Abacus Group porta AI e servizi gestiti nelle PMI italiane

Nasce Abacus Group, gruppo ICT italiano che ha come obiettivo 2029 il raggiungimento di 200 milioni di euro di fatturato.

Abacus Group porta AI e servizi gestiti nelle PMI italiane

Nasce Abacus Group, nuovo gruppo ICT italiano che si propone al mercato come partner integrato per infrastrutture digitali, servizi gestiti, cybersecurity, dati e intelligenza artificiale.

Con oltre 450 dipendenti, 14 sedi in Italia e circa 45 milioni di euro di ricavi aggregati generati a fine 2025, il Gruppo punta a rispondere a una delle esigenze più urgenti delle imprese: ridurre la complessità tecnologica e trasformare gli investimenti digitali in risultati misurabili.

Il Gruppo punta a superare i 200 milioni di euro di fatturato entro il 2029, confermando una strategia di consolidamento industriale in un mercato ICT ancora molto frammentato.

Il progetto si rivolge in particolare alle Piccole e Medie Imprese, spesso chiamate ad affrontare sfide tecnologiche sempre più articolate con risorse interne limitate.

Continuità operativa, sicurezza, cloud, gestione delle infrastrutture, modernizzazione applicativa e adozione dell’AI richiedono oggi competenze specialistiche difficili da reperire e coordinare.

Abacus Group nasce proprio per colmare questo divario, proponendosi come interlocutore unico capace di integrare competenze verticali, presidio operativo e capacità di delivery.

Un nuovo gruppo ICT contro la frammentazione tecnologica

Il lancio di Abacus Group arriva in un momento in cui molte aziende si trovano a gestire ecosistemi IT sempre più distribuiti.

La crescita del cloud, l’aumento delle minacce cyber, la necessità di garantire business continuity e l’interesse verso l’intelligenza artificiale hanno portato molte organizzazioni ad affidarsi a una pluralità di fornitori, piattaforme e soluzioni.

Questa frammentazione, però, può rallentare l’esecuzione dei progetti e rendere più complesso il governo dell’innovazione.

Il rischio è che la tecnologia, anziché abilitare crescita e competitività, diventi un fattore di complessità, con impatti su costi, sicurezza, tempi di delivery e misurabilità dei risultati.

Oggi la tecnologia è parte dell’operatività quotidiana delle aziende e fattore abilitante per il business. Quando funziona, garantisce continuità, crescita e innovazione; quando è frammentata o difficile da governare, diventa un rischio e un freno”, dichiara Michele Lamartina, Amministratore Delegato di Abacus Group.

Il posizionamento del Gruppo si sintetizza nel messaggio “Stay Ahead”, che richiama l’obiettivo di aiutare le imprese a restare un passo avanti, rendendo l’innovazione più affidabile, governabile e collegata a obiettivi concreti.

Un progetto industriale nato dall’aggregazione

Abacus Group è stato concepito nel 2022 come progetto industriale basato sull’aggregazione di società tecnologiche specializzate.

Il percorso di crescita si è sviluppato attraverso acquisizioni in aree considerate strategiche: infrastrutture digitali critiche, servizi IT gestiti, trasformazione digitale, dati e intelligenza artificiale.

Il modello scelto è quello del concambio azionario, pensato per valorizzare le identità imprenditoriali delle aziende acquisite e il loro radicamento territoriale.

Le società entrate nel Gruppo mantengono competenze verticali e prossimità ai clienti, ma vengono progressivamente integrate in un ecosistema coordinato, fondato su governance, processi, piattaforme e standard condivisi.

Questa impostazione consente ad Abacus Group di combinare due elementi spesso difficili da tenere insieme: la specializzazione delle singole realtà tecnologiche e la massa critica di un gruppo nazionale.

A supporto di questo percorso è stata costituita Abacus Service Srl, Shared Service Center del Gruppo, incaricata di centralizzare progressivamente funzioni come HR, legal, IT e finance, preservando al tempo stesso le competenze esistenti.

A fine 2025, il progetto ha raggiunto circa 45 milioni di euro di ricavi aggregati e circa 11 milioni di euro di EBITDA, numeri che rappresentano la base di partenza per una traiettoria di crescita più ampia.

Infrastrutture, servizi gestiti e AI in un unico modello operativo

La proposta di valore di Abacus Group si fonda sull’integrazione di competenze che, nelle aziende, spesso vengono gestite separatamente.

Il Gruppo copre infatti l’intero ciclo dei progetti tecnologici: dalla progettazione all’implementazione, fino alla gestione continuativa di infrastrutture, applicazioni e servizi.

L’obiettivo è trasformare la tecnologia in un sistema più governabile, con responsabilità chiare, SLA definiti e KPI misurabili. In questo modo, Abacus Group intende superare la logica del singolo progetto o del singolo fornitore, proponendo un modello coordinato che unisce capacità consulenziale, competenze tecniche e presidio operativo.

“In Abacus Group vogliamo aiutare le organizzazioni a superare la frammentazione ed essere sempre un passo avanti, rendendo la tecnologia più affidabile, governabile e orientata a risultati misurabili”, afferma Lamartina.

La dimensione gestionale è centrale. Il Gruppo non si limita a progettare soluzioni, ma punta a garantirne la continuità nel tempo attraverso monitoraggio, controllo dei rischi, gestione operativa 24×7 e integrazione di sicurezza, compliance e governance fin dalle prime fasi progettuali.

Il backbone digitale delle imprese

Una delle aree chiave è Infrastructure & Managed Services, che rappresenta la base tecnologica su cui poggia l’operatività delle aziende.

In questo perimetro rientrano reti, connettività, cloud, data center, hosting, cybersecurity, collaboration, business continuity e disaster recovery.

Abacus Group definisce questa componente come il “backbone abilitante” dell’impresa: l’insieme di infrastrutture e servizi gestiti che permette ai sistemi aziendali di funzionare con continuità, sicurezza e controllo.

Per le PMI, questo approccio può rappresentare un elemento particolarmente rilevante, perché consente di accedere a competenze e livelli di servizio che spesso sarebbero difficili da costruire internamente.

Il presidio operativo tramite NOC, il monitoraggio continuo e la definizione di SLA misurabili sono elementi pensati per garantire affidabilità e continuità, soprattutto in contesti dove un’interruzione dei sistemi può avere impatti immediati su produzione, relazione con i clienti e gestione dei processi interni.

Portare l’AI oltre la fase pilota

Il secondo pilastro è Digital & AI Transformation, area dedicata all’innovazione applicata ai processi core aziendali.

Qui rientrano consulenza, integrazione tecnologica, piattaforme dati, machine learning, predictive analytics, chatbot enterprise, sistemi RAG, sviluppo software, applicazioni web e mobile, integrazione con ERP e CRM e soluzioni di AI security.

Per Abacus Group questa linea rappresenta il “value engine”, cioè il motore di valore capace di collegare dati, applicazioni e intelligenza artificiale agli obiettivi di business.

Il punto centrale non è solo sperimentare l’AI, ma portarla in produzione in modo sicuro, scalabile e misurabile.

Molte imprese, infatti, hanno avviato proof of concept e progetti pilota di intelligenza artificiale, ma faticano a integrarli stabilmente nei processi aziendali.

Le ragioni sono diverse: qualità e governance dei dati, sicurezza, compliance, integrazione con sistemi esistenti, mancanza di competenze e difficoltà nel misurare il ritorno dell’investimento.

Abacus Group si posiziona proprio su questo passaggio critico, proponendo architetture scalabili, basi dati governate e KPI verificabili nel tempo. L’obiettivo è evitare che l’AI resti confinata alla sperimentazione e renderla invece uno strumento operativo, collegato a produttività, efficienza, controllo e capacità decisionale.

Competenze specialistiche per scalare i progetti

Il terzo asse è Workforce & Talent Solutions, dedicato alla disponibilità di competenze qualificate per progetti complessi in ambito AI, data, engineering, cybersecurity, digital e system integration.

Questa componente risponde a un problema strutturale del mercato: la difficoltà di reperire profili tecnici specializzati e team in grado di sostenere programmi di trasformazione su larga scala. L’offerta comprende team augmentation, workforce management, tech talent sourcing & staffing, advisory, outsourcing e project & delivery management.

Abacus Group la definisce “execution capability”, ossia la capacità di colmare il gap tra strategia e realizzazione concreta. Per le imprese, questo significa poter attivare rapidamente le risorse necessarie, mantenendo al tempo stesso governance, controllo e coerenza progettuale.

Focus su PMI, grandi aziende e settori regolati

Il modello di Abacus Group si rivolge a segmenti di mercato differenti, con un’attenzione particolare alle Piccole e Medie Imprese. Per queste realtà, il Gruppo intende proporsi come partner capace di ridurre il numero di interlocutori tecnologici e offrire un presidio integrato sulla trasformazione digitale.

Per le grandi aziende, invece, l’approccio è più verticale e si concentra su ambiti ad alto valore aggiunto, come AI, data analytics, integrazione applicativa, modernizzazione dei sistemi legacy, consulenza e integrazione di soluzioni specialistiche.

I settori prioritari sono quelli caratterizzati da elevata complessità operativa e regolatoria: manifatturiero, banche e assicurazioni, Pubblica Amministrazione centrale e locale, sanità, energy e utility. Sono comparti nei quali continuità operativa, compliance, sicurezza e capacità di innovazione devono procedere insieme.

Accanto a queste aree, Abacus Group prevede anche un’offerta per realtà small, prosumer e SOHO, con soluzioni e servizi di connettività attraverso brand telco dedicati.

Un go-to-market tra presidio diretto e canale

La strategia commerciale del Gruppo combina presidio diretto sui clienti strategici, competenze tecniche di prevendita e collaborazione con un ecosistema di reseller locali, channel partner e system integrator.

Questa impostazione consente di modulare l’offerta in base alla dimensione e alla maturità tecnologica dei clienti, mantenendo però un coordinamento centrale tra componente commerciale, competenze tecniche e capacità di delivery.

Per il mercato ICT italiano, il posizionamento di Abacus Group si inserisce in una fase in cui il canale è chiamato a evolvere verso modelli più consulenziali e gestiti. La sola rivendita di tecnologia non basta più: le aziende chiedono integrazione, continuità, sicurezza, misurabilità e capacità di trasformare le soluzioni in valore operativo.

Obiettivo 200 milioni di euro entro il 2029

La traiettoria futura di Abacus Group prevede una crescita sia organica sia per acquisizioni. Le direttrici prioritarie includono nuove operazioni nelle aree core, il rafforzamento della cybersecurity, una maggiore verticalizzazione settoriale e l’espansione geografica in Italia e in alcuni mercati europei, a partire da Spagna e Svizzera.

Il nostro obiettivo è costruire un gruppo ICT italiano solido, scalabile e vicino ai clienti, capace di accompagnare le imprese in progetti tecnologici sempre più complessi”, conclude Lamartina. “Vogliamo continuare a integrare competenze complementari e trasformarle in soluzioni concrete, misurabili e sostenibili nel tempo”.

Per le imprese, il messaggio è chiaro: ridurre la complessità tecnologica, garantire continuità operativa e rendere più rapido il passaggio dagli investimenti digitali ai risultati di business.

Per il mercato ICT italiano, la società si candida invece a rappresentare un modello di aggregazione capace di unire prossimità territoriale, competenze specialistiche e capacità industriale.