A Luca Maiocchi la nomina da parte di Keepit come nuovo country manager per l’Italia. L’incarico prevede il rafforzamento della presenza dell’azienda nel nostro Paese. Il mercato cloud italiano è in forte espansione. Infatti secondo l’Osservatorio Cloud Transformation del Politecnico di Milano, ha raggiunto nel 2025 un valore di 8,13 miliardi di euro, segnando una crescita del 20% rispetto all’anno precedente. A trainare l’accelerazione sono l’adozione dell’intelligenza artificiale e una domanda crescente di maggiore controllo sui dati, che si traduce in un aumento del 23% nell’adozione del private cloud.
La situazione dell’Italia
Le aziende italiane stanno ripensando le proprie strategie. Il modello “cloud first” puro lascia spazio ad approcci ibridi e selettivi, già adottati dal 46% delle grandi imprese. Un segnale ulteriore arriva dalla gestione dei dati per l’AI. Solo il 30% delle organizzazioni sceglie di affidarli interamente al public cloud. Mentre la maggioranza opta per soluzioni miste, in cui controllo, sicurezza e conformità normativa diventano criteri di scelta sempre più determinanti.
Novità in Keepit
Luca Maiocchi, country manager per l’Italia, Keepit
La sovranità digitale in Italia è una necessità percepita e crescente, ma il mercato sconta ancora un divario significativo tra dichiarazioni strategiche e implementazione pratica. Questo apre nuove e interessati proprietà per chi come Keepit offre soluzioni per loro natura sovrane. Esse permettono un controllo totale sui dati e sulle applicazioni messe in cloud.
I dati dell’indagine
Le opportunità sono quanto mai concrete: in occasione dell’European Cyber Security Month Aruba e BVA Doxa hanno pubblicato i risultati di un’indagine relativa all’adozione di soluzioni di disaster recovery in Italia. I dati sono tutt’altro che rassicuranti: il 73% delle PMI italiane non ha un piano di recovery. Di queste, il 68% non è intenzionato a inserirlo neanche nel lungo periodo. Anche il Keepit Annual Data Report sottolinea il divario nella preparazione al ripristino. Il 73% delle PMI non ha effettuato alcun ripristino dei propri dati di backup. Evidenziando la significativa necessità di supporto per aiutare le organizzazioni ad aumentare il loro livello di maturità e rafforzare la resilienza informatica.
Quali opportunità per Keepit
Con sede a Copenhagen, Keepit vanta una solida reputazione con oltre 20.000 aziende clienti e un team in crescita di 600 dipendenti a livello globale. Consolidandosi come attore di riferimento nel panorama del backup and recovery SaaS con una piattaforma di protezione dei dati SaaS all’avanguardia. La protezione dei dati in un cloud indipendente dal fornitore salvaguarda le applicazioni aziendali essenziali, aumenta la resilienza cyber e garantisce una protezione dei dati a prova di futuro.
Una scelta strategica
Elemento distintivo dell’offerta Keepit è la sua natura di azienda europea con propri data center distribuiti nel continente. Questa scelta strategica garantisce infrastrutture all’avanguardia. Inoltre offre anche una maggiore sicurezza e controllo sui dati, allineandosi con i più elevati standard di protezione europei, come DORA e NIS2. Operare con una solida base in Europa rafforza la fiducia e la tranquillità per le aziende che necessitano di soluzioni robuste e affidabili per la gestione dei propri dati.






