La Physical AI entra sempre più concretamente nel perimetro del canale ICT. E lo fa attraverso un accordo che prova a spostare la robotica da mercato specialistico, storicamente legato all’automazione industriale, a nuova area di sviluppo anche per reseller, system integrator e partner tecnologici.
TD Synnex ha siglato un accordo di distribuzione con KUKA Group che consentirà ai partner del distributore di accedere inizialmente al portafoglio di robot mobili autonomi, AMR, con il supporto di attività di formazione, enablement tecnico e demand generation.
Il punto, però, non è soltanto aggiungere robot al catalogo. L’operazione racconta una trasformazione più ampia: AI, cloud, edge computing, dati e automazione stanno convergendo e il tradizionale confine tra Information Technology e Operational Technology diventa sempre meno netto.
La robotica esce dalla nicchia OT
Fino a oggi, gran parte della domanda di robotica industriale è stata intercettata da un ecosistema specializzato, composto da integratori OT e operatori con competenze verticali sui processi produttivi.
Il mondo IT è rimasto in buona parte ai margini.
Con la crescita di sistemi autonomi, connessi e sempre più intelligenti, questo scenario sta però cambiando. I robot devono dialogare con reti, infrastrutture edge, piattaforme cloud, applicazioni, dati e sistemi di sicurezza.
È qui che per TD Synnex si apre uno spazio nuovo per il canale.
L’accordo con KUKA partirà da Regno Unito, Francia, Spagna e Benelux, con un’estensione ad altri mercati prevista nei trimestri successivi. Il portafoglio iniziale sarà centrato sugli AMR, per poi ampliarsi a robot collaborativi, software industriale e pacchetti formativi.
Physical AI, la nuova frontiera del canale
La chiave strategica dell’accordo è la Physical AI.
L’intelligenza artificiale non rimane più confinata a software, chatbot, applicazioni e ambienti digitali. Sta entrando in macchine e sistemi in grado di percepire l’ambiente, muoversi, adattarsi e prendere decisioni.
In questo scenario un robot autonomo non è più semplicemente una macchina programmata per eseguire un compito. Diventa un nodo intelligente all’interno di un’infrastruttura più ampia.
Per funzionare ha bisogno di connettività, capacità di calcolo, dati, software, sicurezza e integrazione.
Esattamente i territori nei quali molti partner ICT hanno già costruito competenze.
IT e OT diventano un unico progetto
La vera opportunità per il canale nasce quindi dalla convergenza tra IT e OT.
Per un system integrator, entrare nel mondo della robotica può significare ampliare un progetto di networking o edge computing con una componente di automazione. Per un reseller evoluto può voler dire affiancare servizi, software e infrastrutture alla componente hardware. Per un partner specializzato in cloud e dati può aprirsi invece la possibilità di lavorare sulla raccolta, analisi e gestione delle informazioni generate dai sistemi robotici.
La robotica, in altre parole, può diventare una nuova piattaforma sulla quale costruire servizi.
Ed è proprio questo passaggio che rende l’accordo particolarmente interessante per il canale: il valore non risiede solo nella vendita della macchina, ma nell’ecosistema che deve essere costruito intorno a essa.
Manifattura, logistica e automotive i primi mercati
I settori individuati sono quelli nei quali automazione e digitalizzazione stanno già procedendo più rapidamente: manifattura, logistica, e-commerce, sanità e automotive.
TD Synnex opera già con migliaia di partner presenti in questi comparti e intende utilizzare questa base installata per accelerare l’adozione delle soluzioni KUKA.
L’approccio è chiaro: portare competenze e tecnologie tipiche dell’IT dentro ambienti nei quali la componente operativa sta diventando sempre più software-defined e data-driven.
Hugo Graça, Senior Vice President Specialized Solutions Europe di TD Synnex, sottolinea che “robotica e automazione stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante in diversi settori, tra cui manifatturiero, logistica, sanità e automotive”.
Secondo Graça, l’accordo permetterà ai partner di accedere alle soluzioni KUKA insieme alla formazione e al supporto necessari per sviluppare nuove competenze e creare ulteriori opportunità di business.
Competenze, il vero terreno di gioco
La tecnologia da sola, tuttavia, non basta.
Per il canale la principale barriera all’ingresso resta quella delle competenze. Vendere e integrare robotica richiede conoscenze differenti rispetto a quelle necessarie per un progetto IT tradizionale.
Per questo TD Synnex e KUKA accompagneranno l’offerta con un programma di formazione articolato tra incontri executive, workshop tecnici e attività di enablement digitale.
I partner potranno inoltre utilizzare percorsi formativi online e i KUKA Colleges, con corsi disponibili anche nelle lingue locali.
La piattaforma PartnerFirst del distributore ospiterà materiali, contenuti, percorsi e specifiche call to action dedicate alla nuova offerta.
L’obiettivo è costruire progressivamente una base di partner in grado non solo di proporre robot, ma anche di integrarli all’interno di architetture più complesse.
KUKA cerca nuovi interlocutori
Per KUKA l’accordo rappresenta anche un modo per ampliare il proprio accesso al mercato.
La rete distributiva di TD Synnex offre infatti al gruppo tedesco la possibilità di raggiungere partner e clienti che tradizionalmente non appartenevano al mondo della robotica.
Christoph Schell, CEO di KUKA Group, evidenzia come “l’intelligenza artificiale si stia progressivamente spostando dal mondo digitale agli ambienti fisici”.
Un’evoluzione che, secondo Schell, apre nuove possibilità per le imprese che vogliono migliorare produttività, resilienza e competitività.
La partnership con TD Synnex punta quindi a costruire un ecosistema scalabile capace di rendere automazione e Physical AI più accessibili.
Un nuovo mercato per reseller e system integrator
Per il canale ICT la partita si gioca proprio qui.
La robotica non è più soltanto un settore adiacente all’IT. Può diventare una nuova estensione dell’infrastruttura digitale.
Reseller e system integrator possono trovare spazio nella progettazione, nell’integrazione, nella connettività, nell’edge, nella sicurezza e nella gestione dei dati, costruendo servizi a valore aggiunto attorno alle piattaforme robotiche.
Il passaggio non sarà automatico. Serviranno competenze, specializzazione e capacità di comprendere i processi industriali.
Ma la direzione appare chiara: con la Physical AI il mondo digitale entra sempre più profondamente negli ambienti fisici.
E con KUKA, TD Synnex prova a portare il proprio ecosistema esattamente nel punto in cui AI e automazione iniziano a diventare un unico mercato.






