Investimenti in cloud: aziende alle prese con la nuova normalità

Analisi Nutanix sugli investimenti in cloud da parte delle aziende e quale ruolo dei partner di canale.

Gruppo Lutech in partnership con Entando

Non sorprende che l’investimento in tecnologie cloud sia cresciuto significativamente quest’anno. Con il repentino passaggio al lavoro da remoto per gran parte delle aziende, non c’era altra scelta che implementare i servizi in cloud.

Sebbene molte aziende avessero adottato un approccio strategico e graduale alla trasformazione digitale nel lungo periodo per garantire il giusto ambiente di lavoro per le loro esigenze, il 2020 e la pandemia globale hanno cambiato tutto. E ciò è confermato dalla terza edizione dello studio Enterprise Cloud Index Report di Nutanix, secondo cui quasi la metà (46%) degli intervistati ha dichiarato che i loro investimenti nel cloud ibrido sono aumentati come diretta conseguenza della pandemia.

Le aziende alle prese con la nuova normalità

La crisi ha spostato l’attenzione dell’IT sul supporto ai telelavoratori e sull’abilitazione in tempo reale di infrastrutture che raggiungano la forza lavoro oggi sempre più distribuita a livello geografico. Ora che le cose si stanno stabilizzando e tutti noi ci stiamo abituando a questo nuovo modo di lavorare, è tempo che le aziende valutino i loro investimenti nel cloud al fine di fornire l’agilità, la flessibilità e le prestazioni di cui avrà bisogno il business negli anni a venire.

Un ambiente di cloud ibrido riunisce il meglio dei due universi aziendali: il cloud pubblico e quello privato. Il cloud ibrido richiede alle aziende un investimento in entrambe le tipologie di cloud che, alla fine, si integrano con policy di gestione e sicurezza comuni e permettono la portabilità delle applicazioni dall’uno all’altro.

Investimenti in cloud: aziende alle prese con la nuova normalità
Massimo Collu, Direttore di Canale per il Sud Europa di Nutanix

Gestire la complessità di un’infrastruttura cloud

L’implementazione di un’infrastruttura cloud è più impegnativa di una soluzione “pronta all’uso” proprio perché di fatto non è un qualcosa che si trova in vendita pre-confezionata. Si tratta piuttosto di un modello che evolve costantemente.

La sfida è legata alla gestione della complessità di un ambiente multicloud e alla capacità di spostare le applicazioni in modo uniforme tra un cloud e l’altro.

Sebbene le aziende possano lavorare direttamente con i cloud pubblici c’è un’enorme opportunità per il canale. I team IT sono a corto di competenze interne che mettano in collegamento la tecnologia on-premise e il cloud pubblico.

Più di un terzo degli intervistati (37%) dello studio della società afferma che le loro aziende non dispongono delle competenze per gestire un’infrastruttura cloud ibrida, in parte perché le diverse tecnologie cloud operano in modo diverso.

Inoltre, non tutte le applicazioni traggono vantaggio dall’essere eseguite in un’infrastruttura di cloud pubblico e possono insorgere costi inaspettati. In alcuni casi le aziende si sono rivolte al cloud pubblico per poi scoprire che non si trattava della giusta soluzione in termini di carichi di lavoro. Spostare tutto di nuovo in un cloud privato può essere complesso e costoso.

Quindi, come fa un’azienda a identificare la posizione migliore per ciascuna delle sue applicazioni?

I partner di canale hanno un ruolo fondamentale per il successo di un ambiente cloud ibrido.

Mentre l’attenzione dei dipartimenti IT è focalizzata altrove, i partner di canale possono aiutare le aziende in questa transizione ponendosi come consulente di fiducia per gestire la complessità che può derivare da più ambienti cloud e offrendo il proprio supporto sui seguenti punti:

Ubicazione

La posizione “migliore” per un’applicazione potrebbe essere determinata dinamicamente dal costo, dai requisiti di conformità, dalle pressioni in termini di time-to-market, dai picchi dell’attività di calcolo che richiedono capacità on-demand e da altre variabili di business o tecnologiche. I partner conoscono le esigenze di ogni azienda e hanno l’esperienza necessaria. Ciò consente loro di aiutare i clienti ad affrontare efficacemente le sfide tecnologiche e operative che si presentano quando si uniscono ambienti eterogenei.

Spostamento delle applicazioni

La capacità di muovere le applicazioni tra i cloud è fondamentale per mantenere prestazioni ottimali. Nutanix ha progettato la tecnologia Cluster per rendere fluida questa transizione. Con la stessa piattaforma sottostante sia per il cloud pubblico che per quello privato, spostare le applicazioni tra i due è molto più semplice: i confini tra gli ambienti cloud sono invisibili agli utenti e all’IT.

Comparazione dei costi

I partner di canale possono confrontare i costi di cloud pubblico e cloud privato per garantire il miglior costo di conformità alla sicurezza per ogni singola applicazione. Ciò può cambiare nel tempo con l’evolversi del ciclo di vita dell’applicazione, quindi il partner può continuare a valutare l’efficacia dell’ambiente nel tempo e gestire le eventuali modifiche che si rendessero necessarie.

Catalogazione

Gli strumenti di catalogazione sono essenziali per qualsiasi azienda con un ambiente cloud ibrido. Quando eseguono attività di test o sviluppo nel cloud pubblico, è fin troppo facile per un’azienda aprire una nuova istanza e poi dimenticarsene una volta che l’applicazione viene spostata in produzione. Se tali istanze non vengono chiuse, si troverà una brutta sorpresa in fattura. Una catalogazione efficace permette alle aziende di avere sempre sotto controllo cosa è attivo e chiudere tutto ciò che non viene utilizzato.

Affidarsi all’esperienza di un partner è fondamentale non solo per identificare il giusto ambiente ibrido per il business, ma anche per implementare i migliori strumenti di gestione. Quest’anno sono stati fatti progressi significativi in materia di trasformazione digitale, ma è necessario non rallentare, le imprese dovrebbero continuare a investire nella tecnologia per innovare e consentire alla forza lavoro di essere più efficiente. Quando si tratta di cloud, non esiste un approccio unico e universale, ed è per questo che impegnarsi con un partner di fiducia e implementare gli strumenti giusti per gestire l’infrastruttura è fondamentale.

a cura di Massimo Collu, Direttore di Canale per il Sud Europa di Nutanix