Come l’intelligenza artificiale in azienda evolve rapidamente: dall’Europa all’Italia, l’AI WEEK 2026 mostra strategie e casi reali per sfruttarne il potenziale.
Nel 2025 l’intelligenza artificiale in azienda è stata utilizzata solo da 2 imprese europee su 10 (20,0 %) con almeno 10 dipendenti, secondo i dati più recenti di Eurostat. Questo rappresenta un aumento significativo di 6,5 punti percentuali rispetto al 2024, quando la quota era del 13,5 %, ma resta ancora una soglia bassa considerando la maturità della tecnologia. Nonostante la crescita, la penetrazione dell’intelligenza artificiale in azienda resta modesta se si analizzano i processi strategici. Solo una minoranza di imprese europee utilizza strumenti per l’analisi automatizzata del linguaggio scritto, generazione di contenuti multimediali, riconoscimento vocale o altre forme di apprendimento automatico.
La cultura dell’AI e la AI WEEK 2026
Il lavoro da fare per diffondere una vera cultura dell’AI è ancora lungo, spiegano Giacinto Fiore e Pasquale Viscanti, fondatori di Intelligenza Artificiale Spiegata Semplice, la più grande community italiana sul tema. La settima edizione della AI WEEK 2026, il principale evento europeo dedicato all’intelligenza artificiale in azienda, si terrà il 19 e 20 maggio 2026 a Milano, alla Fiera di Rho, e coinvolgerà oltre 700 speaker internazionali. “I dati Eurostat mostrano un’Europa in rapido movimento verso l’adozione dell’AI, ma la quota di imprese che la utilizzano resta ancora bassa”, commentano gli organizzatori.
Disparità tra Paesi e settori
L’adozione dell’AI in azienda non è uniforme in Europa. Paesi come Danimarca (42 %), Finlandia (37,8 %) e Svezia (35 %) mostrano tassi superiori alla media europea, mentre Romania (5,2 %), Polonia (8,4 %) e Bulgaria (8,5 %) restano indietro. In Italia l’utilizzo è cresciuto dal 8,2 % nel 2024 a oltre il 16 % nel 2025, con le grandi aziende in testa e le PMI ancora sotto la media europea. Le principali barriere includono carenza di competenze digitali, costi percepiti elevati e incertezze normative.
Opportunità e formazione per le imprese italiane
Secondo Fiore e Viscanti, “le grandi imprese e i settori tecnologici più avanzati abbracciano prima le soluzioni di intelligenza artificiale in azienda, mentre le PMI restano spesso indietro per mancanza di risorse, competenze e consapevolezza dei benefici”. In questo contesto, l’Italia ospiterà la AI WEEK 2026, piattaforma internazionale di confronto con 10 palchi tematici, masterclass, casi di successo e sessioni pratiche. Tra i relatori ci saranno leader di settore, esperti accademici e tecnologici, come Mercedes Bidart (CEO Quipu) e Michele Catasta (Replit), per discutere di adozione, governance ed etica dell’AI.
L’importanza di una cultura condivisa dell’AI
“Iniziative come la AI WEEK 2026 assumono un ruolo cruciale: non solo per mettere in luce casi concreti di utilizzo, ma soprattutto per diffondere consapevolezza su come l’intelligenza artificiale in azienda possa diventare un fattore abilitante per innovazione, competitività e sostenibilità delle imprese europee e italiane”, concludono Fiore e Viscanti.






