Maurizio Galardo è il nuovo Chief Technologist di Aveva

Maurizio Galardo assume un ruolo che dice molto sulla direzione che il colosso del software industriale, Aveva, vuole prendere.

Maurizio Galardo è il nuovo Chief Technologist per l'innovazione globale di Aveva
Maurizio Galardo

Aveva ha annunciato la nomina di Maurizio Galardo a “Fellow, Emerging Technology Investigation – Chief Technologist”: un titolo che, al di là della lunghezza, racchiude una missione precisa.

Identificare le tecnologie che contano, capire dove stanno andando, e fare in modo che Aveva ci arrivi prima degli altri, trasformando la ricerca in qualcosa di concreto e misurabile per il business.

Maurizio Galardo è il nuovo Chief Technologist per l'innovazione globale di Aveva
Maurizio Galardo, Fellow, Emerging Technology Investigation – Chief Technologist di Aveva

Non solo un cambio di ruolo

Maurizio Galardo non è un volto nuovo in casa Aveva. È entrato nel 2017 e negli anni ha scalato posizioni all’interno del team globale di R&S, fino a ricoprire il ruolo di Chief Technologist XR. Un percorso costruito sulla specializzazione in visualizzazione avanzata, realtà estesa e sistemi 3D applicati all’industria.

La nuova nomina rappresenta però un salto. Il suo raggio d’azione si allarga adesso a tutto l’orizzonte delle tecnologie emergenti, con un focus dichiarato su intelligenza artificiale industriale, gemelli digitali e sistemi immersivi, e la sua missione diventa quella di accelerare il passaggio dalla ricerca esplorativa a soluzioni che si possano effettivamente scalare e vendere.

In termini concreti, Maurizio Galardo lavorerà in modo trasversale con i team dell’azienda per fare da ponte tra la visione tecnologica di lungo periodo e le esigenze di impatto nel breve termine.

Un ruolo da connettore, insomma, tra chi immagina il futuro e chi deve consegnarlo ai clienti.

Un profilo costruito sul campo

Prima di Aveva, Galardo non veniva dal mondo enterprise classico.

Ha fondato DDD, società specializzata in produzioni VFX, poi ha co-fondato MWPowerLab, realtà focalizzata su computer vision per applicazioni industriali, simulazione militare e intrattenimento. Dal 2003 insegna Image Compositing allo IED di Milano.

È questo mix, industria, ricerca, didattica, a rendere il profilo interessante per un ruolo che non è puramente tecnico, né puramente strategico, ma richiede di stare a cavallo tra i due mondi.

Cosa significa per il canale

Per i partner e i system integrator che lavorano con Aveva, la nomina manda un segnale abbastanza chiaro. L’azienda sta investendo in modo strutturato sull’innovazione, non lasciandola ai margini dell’agenda.

Il fatto di istituire una figura dedicata all’incubazione di tecnologie emergenti, con un mandate esplicito sulla co-innovazione, suggerisce che Aveva voglia coinvolgere l’ecosistema in questa fase esplorativa, non solo a valle, quando i prodotti sono già pronti.

Con oltre 5.000 partner certificati e una piattaforma come Connect sempre più centrale nella proposta commerciale, il tema di come le nuove tecnologie vengono integrate e distribuite attraverso il canale diventerà inevitabilmente centrale anche nel lavoro di Galardo.