L’e-commerce ha fatto boom durante il lockdown e dopo?

Analisi sull'efficacia dei negozi online alla luce del boom dell'e-commerce. Quali saranno le giuste mosse del dopo lockdown?

L’e-commerce ha fatto boom durante il lockdown e dopo? Il periodo storico che stiamo vivendo ha alterato gran parte delle attività produttive: è piombato sulla quotidianità di privati e imprese in modo imprevisto, costringendo le aziende a reinventarsi e ad andare avanti; spesso con l’obiettivo di ripartire in maniera innovativa, potenziando i canali virtuali.

Il nostro Paese aveva già puntato molto sull’e-commerce e lo dimostrano i dati 2019 dell’Osservatorio Multicanalità della School of Management del Politecnico di Milano, secondo cui – prima di ogni emergenza – otto italiani su dieci erano già multicanale (43,9 milioni per l’esattezza) e il 53% di questi usava servizi di e-commerce (27,8 milioni).

L’ultimo mese e mezzo ha visto poi esplodere al rialzo questa crescita come conseguenza diretta del lockdown, accelerando di fatto, da un lato, la domanda di servizi online e, dall’altro, l’offerta da parte di aziende che hanno trovato nell’e-commerce una via d’uscita dalla chiusura dei propri negozi e punti vendita fisici, le cui serrande potranno gradualmente rialzarsi a partire dal 18 maggio.

E’ stata di fatto la necessità, dettata da un violento e repentino cambiamento dello scenario di mercato, a rompere ogni indugio anche in tutti coloro che ci stavano pensando da tempo ma non avevano ancora fatto i passi necessari.

Emerge, infatti, secondo dati Nielsen, che le vendite online dei prodotti di largo consumo sono aumentate da fine febbraio di oltre l’80% rispetto allo scorso anno o che, ancora, la spesa online ha fatto registrare un balzo del 162% solo nella terza settimana di lockdown.

È inoltre palese che tali dati sarebbero anche superiori, ma sono in parte limitati dalla logistica che con grande sforzo si è dovuta, a sua volta, organizzare per gestire l’incremento dei volumi.

Ma c’è un altro dato da evidenziare: secondo una ricerca Netcomm, il 75% di chi ha comprato online nell’ultimo mese non lo aveva mai fatto prima. Motivo per cui, si può dire apertamente che il bacino d’utenza si è allargato in maniera notevole e, in un periodo storico che di opportunità ne offre poche, l’e-commerce può trovare spazi concreti.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, infatti, gli acquisti online sono aumentati per diverse categorie merceologiche, non solo per beni alimentari o prodotti farmaceutici ma anche per elettronica, abbigliamento, servizi digitali e non solo.

Un ragazzo fa e-commerce dal suo pc durante il periodo di lockdown
Gli acquisti online hanno fatto boom durante il periodo di stop dovuto alla pandemia

Per questa ragione, potrebbe essere il momento adatto per ottimizzare le vendite tramite il proprio negozio digitale (se già esiste), o reinventarsi e convertire all’online parte della propria attività, qualora il proprio core business sia sbilanciato sull’offline. Questo è strategico anche in chiave di sostenibilità del business nel lungo periodo, per strutturare imprese più resilienti a possibili nuovi shock futuri.

È verosimile immaginare, infatti, che alcune delle abitudini di consumo che si stanno consolidando in queste settimane, rimarranno anche in futuro, evitando di vanificare quindi tutti gli sforzi che le imprese stanno sostenendo oggi, per digitalizzarsi e offrire servizi online. In questo modo la transizione, dovuta ad un momento di necessità e ad un cambio di approccio, domani – quando tutto sarà finito – potrà diventare semplicemente la nuova normalità.

Stando a queste considerazioni, è quindi essenziale prepararsi a utilizzare gli strumenti più consoni: aprire un e-commerce presuppone una corretta strategia di gestione e il sostegno dei giusti partner. È altresì necessario valorizzare i propri asset, definire il target a cui puntare, sviluppare buoni contenuti, efficaci anche in ottica SEO, e impostare una precisa campagna di marketing a supporto degli obiettivi.

Occorre anche considerare che aprire un negozio e avviarne le vendite online, offre delle opportunità concrete e alla portata anche di chi ha competenze tecniche limitate: esistono soluzioni di e-commerce pensate espressamente per consentire una configurazione semplice, un controllo fluido del proprio negozio online, una gestione diretta e, spesso, automatizzata o demandata al provider di competenza.

Applicazioni come WooCommerce, ad esempio, consentono di avvicinarsi all’ambito delle vendite online tramite una piattaforma e-commerce basata su WordPress, il CMS più popolare al mondo.
Una soluzione come WooCommerce consente di definire rapidamente aspetti sui quali si potrebbe erroneamente sorvolare, come scegliere le migliori opzioni di spedizione, la stampa di etichette o ottenere il calcolo automatizzato delle tasse.

Il direttore marketing Gabriele Sposato commenta il boom di e-commerce durante il periodo di lockdown
Gabriele Sposato

Lo strumento, inoltre, prevede la personalizzazione dell’inventario, con la gestione del magazzino, il monitoraggio degli ordini e delle spedizioni e, ancora, l’integrazione con diversi strumenti indispensabili come Google Analytics per monitorare metriche utili – quali ad esempio l’accesso e il traffico al portale e le conversioni – e anche altri strumenti necessari per la pubblicazione sui social network, per la creazione e l’invio di newsletter e per l’ottimizzazione del sito per i motori di ricerca. In una fase delicata come quella che stiamo vivendo, può essere essenziale affidarsi a soluzioni che agevolino il passaggio dall’offline all’online in modo intuitivo, consentendo al negozio online di nascere velocemente, ma con la prospettiva di sviluppare il proprio business online nel tempo in modo solido e strutturato, attraverso l’adozione di strumenti sempre più adeguati.

Ciò che si può fare per sostenere un’azienda in questo momento è anche supportarla nelle proprie attività di vendita online attraverso le soluzioni più adatte. Le aziende del settore IT hanno il dovere di dare il proprio contributo alle imprese nella gestione dell’attività digitale, mettendo a disposizione sia consulenza, sia contenuti come guide e assistenza mirati, ed assicurando al tempo stesso l’operatività dei servizi al 100%, a partire dalla connessione Internet fino all’hosting dei siti web.

Aruba in questo contesto sta cercando di fare la sua parte: da un lato con la formazione, mettendo a disposizione guide, tutorial, video-pillole e contenuti utili e pratici per gestire al meglio la propria attività online, dall’altro fornendo assistenza e supporto tecnico specializzato tramite i propri canali telefonici ed una serie di promozioni per tutti coloro che intendono sfruttare le potenzialità del mondo del commercio online.

a cura di Gabriele Sposato, Direttore Marketing di Aruba