Entro la fine di marzo 2020 Nfon Italia annuncia il primo distributore

La società si prepara a festeggiare il primo anno di attività in Italia. Strategie, soprattutto distributive, svelate da Marco Pasculli, managing director di Nfon Italia.

Entro la fine di marzo 2020 Nfon Italia annuncia il primo distributore

Entro la fine di marzo 2020 Nfon Italia annuncia il primo distributore. Sono infatti maturi i tempi per ragionare su un accordo che svelerà, entro il primo trimestre, il nome del primo, per ora, distributore della società che fra qualche mese compirà un anno in Italia.

Ma, il 2020, sarà anche l’anno in cui il cloud diventerà la nuova normalità. In particolare, se si parla di comunicazione in cloud, l’Italia fa piccoli passi, rispetto a molti paesi europei, ma la partita è più che mai aperta.

Marco Pasculli, managing director Nfon Italia, parla di anno positivo, di obiettivi raggiunti e di aver raggiunto un buon compromesso con i partner, i system integrator e gli operatori telco. Tuttavia mancava ancora un tassello: il distributore. “Nel primo trimestre 2020 – dice Pasculli – avremo nuovi collaboratori e un distributore, grazie a un modello che prevede la facilitazione del rapporto con la distribuzione. Si deve ricordare che Nfon, specie in Italia, è stata pioniera perché la rivendita di telefonia in cloud comporta il rispetto di necessarie e vincolanti normative che non sempre rendono facile l’utilizzo di un distributore. Oggi abbiamo maturato e consolidato esperienze tali da poter affrontare e sostenere un modello distributivo”.

Entro la fine di marzo 2020 Nfon Italia annuncia il primo distributore

L’anno fiscale coincide con l’anno solare, per Nfon, il primo in Italia. “Abbiamo settato un meccanismo da service provider, in pratica una ‘macchina’ che eroga servizi in cloud: la fonia, i numeri telefonici e la piattaforma di fatturazione; abbiamo creato un team da 13 collaboratori e 30 partnership commerciali”.

Entro la fine di marzo 2020 Nfon Italia annuncia il primo distributore
Marco Pasculli

Le principali difficoltà che l’azienda ha ritrovato in Italia è la mancanza di cultura legata al servizio che offre Nfon. I sistemi di comunicazione in cloud, se da un lato stanno facendo breccia nelle realtà medio grandi, trovano ancora poco spazio nelle piccole aziende che necessità di partner di prossimità che colmino il gap. “Ma non siamo un paese in ritardo sulla tecnologia – precisa Pasculli – siamo evoluti sul cloud informatico: si fanno back up, per esempio. In questo senso il partner è più che mai strategico e vitale. Sia partner predisposti a questi servizi sia partner un po’ più acerbi ma di prossimità che servono soprattutto alle Pmi”.

Dunque, il cloud sarà la ‘nuova normalità’ nel 2020 e, per molti aspetti, già lo è diventata. “Si pensi alla posta elettronica o ai pacchetti discontinuità, sono già normalità pensarli in cloud e, presto, lo sarà anche per la telefonia”, sottolinea il managing director.

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In sostanza, l’accelerazione potrebbe avvenire in due step: uno legato ai benefici finanziari che le aziende potrebbero percepire inserendosi in un percorso telefonico verso il cloud e, in secondo luogo, un’accelerazione la si avrà quando ci sarà lo spegnimento definitivo delle reti Isdn per passare all’uso delle reti Ip.

Ci sono agevolazioni fiscali per le aziende che abbraccino i servizi Nfon? “Ni. Il noleggio porta maggiori benefici fiscali rispetto all’acquisto e siamo confidenti nelle agevolazioni di Industria 4.0 con il pre-ammortamento. Il nostro servizio agevola temi come lo smart working, le collaborazioni online e il green e quindi sono servizi convenienti dal punto di vista dell’innovazione”, chiude Pasculli.