Data Cube concretizza uno dei tasselli più significativi della propria strategia di sviluppo annunciando l’accordo di distribuzione con Pupau.ai.
La piattaforma italiana di intelligenza artificiale agentica (AI agentica) entra così nel portafoglio del distributore, con l’obiettivo di consentire alle aziende di costruire, orchestrare e governare agenti AI privati, integrati con dati, documenti, applicazioni e processi aziendali.
L’operazione si inserisce nel percorso già delineato da Lorenzo Zanotto, co-fondatore e CEO di Data Cube, nell’intervista rilasciata a ChannelTech nell’aprile 2026.
In quell’occasione il manager aveva anticipato l’arrivo di Pupau.ai, indicandola come una delle tecnologie destinate ad ampliare il raggio d’azione del distributore oltre la cybersecurity e la data protection tradizionali.
La partnership rappresenta quindi la traduzione operativa di una visione che mette il dato al centro dell’impresa e considera l’intelligenza artificiale non come uno strumento isolato, ma come una componente strutturale dell’infrastruttura aziendale.
Dal dato all’intelligenza artificiale governata
Data Cube è nata con l’obiettivo di costruire una proposta focalizzata sulla gestione, la protezione e la valorizzazione delle informazioni.
Il distributore opera negli ambiti della cybersecurity, della data protection, dello storage, del cloud, della compliance e dei servizi gestiti, affiancando i partner nella costruzione di ecosistemi tecnologici integrati.
Come spiegato da Zanotto nell’intervista a ChannelTech, il posizionamento dell’azienda non coincide con quello di un distributore tradizionale limitato alla fornitura di prodotti.
Data Cube punta piuttosto a selezionare tecnologie emergenti e ad aiutare system integrator e fornitori di servizi a combinarle all’interno di progetti coerenti, sostenibili e adatti alle necessità dei clienti.
L’ingresso di Pupau.ai nel portafoglio amplia questa impostazione portando la governance del dato anche nel campo dell’intelligenza artificiale generativa e agentica.
Per le aziende non si tratta soltanto di adottare nuovi modelli linguistici, ma di comprendere quali informazioni possano essere utilizzate, da quali utenti, attraverso quali strumenti e con quali livelli di controllo.
Agenti AI privati a tutela del know-how
Pupau.ai permette alle organizzazioni di creare ecosistemi di agenti intelligenti capaci di interagire con il patrimonio informativo aziendale, mantenendo il controllo sulla proprietà, sulla riservatezza e sulle modalità di utilizzo dei dati.
La piattaforma può essere impiegata per sviluppare assistenti personalizzati, workflow agentici e ambienti collaborativi destinati a differenti funzioni, dal customer service al supporto tecnico, fino alla gestione documentale, alle vendite e alle attività operative.
Le imprese possono costruire knowledge base proprietarie alimentate con documenti e contenuti interni, mettendo gli agenti nella condizione di generare risposte contestualizzate rispetto alle procedure, ai prodotti e alle competenze dell’organizzazione.
La possibilità di mantenere i modelli e le informazioni in ambienti privati o ibridi risponde a uno dei temi centrali della strategia di Data Cube: la sovranità del dato.
Nell’intervista di aprile Zanotto aveva infatti evidenziato come uno dei problemi principali per le imprese non fosse soltanto la quantità di informazioni prodotte, ma la capacità di sapere dove risiedono, chi vi accede, come vengono conservate e in che modo possono essere recuperate o utilizzate.
Un punto di controllo per più modelli AI
Pupau.ai adotta un’architettura multi-LLM che consente di integrare e orchestrare modelli linguistici differenti.
La piattaforma può quindi coordinare agenti specializzati, scegliendo le risorse più adatte ai diversi casi d’uso e riducendo la dipendenza da un singolo fornitore tecnologico.
La capacità di orchestrazione era stata indicata da Zanotto come uno degli aspetti più rilevanti della soluzione.
Pupau.ai può infatti interfacciarsi con servizi di intelligenza artificiale già presenti in azienda e ricondurli all’interno di un ambiente centralizzato di gestione e controllo.
Questo approccio permette di evitare la proliferazione incontrollata di strumenti AI utilizzati autonomamente dai dipendenti, fenomeno che può determinare frammentazione, duplicazione dei costi e dispersione di informazioni riservate.
La piattaforma consente inoltre di raccogliere statistiche sull’utilizzo degli agenti e sui flussi informativi, offrendo alle organizzazioni una maggiore visibilità sui dati che entrano ed escono dall’ecosistema AI aziendale. Un elemento che può assumere particolare importanza nella definizione delle policy interne e nelle attività di audit e compliance.
Autorizzazioni, policy e supervisione umana
La governance costituisce uno dei principali elementi distintivi della proposta. Le aziende possono definire livelli di autorizzazione, policy di accesso e meccanismi di supervisione, stabilendo quali informazioni siano disponibili per ogni utente o agente.
È inoltre possibile decidere quali attività possano essere svolte automaticamente e quali richiedano una verifica o un’approvazione umana. In questo modo gli agenti possono essere inseriti nei processi aziendali senza rinunciare alla tracciabilità delle operazioni e alla responsabilità decisionale.
Il tema si collega direttamente alla crescente attenzione verso normative come GDPR, NIS2 e DORA.
Secondo la visione espressa da Data Cube, sicurezza e compliance non devono essere considerate attività separate: gli strumenti necessari per controllare accessi, asset e flussi informativi contribuiscono contemporaneamente a ridurre i rischi e a dimostrare il rispetto delle regole.
L’integrazione con i sistemi aziendali
La natura API-first e cloud-native di Pupau.ai è pensata per facilitare l’integrazione con applicazioni, piattaforme documentali, sistemi gestionali, CRM e altri strumenti già utilizzati dalle imprese.
L’obiettivo è consentire l’introduzione dell’intelligenza artificiale all’interno dei processi esistenti senza imporre una completa revisione dell’infrastruttura tecnologica. Gli agenti possono essere collegati alle fonti informative e alle applicazioni aziendali, diventando parte dei flussi operativi quotidiani.
Per i partner del canale questo modello apre la possibilità di costruire progetti su misura, nei quali il valore non deriva soltanto dalla piattaforma, ma dalle attività di analisi, integrazione, configurazione, formazione e gestione continuativa.
Una nuova area di sviluppo per il canale
Grazie all’accordo, il network di Data Cube potrà proporre Pupau.ai nei propri progetti, contando sul supporto tecnico, sulla formazione e sull’affiancamento progettuale del distributore.
La proposta è rivolta in particolare a system integrator, reseller, MSP e operatori specializzati che vogliono ampliare la propria offerta introducendo servizi legati alla progettazione e alla governance degli agenti AI.
“Stiamo vivendo un passaggio storico in cui l’intelligenza artificiale sta smettendo di essere un semplice strumento di produttività individuale per diventare una vera infrastruttura strategica delle aziende”, dichiara Lorenzo Zanotto, CEO di Data Cube.
Secondo il manager, il tema centrale non sarà soltanto l’adozione della tecnologia. “Nei prossimi anni assisteremo a una trasformazione profonda del modo in cui le organizzazioni gestiscono conoscenza, processi e competitività. In questo scenario, il vero tema non sarà soltanto adottare l’AI, ma governarla, integrarla e proteggerla”.
La scelta di Pupau.ai risponde a questa esigenza. “La piattaforma permette alle imprese di costruire ecosistemi AI privati, controllati e orientati alla valorizzazione del know-how aziendale, trasformando l’intelligenza artificiale in un asset strutturale e non in una semplice tecnologia accessoria”, conclude Zanotto.
Dall’anticipazione alla strategia commerciale
L’annuncio segna anche il passaggio dalla fase di selezione tecnologica alla costruzione di una strategia commerciale e di canale.
Pupau.ai era stata anticipata da Data Cube come una delle soluzioni emergenti sulle quali puntare per rispondere alla crescita delle intelligenze artificiali personalizzate, alimentate dai dati aziendali e utilizzabili in ambienti privati.
Con l’accordo di distribuzione, questa visione diventa ora una proposta concreta per i partner italiani. Per Pupau.ai, la collaborazione rappresenta invece un acceleratore per ampliare la presenza sul mercato e sviluppare un ecosistema di operatori capaci di accompagnare le imprese dall’individuazione dei casi d’uso fino alla messa in produzione e al governo degli agenti.
La sfida sarà trasformare l’interesse per l’AI agentica in progetti capaci di produrre risultati misurabili, senza perdere il controllo sui dati.
È proprio in questo spazio, a metà tra tecnologia, sicurezza e consulenza, che Data Cube intende costruire il proprio ruolo nel canale.






