Juniper preme sul pedale dell’acceleratore del segmento enterprise

L’obiettivo di Juniper è rafforzare il portfolio di soluzioni di enterprise networking unendo la piattaforma Wireless Lan (WLAN) Mist di nuova generazione con le soluzioni Lan cablata, SD-WAN e di sicurezza di Juniper.

Juniper preme sul pedale dell'acceleratore del segmento enterprise

Juniper Networks non molla le Tlc, che sono e restano il core business della società, ma da qualche tempo a questa parte l’azienda vuole sviluppare, ancora di più, il segmento dell’enterprise networking. Nel 2019 ha premuto sul pedale dell’acceleratore mettendo a segno l’acquisizione di Mist Systems, pioniere delle reti wireless gestite via cloud e alimentate da sistemi di intelligenza artificiale.

L’obiettivo di Juniper, con questa acquisizione, è rafforzare il portfolio di soluzioni di enterprise networking unendo la piattaforma Wireless Lan (WLAN) Mist di nuova generazione con le soluzioni Lan cablata, SD-WAN e di sicurezza di Juniper.

Juniper preme sul pedale dell’acceleratore del segmento enterprise

Ecco perché, Mario Manfredoni, country manager Italia della società, a domanda su eventuali nuove acquisizione nel corso di quest’anno dà una risposta positiva. “Si, siamo interessati ad aziende che ci permettano di fare la differenza, non guardiamo alle grandi aziende, a quelle che ci facilitino salti di fatturato, ma a precise aziende che permettano alle nostre soluzioni di aggiungere quei ‘mattoncini’ che ci permettano di avere una soluzione migliore. Ragioniamo per settori di mercato – sottolinea – le Telco hanno raggiunto un livello tecnologico e di sviluppo importante, è il nostro pane quotidiano, il core business dell’azienda e lo rimarrà per anni ma riteniamo che Juniper ha da dare molto di più sul mercato dell’enterprise. Qui vedo investimenti sia in termini di risorse umane sia di soluzione lato enterprise”.

Il fatturato Juniper è suddivisto in 65% telco e 35% enterprise e si può fare ancora di più. Manfredoni scaccia l’idea di chi sostiene che non si può fare innovazione sul wifi e sottolinea come, per esempio, utilizzando l’intelligenza artificiale (AI) si possa. E’ da qui, in un certo senso, che nasce l’idea di acquisire Mist.

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Mario Manfredoni

Juniper preme sul pedale dell’acceleratore del segmento enterprise

Mist ha costruito la prima piattaforma wireless governata dall’AI, che rende il wifi più intuitivo, affidabile e misurabile. Mist ha inoltre sviluppato Marvis, l’assistente networking basato sull’intelligenza artificiale, che semplifica la soluzione dei problemi e fornisce informazioni dettagliate sul comportamento dei clienti e della rete.

Inoltre, la società acquisita utilizza la tecnologia brevettata Bluetooth LE virtuale combinata con wifi e IoT per offrire ai clienti servizi wireless scalabili, economici e basati sulla posizione dell’utente come per esempio l’orientamento negli ambienti interni, le notifiche di prossimità, traffic analytics e la tracciabilità degli asset.

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Stiamo allargando la soluzione Mist, basata su wifi, alla parte di Lan nell’enterprise. Stiamo allargando i servizi offerti dall’intelligenza artificiale all’interno di Mist, alla parte di switching dentro la Lan”, spiega Manfredoni.

Juniper, è da ricordare, segue il filone enterprise già da una decina di anni ma oggi era giunto il momento di avere le idee chiare sulla rete e su ciò che rappresenta per il business dei clienti.

Un punto nevralgico, dunque, che sembra aver trovato una soluzione. “Oggi ho il prodotto per migliorare il servizio. Mist porta questa alta qualità in soluzioni più piccole. Dalle grandi alle piccole aziende, se la rete è uno strumento per il business, Juniper può portare valore aggiunto. Con Mist – continua Manfredoni – si migliora la customer experience: l’utilizzatore finale sta tranquillo che dall’ufficio avrà efficienza di navigazione e un wifi senza buchi, lato network manager, dietro le quinte, gli si dà in mano lo strumento per anticipare eventuali problemi e risolverli. Inoltre, con Marvis, può sapere cosa sta succedendo in un ufficio lontano da dove si trova fisicamente. Di fato, quindi, cambia l’interfaccia uomo-macchina con uomo-infrastruttura portando a una semplificazione, ad avere nuovi scenari di formazione delle persone”.

Juniper preme sul pedale dell’acceleratore del segmento enterprise

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Piera Loche

Manfredoni parla anche di competizione sana. Juniper è aperta, i suoi prodotti possono interagire con altri: wifi Mist, router Juniper o altro, rendendo un ambiente misto.

E Nuvias è il distributore a valore aggiunto che ha saputo ben posizionare le soluzioni Juniper. L’accordo di distribuzione fa parte di un programma a livello europeo. “Nuvias è in crescita in tutti i paesi e ha continuato a consolidare le diverse acquisizioni con una integrazione vera e propria che sta continaundo. Con Juniper – spiega Piera Loche, managing director Nuvias in Italiaabbiamo fatto un ottimo passo in avanti, una scelta di un vendor diverso da quelli che avevamo a portafoglio e Mist ha dato impulso nuovo alla nostra relazione perché Juniper nasce per le telco e portare Juniper sulla parte enterprise non è facile. L’arrivo di Mist aiuta il processo di semplificazione del concetto del vendor aprendo a nuovi partner, nuove opportunità ed evoluzioni”.

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Infine un’opinione sui system integrator. Secondo Manfredoni il mercato è cambiato e la vita dei system integrator è complicata perché devono differenziarsi, portare valore e conoscere nel dettaglio quello che sta facendo. “Juniper fa formazione. Nuvias fa formazione ai reseller medio piccoli. Juniper ogni volta che rilasciamo una soluzione nuova, innovativa, siamo con i system integrator e siamo vicini alla distribuzione”, dice il country manager Italia.

Tra piccoli e grandi system integrator, c’è differenza? Secondo Loche si. “Vedo i piccoli system integrator più innovativi e guardano a soluzioni nuove, a differenza dei grandi che hanno una struttura più consolidata e possono permettersi con facilità nuove soluzioni. I piccoli – spiega – devono correre all’interno di un mercato aggressivo e noi della distribuzione li vediamo più flessibili perché sono presenti sul territorio e sono capaci quindi di portare servizi alle aziende, le capiscono subito e ne anticipano le esigenze”.