Il Gruppo Esprinet alza il sipario su Innovexya, la nuova divisione dedicata allo sviluppo e all’integrazione di servizi a valore.
Con 4,3 miliardi di euro di fatturato nel 2025 e circa 1.800 dipendenti, Esprinet sta ridisegnando il proprio modello di business.
Un mercato che chiede di più, e lo chiede adesso
Sergio Patano, analista di The Innovation Group, fotografa o scenario nel quale la nuova diviisone opererà.
I numeri che ha snocciolato non lasciano spazio a interpretazioni: il mercato IT italiano vale oggi 37,1 miliardi di euro ed è atteso a 40,5 miliardi entro il 2027, con un tasso di crescita annuo che oscilla tra il 4 e il 5%, cinque volte superiore all’andamento del PIL. “È un settore in cui le aziende dovrebbero investire senza esitazione,” ha detto Patano, sottolineando come la composizione del mercato stia cambiando in modo radicale.
Se nel 2022 i servizi IT rappresentavano il 47% della spesa complessiva, entro il 2027 arriveranno al 54%, erodendo la quota dell’hardware, destinato a scendere dal 35% al 28%.
Le cinque forze che guidano questa trasformazione, secondo l’analisi di Patano, sono AI e automazione, cloud ibrido, cybersecurity obbligatoria per legge, modelli contrattuali orientati agli outcome e la crescente centralità degli ecosistemi di canale.
L’AI, in particolare, non è un fenomeno passeggero: “Entro il 2030, il 100% del lavoro IT coinvolgerà l’intelligenza artificiale. I provider che non la integrano nei propri servizi escono dal mercato.”
Sul fronte delle priorità di investimento per il 2026, la survey condotta da TIG a febbraio su un campione di aziende enterprise italiane indica la cybersecurity al primo posto con il 38%, seguita da AI generativa (37%), process automation (30%), AI e data analytics (28%), CRM e marketing automation (27%).
Il canale, ha concluso Patano, si trova davanti a un’alternativa: specializzarsi in nicchie verticali ad alto valore, investire in competenze AI e cybersecurity, costruire partnership strategiche in un’ottica di coopetition.
Cos’è Innovexya e perché nasce adesso
È in questo contesto che Giovanni Testa, Amministratore Delegato in pectore di Esprinet Group, ha preso la parola per svelare il progetto. “Con Innovexya rafforziamo il nostro impegno nello sviluppo dei servizi, integrando competenze e soluzioni in un modello pensato per supportare i partner nella trasformazione digitale,” ha dichiarato. “L’evoluzione del mercato richiede un approccio sempre più orientato ai servizi e alla capacità di rendere accessibili tecnologie come l’intelligenza artificiale anche alle realtà di dimensioni più contenute.”
Innovexya si configura come una market area trasversale a tutte le country in cui Esprinet Group opera (Italia, Spagna e Portogallo) con l’obiettivo di integrare e valorizzare un ecosistema che comprende soluzioni digitali, retail, cloud e software, cybersecurity, servizi tecnici, logistici e di trasporto.
Non è, quindi, una semplice divisione di prodotto, ma un’architettura di servizi pensata per coprire l’intero ciclo di vita della relazione con il cliente finale, dall’acquisizione alla delivery.

La struttura e i punti di forza
Testa ha tenuto a precisare un punto fondamentale che ridefinisce il posizionamento di Innovexya nel panorama della distribuzione: “Rimaniamo un distributore puro e continueremo a esserlo.” La novità non sta nel cambiare DNA, ma nell’affiancare alla distribuzione tradizionale una capacità di servizio strutturata e specializzata.
I punti di forza che Innovexya porta sul mercato sono concreti e misurabili. Il primo è la copertura territoriale: Esprinet Group conta tra i 30.000 e i 35.000 clienti tra system integrator e rivenditori specializzati in Italia, oltre 3.000 province gestite tra Italia, Spagna e Portogallo, con un’espansione in corso in Belgio e Lussemburgo dopo l’acquisizione di Walmart Belgium nell’ottobre 2025. “Possiamo offrire una copertura capillare su tutto il territorio,” ha sottolineato Testa, indicando questa reach come uno degli asset più difficilmente replicabili da un nuovo entrante.
l secondo punto di forza è la solidità finanziaria. Con 25 anni di storia e 4,3 miliardi di fatturato consolidato, Esprinet rappresenta per i partner un garante di stabilità in un mercato dove la fiducia nella supply chain è diventata un criterio di selezione quanto il prezzo. “Questa solidità permetterà di approcciare il mercato sapendo di avere alle spalle un partner affidabile,” ha detto Testa.
Il terzo elemento è la profondità dell’offerta. Innovexya metterà a disposizione dei partner più di 600 tecnici per la creazione di servizi professionali che spaziano dalla manutenzione ai managed service, dalla site survey all’assemblaggio e al refurbishment.
Sul fronte della cybersecurity “siamo tra i Paesi europei con la più alta incidenza di attacchi informatici,” ha ricordato Testa i servizi garantiranno protezione di dati, processi e infrastrutture 24 ore su 24, sette giorni su sette.
La forza vendita dedicata: la vera svolta organizzativa
La novità che più ha catturato l’attenzione della platea è stata l’annuncio della creazione di una forza vendita dedicata alla vendita di servizi. Testa ha definito questa scelta una “condizione essenziale” per il successo del progetto, paragonandola all’approccio adottato in passato per le altre divisioni del gruppo.
“La funzione di questa organizzazione sarà la creazione di una forza vendita dedicata esclusivamente alla vendita di servizi,” ha spiegato Testa. “Questa forza vendita supporterà i nostri partner per spiegare ai loro clienti le opportunità che il mercato dei servizi sta offrendo.”
Si tratta di un cambio di paradigma significativo per un distributore che fino a oggi ha operato principalmente su logiche di volume: avere specialisti focalizzati sul valore dei servizi, piuttosto che sul throughput dei prodotti, implica una cultura commerciale, una metrica di successo e un ciclo di vendita radicalmente diversi.
Innovexya lavorerà in sinergia con le forze di vendita e di marketing di ciascuna società del gruppo, con una struttura trasversale che consente di raggiungere qualsiasi cliente e qualsiasi vendor partner indipendentemente dalla country di riferimento.

Il valore per i partner: dal prodotto all’ecosistema
Simona Ceriani, Esprinet Group Services Officer, ha completato il quadro illustrando il modello operativo che Innovexya offrirà concretamente ai partner. “La divisione è pensata per supportare lo sviluppo di progettualità in ambito AI, cloud e cybersecurity, attraverso un approccio integrato che combina competenze tecniche, supporto completo in tutte le fasi della vendita, dalla proposta alla delivery, oltre a un portafoglio di servizi innovativi capace di adattarsi alle diverse esigenze del mercato.”
Il beneficio per i partner, soprattutto per le realtà medio-piccole che tradizionalmente faticano a strutturarsi su progetti complessi legati ad AI, cloud e sicurezza, è riassumibile in tre piani distinti. Il primo è l’accesso a competenze che internamente non hanno: Innovexya si propone come estensione delle capacità dei partner, non come un concorrente.
Il secondo è la semplificazione del processo di acquisizione e del go-to-market: avere un interlocutore unico che copre servizi digitali, tecnici, di cybersecurity, cloud, software, logistici e di trasporto riduce la complessità gestionale e accelera il time-to-value.
Il terzo è la formazione: in un mercato dove, come ha ricordato Testa, la mancanza di cultura digitale è uno dei principali freni all’adozione, la capacità di trasferire conoscenza “spiegare agli utenti finali i vantaggi delle soluzioni tecnologiche” diventa essa stessa un servizio di valore.






