Individuare un rischio nella catena del fornitori non basta più.
La vera sfida per procurement e supply chain manager è trasformare l’evidenza raccolta in un percorso concreto di correzione, verificando nel tempo che il fornitore intervenga davvero sulle criticità rilevate.
È su questo passaggio che interviene Achilles Action Plans, il nuovo modulo annunciato da Achilles per rendere più strutturata e tracciabile la gestione del rischio fornitore.
La piattaforma consente infatti di passare dall’identificazione di una debolezza alla definizione delle azioni necessarie per ridurla, mantenendo visibilità sull’avanzamento delle attività fino alla loro conclusione.
Dal rischio individuato al piano di miglioramento
Action Plans nasce per integrare le attività di supplier assurance già condotte dalle organizzazioni e trasformarne i risultati in interventi operativi.
I buyer possono creare piani di miglioramento collegati alle criticità rilevate in diversi ambiti, dalla salute e sicurezza alla sostenibilità e alla compliance, fino ai rischi finanziari, informatici, assicurativi e più in generale alle performance del fornitore.
Ogni piano può essere calibrato sulla natura e sulla gravità del problema, ma anche sulla propensione al rischio dell’azienda, sulle policy interne e sugli specifici requisiti del settore nel quale opera.
Azioni, tempi e verifiche diventano tracciabili
Uno degli elementi centrali della nuova funzionalità riguarda la possibilità di formalizzare con maggiore precisione ciò che viene richiesto al fornitore.
Il buyer può indicare gli interventi necessari, assegnare azioni e tempistiche, seguirne lo stato di avanzamento e successivamente valutare le evidenze presentate dal partner.
Si crea così una sorta di registro digitale che accompagna la criticità dall’identificazione iniziale fino alla sua risoluzione.
Un aspetto rilevante soprattutto quando la gestione della supply chain coinvolge numerosi soggetti, differenti livelli di rischio e obblighi crescenti in materia di compliance e controllo dei fornitori.
Più trasparenza anche per il fornitore
Il meccanismo non riguarda soltanto l’organizzazione acquirente. Action Plans punta infatti a creare un’interazione più strutturata anche con il fornitore, che può visualizzare ciò che deve essere migliorato e comprendere con maggiore chiarezza le aspettative del cliente.
Il fornitore può rispondere direttamente alle richieste, sottoporre domande o eventuali criticità operative, concordare i passi successivi e caricare le evidenze relative agli interventi effettuati.
L’obiettivo è rendere la remediation meno frammentata e più collaborativa, mantenendo allo stesso tempo un livello di supervisione coerente con le necessità dell’impresa.
Il valore arriva dalla gestione del rischio
“Identificare il rischio fornitore è importante, ma il vero valore deriva da ciò che facciamo con quelle informazioni“, sottolinea Mark Chamberlain, Chief Product Officer di Achilles.
Secondo Chamberlain, Action Plans consente alle aziende di «colmare il divario tra l’identificazione di un problema e la sua gestione», permettendo ai buyer di stabilire aspettative precise e ai fornitori di dimostrare concretamente le azioni intraprese.
La disponibilità di una visione condivisa sull’avanzamento dei piani punta quindi a trasformare la supplier assurance da attività prevalentemente valutativa a processo continuativo di gestione e riduzione del rischio.
Supply chain, cresce il peso della governance
Per i responsabili procurement il tema diventa particolarmente rilevante in una fase nella quale la resilienza delle catene di fornitura dipende sempre più dalla capacità di governare non soltanto costi e disponibilità dei prodotti, ma anche cybersecurity, sostenibilità, solidità finanziaria e conformità normativa.
La possibilità di documentare le azioni correttive e il loro completamento può inoltre assumere un ruolo importante nella costruzione di processi di governance più verificabili e nella gestione dei rapporti con fornitori strategici.
Achilles Action Plans è disponibile come integrazione ai moduli esistenti della società. Quando un buyer attiva un piano, l’accesso viene automaticamente esteso anche al fornitore coinvolto, senza costi aggiuntivi per quest’ultimo.






