Pagamenti digitali, Stancer in Italia con proposte per PMI e professionisti

Stancer mira a semplificare le operazioni cashless nel Paese e a rafforzare la sua presenza internazionale.

Pagamenti digitali

Il business, basato sulla tecnologia proprietaria per i pagamenti digitali, comprende soluzioni omnicanale per online, e-commerce e Tap to Pay.

Stancer ha sede in Francia e ha scelto di avviare un percorso di espansione in Europa partendo dall’Italia, sotto la guida del General Manager Alberto Rescigno che può contare già su una squadra di professionisti.
Nel suo ruolo, Rescigno si occuperà di supportare l’ingresso e il consolidamento della società nel mercato italiano, anche attraverso la progressiva costituzione di un team locale.

Guardando al futuro, Stancer punta a costruire la propria presenza in Italia attraverso una strategia di acquisizione online e l’attivazione di partnership locali mirate con i principali stakeholder di riferimento (banche, associazioni di categoria, piattaforme tecnologiche, attori dell’ecosistema pagamenti, etc.). L’ambizione è crescere nel Paese fino ad affermarsi come uno dei principali player europei nei servizi digitali di pagamento.

A sostegno del nostro percorso di espansione in Italia ci sono, da un lato, la solidità del Gruppo iliad, che garantisce continuità di servizio e affidabilità operativa anche su volumi elevati; dall’altro, l’allineamento a un quadro regolatorio e agli standard europei, che rafforza la sicurezza dei pagamenti e la protezione dei dati ai massimi livelli del settore. La tecnologia di pagamento di Stancer è stata sviluppata interamente in-house ed è controllata direttamente dall’azienda, mentre l’infrastruttura si basa sui data center del Gruppo. Questo consente di mantenere tutti i dati in Europa, e che quindi essi siano soggetti esclusivamente alla cornice normativa e di vigilanza europea, nel pieno rispetto del GDPR e dei più elevati standard di protezione. È anche grazie a questa impostazione che oggi siamo in grado di gestire oltre 250 mila transazioni al giorno, più di 7,6 milioni di pagamenti in abbonamento ogni mese e oltre 1,7 miliardi di euro incassati dai nostri clienti in un anno, commenta George Owen, CEO di Stancer.

Pagamenti digitali: l’Italia un mercato strategico

L’ultima edizione del Community Cashless Society 2026 (Ambrosetti-TEHA Group) , fotografa un’Italia che ha accelerato il percorso di digitalizzazione dei pagamenti negli ultimi anni: dal 2015 a oggi le transazioni cashless hanno raggiunto un volume di oltre 500 miliardi di euro, pari al 46,5% dei consumi degli italiani. Parallelamente, il comparto conta al 2024 17,7 miliardi di euro di fatturato, 9,4 miliardi di euro di valore aggiunto e 34.600 occupati. Ai ritmi di crescita attuali, inoltre, l’Index stima che entro il 2030 potrebbero essere attivati ulteriori 27,5 miliardi di euro; in caso di allineamento ai migliori performer europei, il potenziale complessivo potrebbe raggiungere i 123 miliardi di euro.

L’Italia rappresenta un mercato di particolare interesse che unisce alla crescita dei pagamenti digitali un tessuto economico in cui le micro, piccole e medie imprese rappresentano il 99,9% di tutte le aziende del settore non finanziario : una platea che corrisponde in larga parte alle realtà a cui ci rivolgiamo. Si tratta di imprese che richiedono soluzioni coerenti con le esigenze delle proprie attività, non sempre intercettate in modo efficace dalle offerte oggi disponibili.

Spesso, infatti, si tratta di proposte rivolte a grandi player, basate su canoni fissi e contratti di lunga durata, poco compatibili con volumi di incasso che possono essere discontinui o legati alla stagionalità del business, spiega Alberto Rescigno, General Manager di Stancer per l’Italia. La proposta di Stancer si inserisce in questo quadro e nasce per rappresentare un’alternativa con servizi flessibili, semplici e trasparenti che rispondono in modo concreto e al meglio alle esigenze del tessuto imprenditoriale italiano.