Esprinet chiude il primo trimestre 2020 con il segno positivo

L’analisi dei ricavi per linea di prodotto evidenzia un significativo incremento nel segmento Consumer Electronics. Esprinet chiude il primo trimestre 2020 con il segno positivo

Esprinet chiude il primo trimestre 2020 con il segno positivo

Esprinet chiude il primo trimestre 2020 con il segno positivo. I ricavi salgono del 4% assestandosi a 913,8 milioni di euro, contro gli 875,5 milioni di euro del primo trimestre 2019; sale del 24% l’Ebit a 8,3 milioni di euro contro i 6,7 milioni e cresce l’utile netto del 34% assestandosi a 3,9 milioni di euro rispetto ai 2,9 dello stesso periodo del periodo precedente.

Il Consiglio di Amministrazione di Esprinet, riunitosi oggi sotto la presidenza di Maurizio Rota, ha approvato il Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2020. Nel primo trimestre l’attività del Gruppo non ha subito sostanziali interruzioni grazie ai piani di reazione e contingency implementati e basati su smartworking e rigidi protocolli sanitari atti a garantire le necessarie condizioni di salute e sicurezza al personale operante nella logistica.

Soltanto le società 4Side (gaming) e Celly (accessori per telefonia mobile) hanno sospeso la propria attività nella seconda metà del mese di marzo.
Secondo dati Context di aprile 2020, i mercati di riferimento del Gruppo hanno registrato una crescita rispettivamente del +7% in Italia e del +3% in Spagna. Il Gruppo Esprinet registra un trend più favorevole per le attività spagnole (+6%) rispetto alle italiane (+3%). Le vendite sul territorio portoghese hanno segnato una performance del +45%, premiando gli investimenti in marketing e il rafforzamento della presenza locale.

L’analisi dei ricavi per linea di prodotto evidenzia un significativo incremento nel segmento Consumer Electronics (279,6 milioni di euro, +21%), trainato dalla crescita del +31% per gli Smartphones. Il segmento IT Clients mostra una sostanziale stabilità (486,6 milioni di euro) per effetto di un sostanziale re-mix tra PC (+5%) e Stampanti e Consumabili (-5%).

Successivamente alla chiusura del trimestre si è assistito al perdurare dell’emergenza Covid-19 e all’adozione da parte dei Governi europei di misure sempre più restrittive rispetto alla circolazione delle persone e al blocco delle attività commerciali e produttive.

Al fine di fronteggiare tale emergenza è stata costituita una task force che, alla luce dei provvedimenti via via emanati dalle autorità competenti, tenuto conto dell’appartenenza del Gruppo alla filiera tecnologia ritenuta essenziale, ha costantemente promosso e verificato l’adozione di misure preventive atte a garantire continuità ed efficienza alle attività del Gruppo preservando nel contempo la salute e la sicurezza dei propri dipendenti e collaboratori.

Esprinet chiude il primo trimestre 2020 con il segno positivo
I risultati del primo trimestre 2020 del Gruppo Esprinet registrano tutti segno positivo. Forte traino dagli smartphone

Il Gruppo ha attivato i piani di Business Continuity attraverso l’estensione dello smartworking al 100% della popolazione aziendale non operante nei magazzini. Le misure di protezione e tutela della salute dei lavoratori indicate nel protocollo Imprese-Sindacati, con riferimento ai dipendenti operanti nella logistica centralizzata e nei cash&carry ad insegna “Esprivillage”, sono state prontamente e adeguatamente implementate.

Tenuto conto dell’attuale incertezza riguardo alla durata e alla severità della emergenza sanitaria e della crisi socio-economica relativa al Covid-19, nonché in ordine ai tempi di progressiva attenuazione delle misure di contenimento dell’epidemia, la nota Esprinet afferma: “non è al momento possibile esprimere una valutazione adeguatamente informata sul possibile impatto che tale epidemia potrà avere nel corrente esercizio sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. Pesano in particolare le incertezze sulla intensità della prevista recessione e della efficacia delle politiche anti-crisi promosse nei diversi paesi e in sede comunitaria al fine di contrastarla”

Nel corso del periodo di lockdown il Gruppo ha continuato a operare grazie all’attivazione dei necessari presidi di business continuity e al rispetto dei protocolli sanitari diretti a preservare la salute e la sicurezza di dipendenti e collaboratori. Anche la filiera cui il Gruppo appartiene, quella della produzione, distribuzione e commercializzazione di ICT in Italia e Spagna, non ha subito interruzioni.

Esprinet ha sperimentato, nel bimestre marzo-aprile, una difficoltà negli approvvigionamenti dai fornitori maggiormente dipendenti da stabilimenti insediati in Cina e Corea del Sud, che sono state impattate dalle iniziali misure restrittive adottate. “Tale situazione – spiega la nota –  è in via di normalizzazione e per il corrente mese di maggio le attese sono per un ritorno praticamente a pieno regime delle linee produttive con qualche residua criticità per i notebook e per alcuni prodotti di elettronica di consumo”.

Sul fronte della domanda il consenso degli analisti non è ancora sufficientemente stabile. Le stime di contrazione del PIL nel secondo trimestre nei paesi in cui il Gruppo è presente (Italia, Spagna e Portogallo) accreditano un -8/10% unitamente ad una ripresa già dal terzo trimestre trainata dal comparto dei beni durevoli.

L’andamento favorevole del primo trimestre 2020 poco dice riguardo ai trend dei prossimi mesi, essendo maturato in un orizzonte temporale solo in parte interessato dal deflagrare della emergenza pandemica.

Al riguardo risulta maggiormente significativo l’andamento dei ricavi di aprile che registra un calo del -19% (-22% in Italia e -15% in Spagna) in parte dovuto alla carenza di prodotto specialmente nell’area a maggior domanda dei device per smartworking ed e-learning (essenzialmente PC e tablet).

I segnali che giungono dal mercato paiono accreditare un periodo di difficoltà per il segmento di prodotto delle “Advanced Solutions”, in particolare quello relativo alle soluzioni per datacenter, collegato sia alla prolungata chiusura di molte grandi imprese, sia alla difficoltà da parte dei System Integrator e dei Value Added Reseller di chiudere progetti complessi come quelli tipicamente collegati a questo tipo di soluzioni operando esclusivamente in modalità remota.

Sembra invece confermata la continua crescita del segmento Cloud e Software anche per effetto degli investimenti in corso e pianificati dalle imprese e dalle istituzioni governative per garantire il funzionamento da remoto delle proprie attività.

Nel corso del mese di aprile il canale degli IT Reseller ha mostrato una buona resilienza favorita anche dai molti progetti di smartworking attivati dalle imprese e dagli enti governativi, mentre il canale dei retailer fisici ha sofferto un vero e proprio crollo dei volumi dovuto al lungo periodo di chiusura dei punti vendita solo in parte compensato dalla migliore performance delle vendite on-line.

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