La Zero Config facilita il lavoro da remoto

L'opinione di Nicola Manica, CTO di Praim, sulle funzionalità Zero Config che consentono alle aziende di compensare l’onere di fornire soluzioni hardware e software per gli utenti finali remoti.

Dall’inizio dello scorso anno, le aziende hanno dovuto reperire un gran numero di dispositivi per consentire ai dipendenti di lavorare da remoto e gli IT manager hanno dovuto gestire l’ulteriore carico di lavoro connesso al supporto remoto richiesto da queste postazioni.

Le soluzioni di gestione degli endpoint che offrono la possibilità di distribuire e mantenere aggiornati automaticamente i dispositivi sono diventate essenziali per aiutare ad alleviare questo onere al personale di supporto, limitando anche i possibili problemi dell’utente finale durante le sue attività quotidiane.

La Zero Config, ad esempio, consente di automatizzare la configurazione e l’installazione del software in modo che gli utenti finali abbiano un’esperienza più fluida possibile sui loro Thin Client o dispositivi remoti. Ma cos’è esattamente la Zero Config? Perché è importante? E come può aiutare le aziende a risolvere le loro sfide? Perché le soluzioni automatizzate sono importanti?

La complessità degli ambienti di lavoro in rapida evoluzione richiede alle aziende l’utilizzo efficace dell’automazione per consentire agli IT manager di tenere il passo con le esigenze e far fronte facilmente ai requisiti e cambiamenti dei nuovi modi di lavorare. Permette, inoltre, di scalare le soluzioni in modo efficace ed efficiente. Ora più che mai, l’automazione è necessaria per aiutare le aziende ad affrontare le sfide tecniche causate dalla pandemia globale.

Gli IT manager sono stati incaricati di fornire soluzioni remote “dall’oggi al domani” per i lavoratori che hanno spostato la loro sede di lavoro dall’ufficio a casa. Ora devono continuare a mantenere aggiornate queste nuove postazioni di lavoro e fornire supporto continuo da remoto.La Zero Config facilita il lavoro da remoto

Uno dei compiti che i team IT hanno dovuto affrontare è quello di fornire all’utente finale l’hardware necessario per il lavoro remoto, con la corretta configurazione. Nella situazione attuale, l’automazione della gestione degli endpoint fornisce la risposta a molte delle sfide e difficoltà che derivano dal supporto remoto. Per esempio: la configurazione iniziale e la distribuzione del software richiesta generalmente quando si distribuisce un nuovo client agli utenti finali è un’operazione piuttosto laboriosa.

Le soluzioni “ideali” rendono la Zero Config rapida, automatica e personalizzabile e consentono anche l’implementazione di un numero molto elevato di Thin Client, ovunque si trovino, offrendo alle aziende la possibilità di controllare e standardizzare la configurazione di tutti i dispositivi distribuiti agli utenti finali.

Nell’affrontare la nuova necessità di rendere operativi da remoto i propri dipendenti e collaboratori, le aziende che utilizzano le tecnologie Praim si sono trovate in una posizione ideale sia per fornire configurazioni Thin Client in modo rapido e semplice sia per utilizzare le soluzioni software Praim che permettono di sfruttare l’hardware già in possesso per trasformarlo in una postazione di lavoro configurata automaticamente.

Le funzionalità Zero Config di Praim consentono alle aziende di compensare l’onere di fornire soluzioni hardware e software per gli utenti finali remoti. Con Zero Config, le aziende possono inviare un dispositivo hardware all’utente finale remoto, il quale si connetterà a ThinMan Server e imposterà automaticamente il dispositivo con la configurazione software e hardware appropriata.
Viene così eliminato il processo laborioso di provisioning dei dispositivi dell’utente finale.

La Zero Config facilita il lavoro da remoto
Nicola Manica, CTO di Praim

Con il concetto di Zero Config, le risorse e i parametri desiderati possono essere definiti e resi disponibili o configurati automaticamente negli endpoint tramite ThinMan Server. Possono essere salvate configurazioni diverse per dispositivi diversi e distribuite sui Thin Client, su cui viene poi applicata solo la configurazione corrispondente. Allo stesso modo, differenti configurazioni (ad es. differenti connessioni e risorse) possono essere definite per differenti utenti finali e applicate dopo l’autenticazione al relativo endpoint.

Il mondo di oggi, caratterizzato da una forza lavoro altamente distribuita, rende necessario per le aziende utilizzare un’efficace automazione della gestione degli endpoint per alleviare il carico sui tecnici helpdesk, gestire in modo efficiente l’infrastruttura remota e risparmiare sui costi operativi.
La mission di Praim è invariata da anni: semplificare la gestione degli strumenti IT dei nostri clienti.

a cura di Nicola Manica, CTO di Praim