OVHcloud: SNC Cloud Platform SecNumCloud si apre all’Europa

OVHcloud ottiene la qualifica SecNumCloud per SNC Cloud Platform e prepara l'espansione in Italia, Germania e Polonia con un cloud pubblico europeo certificato.

OVHcloud: SNC Cloud Platform SecNumCloud si apre all'Europa

OVHcloud rafforza la propria strategia sul cloud europeo e sulla sovranità digitale.

SNC Cloud Platform, l’offerta di public cloud dell’azienda destinata agli ambienti che richiedono livelli elevati di protezione e controllo dei dati, ha ottenuto in Francia la qualifica SecNumCloud rilasciata da ANSSI, l’Agenzia nazionale francese per la sicurezza dei sistemi informativi.

Il passaggio assume particolare rilievo perché OVHcloud non vuole circoscrivere la piattaforma al mercato francese.

Il gruppo ha infatti annunciato il progressivo deployment di SNC Cloud Platform nelle proprie regioni Public Cloud europee, indicando Italia, Germania e Polonia come prossime tappe del piano di espansione.

SecNumCloud diventa un elemento strategico

La certificazione si inserisce in un quadro normativo europeo nel quale localizzazione, sicurezza, controllo e accessibilità dei dati stanno diventando criteri sempre più importanti nella scelta delle infrastrutture cloud.

In Francia questo orientamento ha già assunto una dimensione normativa precisa.

L’articolo 31 della legge n. 2024-449 e il relativo decreto attuativo del 14 aprile 2026 prevedono infatti il ricorso a servizi cloud certificati per alcune categorie di dati sensibili appartenenti allo Stato francese e ai suoi operatori.

Una tendenza che va oltre la Pubblica amministrazione.

Settori come sanità, finanza, industria ed energia stanno attribuendo sempre maggiore peso alla possibilità di conoscere dove risiedono i dati, chi può accedervi e quale giurisdizione si applica all’infrastruttura utilizzata.

Per OVHcloud è la terza offerta SecNumCloud

SNC Cloud Platform rappresenta la terza offerta di OVHcloud qualificata SecNumCloud, dopo Bare Metal Pod e VMware on OVHcloud.

La differenza è soprattutto nella maggiore flessibilità del modello Public Cloud, pensato per coprire casi d’uso differenti mantenendo requisiti stringenti in termini di sicurezza e protezione del dato.

La piattaforma viene proposta secondo un modello pay-as-you-go e si basa su API aperte e standard open source.

Una scelta che punta a favorire interoperabilità con le infrastrutture già presenti nelle aziende e, soprattutto, reversibilità dei dati: un elemento sempre più rilevante per le imprese che vogliono limitare la dipendenza tecnologica da un singolo provider.

Italia tra i prossimi mercati europei

L’arrivo previsto anche nelle regioni Public Cloud italiane è probabilmente il passaggio più interessante per il mercato locale.

Ogni implementazione dovrà rispettare i quadri normativi nazionali applicabili, ma la direzione indicata da OVHcloud è quella di rendere disponibile un’infrastruttura qualificata su un numero crescente di mercati europei.

Per system integrator, MSP, cloud provider e partner IT, il tema può tradursi in nuove opportunità progettuali soprattutto presso organizzazioni che gestiscono dati critici o che stanno rivedendo le proprie strategie cloud alla luce dei requisiti di compliance, cybersecurity e sovranità del dato.

Non si tratta quindi soltanto di scegliere dove collocare workload e applicazioni. Nelle architetture ibride e multicloud, la capacità di dimostrare controllo dei dati, resilienza e possibilità di migrazione sta diventando parte integrante del progetto tecnologico.

L’intelligenza artificiale spinge il cloud sovrano

A rendere ancora più urgente il tema è anche la crescita dell’intelligenza artificiale.

L’utilizzo di modelli AI e applicazioni data intensive aumenta infatti la quantità di informazioni che aziende e amministrazioni devono trasferire, elaborare e conservare nel cloud.

Octave Klaba, Founder, Chairman e CEO di OVHcloud, lega direttamente questa evoluzione alla necessità di costruire infrastrutture affidabili e controllabili in Europa.

Secondo il manager, la crescente domanda generata dall’AI rende necessario poter fare affidamento su tecnologie sulle quali il continente mantenga il controllo.

È in questa prospettiva che OVHcloud intende rendere progressivamente disponibile SNC Cloud Platform nelle proprie regioni europee.

Una partita che riguarda anche il canale

Per il canale ICT il nodo della sovranità del cloud è destinato quindi a uscire dalla dimensione puramente normativa.

Reseller, MSP e system integrator saranno sempre più spesso chiamati a tradurre requisiti di sicurezza, localizzazione e governance in architetture concrete, selezionando piattaforme che permettano di conciliare conformità e flessibilità operativa.

L’espansione europea di SNC Cloud Platform aggiunge una nuova opzione a questo scenario.

E il fatto che l’Italia sia indicata tra i primi mercati successivi alla Francia rende la strategia di OVHcloud particolarmente interessante anche per partner e operatori del cloud italiano.