riporta le fonti informative utilizzate per consentirne la verifica. Finom AI non fornisce consulenza finanziaria, fiscale, legale, assicurativa o di investimento e non può movimentare denaro autonomamente: qualsiasi operazione che comporti trasferimenti di fondi richiede sempre la conferma esplicita dell’utente e l’autenticazione sicura.






