SAP e MAIRE, l’AI entra nei processi con i system integrator

SAP e MAIRE, l’AI entra nei processi con i system integrator

L’AI esce dalla fase delle sperimentazioni isolate e prova a entrare nei processi aziendali quotidiani.

È questo il terreno sul quale si sono mosse SAP Italia e MAIRE, che hanno concluso un hackathon dedicato all’AI conversazionale coinvolgendo anche Accenture, Arsenalia e Syskoplan Reply, System Integrator partner di MAIRE sulle tecnologie SAP.

L’obiettivo era misurare sul campo le possibilità offerte dagli agenti AI quando vengono applicati ad attività concrete e ad alto volume, mettendo insieme competenze tecnologiche, conoscenza dei processi e capacità progettuale dei partner.

Dalla sperimentazione all’AI nei processi aziendali

L’iniziativa si è sviluppata nel corso di tre settimane nel mese di luglio e ha coinvolto i team IT e business di MAIRE, gli specialisti SAP di Business AI e SAP Business Technology Platform e i System Integrator chiamati a tradurre i casi d’uso individuati in soluzioni funzionanti.

L’hackathon rientra nel percorso “Trinetra”, il programma attraverso il quale MAIRE sta gestendo l’adozione dell’intelligenza artificiale su scala enterprise nei processi di ingegneria, procurement e costruzione.

La direzione è quindi precisa: superare la logica della semplice proof of concept per portare progressivamente l’AI nell’operatività quotidiana dell’organizzazione.

Per il canale IT, l’esperienza evidenzia anche un aspetto sempre più centrale nei progetti di AI enterprise: la tecnologia, da sola, non basta.

Diventa determinante la capacità dei partner di comprendere i processi del cliente, integrare dati e applicazioni esistenti e trasformare una necessità operativa in un progetto sostenibile e scalabile.

Tre casi d’uso tra logistica, timesheet e pagamenti

I team hanno lavorato su tre processi selezionati da MAIRE per il loro impatto operativo. Il primo riguarda la logistica e la documentazione di progetto, con l’automazione della preparazione dei documenti di spedizione per ridurre attività ripetitive, tempi di lavorazione e possibilità di errore.

Il secondo caso interessa la gestione delle risorse.

In questo scenario è stata sviluppata un’interfaccia conversazionale pensata per semplificare l’inserimento e la validazione dei timesheet, intervenendo sia sull’esperienza degli utenti sia sulla qualità delle informazioni raccolte.

Il terzo ambito è quello dell’Accounts Payable.

L’agente AI è stato progettato per aggregare e sintetizzare informazioni provenienti da differenti fonti SAP, fornendo ai team amministrativi una visione immediata dello stato dei fornitori e dei pagamenti.

SAP BTP come ambiente comune per i partner

Un elemento interessante dell’iniziativa riguarda il modello scelto per lo sviluppo.

Ogni caso d’uso è stato infatti assegnato in parallelo ai diversi System Integrator, che hanno potuto progettare una propria soluzione all’interno di un ambiente dedicato SAP Business Technology Platform, basato su SAP AI Core e Joule Studio.

Il confronto non si è quindi limitato alla tecnologia utilizzata, ma ha riguardato anche approcci progettuali, architetture e modalità differenti con cui affrontare lo stesso problema di business.

L’hackathon è stato organizzato in tre momenti: una sessione iniziale per condividere obiettivi e casi d’uso, incontri tecnici con ciascun System Integrator e, infine, una sessione plenaria con demo live e presentazione delle architetture sviluppate.

Un modello di collaborazione tra cliente, vendor e canale

Per MAIRE, il progetto rappresenta soprattutto un passaggio verso un utilizzo più integrato dell’AI all’interno dell’ERP.

Michele Mariella, Chief Information Officer del gruppo, sottolinea come l’esperienza abbia mostrato quanto velocemente un’idea possa diventare valore”, mettendo al centro la collaborazione tra persone, tecnologia e partner.

Anche SAP legge l’esperienza attraverso la lente dell’ecosistema. Roberto Fraccapani, Head of Solution and Architect Advisors di SAP Italia, richiama infatti l’importanza di “creare un ecosistema di innovazione” nel quale cliente, vendor e partner possano lavorare insieme per trasformare le idee in applicazioni concrete.

È probabilmente questo l’aspetto più interessante anche per il canale: con l’avanzare della Business AI, il valore dei System Integrator si sposta sempre più dalla semplice implementazione tecnologica alla capacità di individuare casi d’uso, governare l’integrazione con i sistemi esistenti e accompagnare le imprese nel passaggio dalla sperimentazione alla produzione.

Un terreno sul quale competenze applicative, conoscenza dei dati e comprensione dei processi diventano parte dello stesso progetto.