Red Hat e Oracle rafforzano la collaborazione in ambito enterprise per supportare al meglio le aziende di tutto il mondo e gran parte delle organizzazioni Fortune 500.
Le società collaborano per offrire benefici concreti, tecnici e commerciali, capaci di eliminare le frizioni e massimizzare il valore dei loro investimenti. Dalla semplificazione degli acquisti tramite la console della Oracle Cloud Infrastructure (OCI) e l’Oracle Marketplace, alla conferma che i carichi di lavoro core, come Oracle Database, operano in modo ottimale su Red Hat Enterprise Linux (RHEL) e Red Hat OpenShift Virtualization, fino all’esplorazione di nuovi ambiti nell’AI come le validazioni e i contributi open source al progetto llm-d: il nostro impegno è rendere più semplice costruire, eseguire e scalare anche gli ambienti cloud più esigenti.
Le soluzioni Red Hat sull’Oracle Marketplace
Nell’ambito della nostra collaborazione di lunga data, stiamo lavorando per semplificare le modalità di acquisizione delle nostre soluzioni su OCI. In quest’ottica, prevediamo di rendere disponibile il nostro software sull’Oracle Marketplace.
Enterprise – Ottimizzare l’interoperabilità per il cloud ibrido
Red Hat punta a offrire la migliore esperienza possibile ai clienti che sfruttano la potenza e la scalabilità di OCI, ottimizzando costantemente le integrazioni di prodotto e spingendo sulla certificazione dell’intero portafoglio hybrid cloud, che comprende:
- Oracle AI Database su RHEL: facendo leva sul lavoro congiunto avviato nel 2002, Oracle AI Database 26ai è completamente certificato su RHEL 8 e 9, con test di certificazione in corso per RHEL 10.
- Oracle Real Application Cluster (RAC) e Oracle AI Database su OpenShift Virtualization: a partire dalla validazione già esistente di Oracle Database 19c e RAC su OpenShift Virtualization, sono in corso test rigorosi per confermare la stabilità dei carichi di lavoro Oracle RAC e Oracle AI Database. I test coprono sia Oracle Database 19c che Oracle AI Database 26ai nelle configurazioni Single Instance e RAC. Ulteriori dettagli sono disponibili nell’Oracle DB on OpenShift Virtualization Master Index.
- Oracle WebLogic su OpenShift Virtualization: la validazione di Oracle WebLogic Server su Red Hat OpenShift Virtualization è stata completata, contribuendo ad accelerare la transizione cloud-native e a semplificare la modernizzazione delle applicazioni mission-critical.
Inoltre, la validazione delle funzioni di rete critiche di Oracle su Red Hat OpenShift aiuta i Communication Service Provider (CSP) ad acquisire fiducia nel deployment di soluzioni affidabili e ad alte prestazioni, fondamentali per servizi 5G di nuova generazione ed edge computing. Questa validazione accelera l’adozione da parte dei CSP di architetture cloud-native per funzioni di rete più agili, scalabili ed efficienti.
AI, RHEL su OCI e continua collaborazione
Il team AI di Oracle ha testato e contribuito al progetto llm-d, iniziativa open source fondata da Red Hat insieme ad altri leader di mercato. Questa validazione di llm-d e il percorso di deployment semplificato su Oracle Kubernetes Engine offrono un’opzione testata e performante sia per GPU AMD che NVIDIA. Stiamo inoltre valutando pattern di integrazione per Oracle DB come server MCP su Red Hat OpenShift, a supporto dei deployment cloud distribuiti.
RHEL per OCI è attualmente disponibile tramite il modello Bring Your Own Subscription (BYOS); l’intenzione è di introdurre un’opzione RHEL nativa in OCI, per un’esperienza più semplice e integrata.






