La trasformazione digitale non riguarda più soltanto imprese industriali, vendor ICT e grandi organizzazioni tecnologiche.
Anche il mondo dei servizi professionali sta cambiando rapidamente, spinto dall’intelligenza artificiale, dall’automazione dei processi, dalla gestione dei dati e dalla necessità di lavorare in modo sempre più integrato su scala internazionale.
È in questo scenario che DLA Piper affida a Luciano Morello la guida delle attività italiane. Dal 27 ottobre 2026 Morello assumerà il ruolo di Country Managing Partner per l’Italia, raccogliendo il testimone da Wolf Michael Kühne.
Una successione che arriva mentre lo Studio sta rafforzando il proprio modello globale e punta ad accelerare gli investimenti in persone, innovazione e tecnologia.
Una nuova fase per DLA Piper in Italia
Morello assume la guida di una realtà che conta sedi a Milano e Roma, oltre 300 professionisti e più di 130 milioni di euro di fatturato.
La nomina si inserisce in un percorso di crescita che negli ultimi anni ha portato DLA Piper a consolidare il proprio posizionamento tra i principali studi legali d’affari presenti sul mercato italiano.
Ma il passaggio di consegne arriva soprattutto in una fase nella quale la capacità di mettere in relazione competenze diverse, mercati internazionali e tecnologie sta diventando un fattore sempre più importante anche per il settore legale.
I clienti chiedono infatti supporto su operazioni complesse che coinvolgono simultaneamente aspetti normativi, finanziari, tecnologici e organizzativi. Un cambiamento che impone alle grandi law firm di superare logiche verticali e lavorare attraverso piattaforme globali più integrate.
Un profilo internazionale per guidare la trasformazione
Partner responsabile del dipartimento Finance e del team Debt Capital Markets & Structured Finance di DLA Piper in Italia, Morello opera tra Roma, Milano e Londra.
Nel corso della carriera ha maturato una forte esperienza nei settori del debt capital markets, della finanza strutturata, dello sport finance e delle capital solutions, lavorando con banche, fondi di investimento, istituzioni finanziarie e gruppi industriali italiani e internazionali.
La scelta di un profilo con una forte esposizione internazionale riflette l’evoluzione stessa del mercato dei servizi professionali, sempre più orientato verso modelli organizzativi capaci di integrare competenze e risorse distribuite su più Paesi.
Tecnologia e innovazione entrano nella strategia
Uno degli elementi più significativi della nuova fase riguarda proprio la capacità di investire nella trasformazione del modello operativo.
Nel 2026 DLA Piper ha completato un percorso di maggiore integrazione tra il business statunitense e quello internazionale, introducendo una leadership globale unificata.
Il nuovo assetto punta a rafforzare la capacità della firm di investire in persone, innovazione e tecnologia, mettendo a disposizione dei clienti una piattaforma globale sempre più coordinata.
È un passaggio rilevante anche per il mercato ICT. Il settore legale, come altre attività professionali ad alta intensità di conoscenza, sta infatti diventando uno dei terreni nei quali tecnologie come AI generativa, automazione, gestione documentale avanzata e analisi dei dati possono modificare profondamente processi e modelli organizzativi.
Per le law firm la sfida non riguarda soltanto l’adozione degli strumenti, ma anche governance, sicurezza, gestione delle informazioni e integrazione delle nuove tecnologie nei processi decisionali.
Morello: collaborazione tra practice e mercati
“Guidare DLA Piper in Italia è per me un grande onore”, ha dichiarato Morello, sottolineando come il nuovo incarico arrivi “in un momento di particolare forza per lo Studio e per la nostra realtà globale”.
Il nuovo Country Managing Partner ha indicato tra le priorità la volontà di continuare a investire nelle persone e di rafforzare la collaborazione tra practice, settori e mercati.
L’obiettivo è supportare i clienti nelle sfide determinate da un contesto economico e normativo in continua evoluzione, facendo leva sulle competenze presenti sia in Italia sia all’interno della piattaforma internazionale dello Studio.
Kühne resta Senior Partner per l’Italia
Morello succede a Wolf Michael Kühne, socio fondatore della presenza italiana di DLA Piper, avviata nel 1993, e Country Managing Partner dal 2013.
Kühne ha accompagnato lo sviluppo della firm nel mercato italiano, contribuendo all’ampliamento dell’offerta full service e al rafforzamento del posizionamento dello Studio nelle operazioni nazionali e cross-border.
Continuerà a svolgere un ruolo di primo piano nell’organizzazione come Senior Partner per l’Italia e responsabile del settore Industrials per il mercato italiano.
L’Italia nella piattaforma globale
La crescente internazionalizzazione delle imprese italiane, l’interesse degli investitori esteri e l’aumento delle operazioni cross-border rendono il mercato italiano strategico anche nella nuova organizzazione globale di DLA Piper.
Il cambio al vertice segna quindi qualcosa di più di una semplice successione manageriale.
Rappresenta l’ingresso dello Studio in una fase nella quale dimensione internazionale, capacità di collaborazione e innovazione tecnologica sono destinate a diventare sempre più centrali anche nel settore legale, confermando come la trasformazione digitale stia ridisegnando non soltanto l’ICT, ma l’intero ecosistema dei servizi professionali.






