NetApp StorageGRID 12.1 accelera l’object storage per l’AI enterprise

Con StorageGRID 12.1, NetApp spinge l’object storage per AI: fino a 12 TB/s, namespace globale, più governance e gestione dei dati distribuiti in cloud ibrido sicuro

NetApp StorageGRID 12.1 accelera l’object storage per l’AI enterprise

NetApp rafforza la propria strategia sull’Infrastruttura Dati Intelligente e presenta StorageGRID 12.1, nuova versione della soluzione di object storage pensata per sostenere la crescita dei workload di intelligenza artificiale, dei data lake e delle applicazioni moderne basate su dati non strutturati.

L’annuncio arriva in una fase in cui le imprese stanno ridefinendo il modo in cui raccolgono, organizzano, proteggono e rendono disponibili i dati necessari ai progetti AI.

Il tema non è più soltanto disporre di capacità di archiviazione scalabile, ma costruire un’infrastruttura capace di rendere i dati accessibili, governati e pronti per essere utilizzati da pipeline analitiche, applicazioni AI e ambienti distribuiti.

L’object storage diventa piattaforma dati per l’AI

La crescita dell’intelligenza artificiale generativa sta cambiando il ruolo dell’object storage all’interno delle architetture enterprise.

Da repository destinato soprattutto ad archiviazione, backup e conservazione di grandi volumi informativi, l’object storage si sta trasformando in una piattaforma dati strategica per workload ad alta intensità, in particolare quando le aziende devono gestire informazioni non strutturate distribuite tra data center, cloud e ambienti ibridi.

StorageGRID 12.1 nasce proprio per rispondere a questa evoluzione. La nuova release introduce un global federated namespace che permette di gestire più sistemi StorageGRID distribuiti a livello globale come un’unica infrastruttura logica.

Per le aziende significa poter scalare applicazioni e flussi di lavoro senza dover riprogettare l’architettura esistente, con una capacità che può arrivare fino a 10 exabyte in un singolo namespace.

Fino a 12 TB/s per le AI Factory

Uno degli elementi più rilevanti della nuova versione riguarda le prestazioni. La società  dichiara per StorageGRID 12.1 un throughput fino al 400% superiore rispetto alla versione 12.0, a seconda del workload e della dimensione degli oggetti.

La piattaforma può arrivare fino a 12 TB/s di throughput, una soglia pensata per supportare ambienti ad altissima intensità di dati come le AI Factory.

Il punto è centrale per il canale ICT e per i partner che accompagnano le imprese nei progetti di modernizzazione dati.

I workload AI, infatti, richiedono infrastrutture capaci di alimentare modelli, pipeline e sistemi di analytics con continuità, riducendo colli di bottiglia e complessità operative. In questo scenario, storage, governance e automazione diventano parte integrante della capacità di generare valore dai dati.

Dati distribuiti, gestione semplificata

StorageGRID 12.1 introduce anche funzionalità pensate per semplificare le operazioni su larga scala. Le nuove operazioni batch permettono di eseguire attività su miliardi di oggetti, un aspetto cruciale per le aziende che gestiscono grandi archivi distribuiti e devono intervenire rapidamente su dataset estesi.

A questo si aggiungono funzionalità che consentono agli agenti AI di tracciare più facilmente le modifiche ai bucket di object storage dall’ultima scansione.

È un dettaglio tecnico, ma rilevante: in un contesto AI, sapere quali dati sono cambiati, dove si trovano e come possono essere integrati nei flussi di lavoro diventa essenziale per costruire pipeline più complete, aggiornate e affidabili.

Governance e sicurezza per ambienti regolamentati

La nuova release rafforza anche sicurezza e governance, due dimensioni sempre più decisive nei progetti AI enterprise. NetApp evidenzia l’introduzione di controlli più robusti per ambienti regolamentati, inclusa la verifica multi-admin, con l’obiettivo di proteggere i dati e mantenere sotto controllo le operazioni più sensibili.

Per molte organizzazioni, l’adozione dell’intelligenza artificiale non può prescindere da requisiti di conformità, sovranità del dato, controllo degli accessi e tracciabilità.

L’AI, soprattutto quando applicata a dati aziendali critici o regolamentati, impone una governance più rigorosa rispetto ai tradizionali progetti di analytics.

In questo senso, StorageGRID 12.1 si colloca nella direzione di una piattaforma dati più coerente con le esigenze di imprese complesse, distribuite e multicloud.

NetApp StorageGRID 12.1 accelera l’object storage per l’AI enterprise
Davide Marini, Country Manager di NetApp per l’Italia

Marini: dati intelligenti, accessibili e pronti per l’AI

“Impegnate a trasformare volumi di informazioni non strutturate distribuite e in rapida crescita in insight e azioni concrete, le aziende necessitano di un’infrastruttura che renda i dati intelligenti, accessibili e pronti per l’AI”, sottolinea Davide Marini, Country Manager di NetApp per l’Italia.

Secondo Marini, “con StorageGRID 12.1, NetApp estende la potenza della propria piattaforma dati, offrendo ai clienti un namespace unificato a livello globale per gestire i dati su larga scala, accelerare i workload AI e di analytics e ottenere maggior valore dai propri dati ovunque risiedano”.

Il messaggio è chiaro: l’AI non vive solo nei modelli, ma nella capacità dell’infrastruttura di rendere i dati utilizzabili, affidabili e governati. Per il canale, questo significa poter costruire offerte a valore su data management, object storage, hybrid cloud, sovranità del dato e modernizzazione delle architetture enterprise.

Il riconoscimento di Forrester

Nel comunicato NetApp richiama anche il riconoscimento ottenuto da Forrester nel report The Forrester Wave: Object Storage Solutions, Q2 2026, in cui l’azienda viene indicata come Leader nel mercato dell’object storage.

Secondo quanto riportato, Forrester evidenzia la visione di NetApp sull’infrastruttura dati enterprise ottimizzata per scenari ibridi, multicloud e di sovranità.

Il riferimento è significativo perché conferma come l’object storage sia entrato in una nuova fase competitiva.

Non si tratta più soltanto di capacità, resilienza e costo per terabyte, ma di integrazione con l’AI, coerenza operativa tra ambienti diversi, servizi nativi per i workload moderni e capacità di governare grandi estate di oggetti distribuiti.

Una leva per partner e system integrator

Per partner, system integrator e operatori del canale ICT, StorageGRID 12.1 apre spazi di consulenza e progettazione su più livelli.

Da un lato c’è la necessità di aiutare i clienti a consolidare e razionalizzare dati non strutturati spesso dispersi. Dall’altro cresce la domanda di architetture in grado di sostenere AI, analytics e data lake senza perdere controllo su sicurezza, costi e compliance.

La partita si gioca quindi sulla capacità di trasformare l’object storage in una componente attiva della strategia dati aziendale. Non un semplice archivio, ma una piattaforma su cui costruire pipeline AI, processi decisionali più rapidi e modelli operativi più scalabili.

Con StorageGRID 12.1, NetApp prova a posizionarsi in questo spazio: quello in cui infrastruttura dati, AI e cloud ibrido convergono.

Per le aziende, la sfida sarà rendere i dati davvero pronti all’uso. Per il canale, l’opportunità sarà accompagnare questa trasformazione con competenze, servizi e progettualità ad alto valore.