Everpure rafforza la propria strategia di canale nei mercati internazionali affidando a Craig Robertson il ruolo di Head of Partners in EMEA e LatAm.
Il manager prende il posto di Geoff Greenlaw, che lascia l’azienda per il pensionamento, e avrà il compito di guidare la strategia e l’esecuzione delle attività dedicate ai partner nelle due regioni.
Una nomina che assume un peso particolare per Everpure, società che opera interamente attraverso il canale e che punta quindi sull’ecosistema di partner come elemento centrale della propria crescita.
Robertson lavorerà a stretto contatto con reseller, service provider e altri attori dell’ecosistema per ampliare le opportunità commerciali e accompagnare i clienti verso nuovi modelli di gestione e valorizzazione dei dati.
Craig Robertson alla guida del canale Everpure in EMEA e LatAm
Con sede nel Regno Unito, Robertson arriva al nuovo incarico dopo dieci anni trascorsi all’interno di Everpure, durante i quali ha ricoperto diversi ruoli di leadership.
Un percorso che gli ha permesso di maturare esperienza nella gestione delle relazioni strategiche con i partner, nelle strategie di canale e nella definizione delle attività di go-to-market.
A questa esperienza si aggiungono precedenti incarichi ricoperti presso organizzazioni partner nel mercato britannico.
Una combinazione che, secondo Everpure, consente al manager di conoscere sia la prospettiva del vendor sia le esigenze concrete delle aziende che portano sul mercato tecnologie e servizi.
La scelta di una figura cresciuta internamente segnala inoltre la volontà dell’azienda di garantire continuità alla propria strategia, mentre aumenta il peso attribuito ai partner nella diffusione delle infrastrutture necessarie a sostenere workload sempre più data-intensive e legati all’intelligenza artificiale.
Il canale al centro della strategia di crescita
Il punto di partenza della nuova strategia rimane il modello 100% channel-driven di Everpure.
In questo scenario, la capacità di creare valore insieme ai partner diventa fondamentale non soltanto per aumentare la presenza commerciale, ma anche per aiutare reseller e integratori a differenziare la propria offerta.
L’evoluzione dell’intelligenza artificiale sta infatti modificando le esigenze infrastrutturali delle imprese.
La disponibilità, la gestione e la capacità di utilizzare rapidamente grandi quantità di informazioni diventano sempre più importanti per trasformare gli investimenti in AI in risultati di business.
Per i partner questo significa poter assumere un ruolo più consulenziale, aiutando i clienti a ripensare le proprie architetture e a governare meglio un patrimonio informativo sempre più distribuito.
Data primacy, dai workload applicativi al valore dei dati
Uno dei concetti sui quali Everpure intende costruire questa evoluzione è quello della data primacy.
L’obiettivo è superare una visione dell’infrastruttura prevalentemente application-centric per arrivare a un modello nel quale siano i dati, la loro disponibilità e la loro capacità di alimentare applicazioni e sistemi di AI a rappresentare il punto di partenza dell’architettura IT.
Per reseller e system integrator si apre così uno spazio che va oltre la semplice vendita di capacità storage.
Il tema diventa la costruzione di infrastrutture in grado di garantire accessibilità, prestazioni e valorizzazione delle informazioni, accompagnando contemporaneamente i clienti nei percorsi di modernizzazione.
È proprio su questo terreno che Robertson dovrà rafforzare il rapporto tra Everpure e il proprio ecosistema, trasformando l’evoluzione tecnologica in nuove opportunità di servizio e di business per il canale.
Everpure cresce più velocemente del mercato storage
A sostenere le ambizioni dell’azienda sono anche i risultati registrati nei mercati affidati al nuovo responsabile. Secondo i dati citati da Everpure e riferiti all’IDC Enterprise Storage Tracker Q1 2026, la società avrebbe registrato una crescita del 64,9% in EMEA e LatAm, contro un incremento complessivo del mercato del 17,3%.
Un differenziale che Everpure intende utilizzare anche per rafforzare la propria attrattività nei confronti dei partner, sempre più interessati a collaborare con vendor capaci di combinare crescita, innovazione tecnologica e opportunità di sviluppo commerciale.
“Craig Robertson ha costantemente dimostrato una profonda conoscenza del nostro ecosistema di partner”, ha dichiarato Ricardo Moreno, VP Global Partners di Everpure, sottolineando come la nomina rappresenti anche una conferma della capacità dell’azienda di sviluppare competenze e leadership al proprio interno.
Secondo Moreno, Robertson avrà ora il compito di aiutare i partner a intercettare le opportunità generate dall’intelligenza artificiale e dalla crescente centralità della gestione dei dati.
Robertson: i partner saranno decisivi nell’era dell’AI
Per Craig Robertson, la nuova responsabilità arriva in una fase nella quale il rapporto tra vendor e canale è destinato a diventare ancora più stretto.
“Sono estremamente orgoglioso di assumere questo ruolo in un momento così importante per Everpure”, ha spiegato il manager.
L’esperienza maturata all’interno della società gli ha permesso, ha aggiunto, di comprendere quanto i partner siano parte integrante del modello aziendale.
La sfida sarà ora accompagnare l’ecosistema nella fase successiva della trasformazione infrastrutturale. Secondo Robertson, la data primacy sarà infatti uno degli elementi capaci di distinguere le aziende leader nell’era dell’intelligenza artificiale.
Per la società, quindi, la partita non riguarda soltanto l’espansione commerciale in EMEA e America Latina.
Al centro c’è la capacità di mettere il canale nelle condizioni di accompagnare i clienti nella modernizzazione delle strategie di gestione dei dati, creando contemporaneamente nuove fonti di ricavi e rafforzando il ruolo dei partner come consulenti tecnologici di riferimento.






