ReeVo ridisegna il canale e accelera la crescita europea

Espansione globale e canale al centro. ReeVo rafforza la propria presenza in Europa con nuove acquisizioni e rilancia l'ecosistema di partner con un modello duale, puntando su servizi, AI e protezione dei dati.

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Nel pieno di una fase di trasformazione che sta ridisegnando gli equilibri del canale e del mercato ICT europeo, ReeVo accelera sul proprio percorso di crescita puntando su un mix di acquisizioni strategiche, espansione internazionale e un profondo ripensamento del modello di canale. Una traiettoria che affonda le radici nella decisione, maturata nel 2023, di uscire dalla Borsa per abbracciare una governance privata più agile e funzionale a sostenere un piano industriale ambizioso.

La strategia delle acquisizioni mirate

A spiegare il contesto è Antonio Giannetto, amministratore delegato di ReeVo che ricostruisce le tappe chiave di questa evoluzione: “Eravamo quotati in borsa, ma nel 2023 abbiamo deciso di fare il delisting e di intraprendere un percorso di crescita internazionale. Abbiamo iniziato tale percorso nel 2024 con le prime acquisizioni”. Un passaggio che ha segnato l’avvio di una nuova fase, caratterizzata da operazioni mirate a rafforzare sia la presenza geografica sia il posizionamento tecnologico.

ReeVo fornisce il Cloud Backup al Garante privacy

Nel corso del 2024, il gruppo ha infatti portato a termine acquisizioni significative, come la francese Abbana, attiva nei segmenti cloud e cybersecurity. L’ingresso nel mercato francese, accanto a una presenza già consolidata in Spagna, ha rappresentato un tassello fondamentale nella costruzione di un player europeo capace di competere su scala continentale. In Italia, sul versante acquisizioni, ReeVo ha puntato invece su Itnet e Sighup, con l’obiettivo di costruire un’offerta sempre più completa nel cloud e nel cloud native. Parallelamente, l’integrazione di competenze legate ai container e al DevOps ha consentito di ampliare il perimetro tecnologico, rafforzando una visione in cui infrastruttura e servizi evoluti convergono.

L’anno del consolidamento

Il 2025 è stato invece l’anno del consolidamento. Le diverse entità acquisite sono state integrate in un’unica struttura operativa, con un portafoglio unificato e l’apertura di nuove cloud region nei mercati chiave. “Abbiamo integrato tutte le società per fare in modo che potessero lavorare come un unico grande team”, sottolinea ancora Antonio Giannetto, evidenziando come l’obiettivo sia stato quello di costruire una piattaforma industriale coerente e scalabile.

Il 2026 segna un’ulteriore accelerazione sul fronte della crescita per linee esterne. In particolare, ReeVo ha rafforzato in modo deciso il proprio presidio nel mercato della sicurezza informatica attraverso due acquisizioni mirate: quella di Security Lab Group, operatore svizzero attivo nel settore della cybersecurity, e quella di Hispasec Sistemas, realtà spagnola specializzata nei servizi di sicurezza con oltre 300 clienti attivi tra Spagna e America Latina. Due operazioni che consolidano ulteriormente il posizionamento del gruppo in un ambito sempre più strategico, rafforzando al contempo la presenza internazionale e la capacità di servire mercati complessi.

La necessità di un nuovo partner program

Sul versante canale emerge una delle innovazioni più rilevanti introdotte da ReeVo. In un contesto in cui il go-to-market passa sempre più attraverso ecosistemi di partner, l’azienda ha deciso di ridefinire profondamente il proprio approccio, introducendo un nuovo partner program pensato per rispondere alla crescente complessità del mercato.

Salvatore Giannetto, Presidente di ReeVo, lo descrive come un passaggio necessario: “Il nostro network di partner è in costante crescita ed è il driver principale dello sviluppo di ReeVo”. Oggi il gruppo può contare su circa 400 partner in Europa, di cui la grande maggioranza in Italia, ma l’espansione internazionale impone un modello più strutturato e flessibile.

Da qui nasce il nuovo Partner Program, costruito su due percorsi distinti ma complementari, pensati per riflettere le diverse anime del canale. Da un lato, un modello orientato ai servizi ricorrenti e altamente automatizzati, pensato per partner che operano come managed service provider e che necessitano di piattaforme self-service e logiche di marketplace. Dall’altro, un approccio dedicato ai system integrator, più focalizzati su progetti complessi e su esigenze di personalizzazione.

Quello che stiamo cercando con questo nuovo modello di canale è di portare alla luce il meglio di quello che vediamo all’interno del nostro canale e supportarlo al meglio”, afferma il Salvatore Giannetto. La distinzione non è solo operativa, ma strategica: da una parte si valorizza l’autonomia e la scalabilità, dall’altra si rafforza il supporto progettuale, con team di prevendita e risorse dedicate.

partner network

Più flessibilità per i partner

Il nuovo programma introduce anche un elemento di flessibilità inedito, consentendo ai partner di muoversi tra modelli diversi in funzione delle opportunità di business. Un’impostazione che riflette un mercato sempre più ibrido, dove convivono logiche di servizio standardizzato e progetti ad alto valore aggiunto.

In questo scenario, il ruolo del partner diventa centrale non solo nella vendita, ma anche nella progettazione e nella gestione delle soluzioni. “Se un partner vuole investire e certificarsi, può gestire in autonomia progettazione e delivery. Se invece preferisce delegare, lo facciamo noi per suo conto”, precisa Salvatore Giannetto, evidenziando come il nuovo modello punti a chiarire responsabilità e ambiti operativi, superando ambiguità che in passato potevano rallentare l’esecuzione.

Le nuove esigenze di sovranità digitale

Il rafforzamento del canale si inserisce in una visione più ampia, in cui cloud e cybersecurity sono sempre più integrati. “Sono due facce della stessa medaglia”, osserva Antonio Giannetto, sottolineando come la protezione del business passi attraverso un approccio unificato che combina infrastruttura e sicurezza. Una visione che trova ulteriore impulso nelle nuove esigenze legate alla sovranità digitale, tema diventato centrale anche alla luce delle tensioni geopolitiche e delle normative emergenti.

Proprio su questo fronte, ReeVo sta intercettando una domanda crescente, sia nel settore privato sia nella pubblica amministrazione, per soluzioni che garantiscano controllo e governance dei dati in ambito europeo. Il fenomeno della repatriation, ovvero il ritorno di workload da hyperscaler internazionali verso infrastrutture locali, rappresenta una delle opportunità più significative.

Vediamo un aumento significativo di clienti che scelgono noi per ragioni di sovranità digitale”, afferma il Salvatore Giannetto, evidenziando come il tema non riguardi più solo la localizzazione dei dati, ma anche la loro gestione e protezione. Un cambiamento che si traduce in nuovi progetti e in una crescente richiesta di soluzioni ibride, capaci di combinare flessibilità e controllo.

Obiettivo: triplicare i ricavi

Le acquisizioni più recenti, come quelle in Spagna e Svizzera, confermano la volontà di presidiare i principali mercati europei e di costruire una presenza rilevante a livello internazionale. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: raggiungere entro il 2030 una dimensione tale da triplicare i ricavi e portare al 40% la quota di business generata all’estero.

In parallelo, l’azienda continua a investire in innovazione, con un’attenzione crescente verso l’intelligenza artificiale e i servizi gestiti. “Le aziende oggi vogliono servizi, non tecnologia”, osserva Salvatore Giannetto, mettendo in evidenza un cambio di paradigma che spinge i clienti a cercare partner in grado di garantire continuità operativa e sicurezza, piuttosto che semplici fornitori di infrastrutture.