Proxima Distribution: ricondizionato enterprise per il canale IT

Accanto alla garanzia a vita, il modello Proxima si fonda su capisaldi quali: continuità operativa, specializzazione verticale, sostenibilità misurabile, reputazione e supporto.

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Proxima Distribution trasforma il ricondizionato enterprise in un asset strategico con soluzioni sostenibili, garantite e ad alte prestazioni.

Il ricondizionato enterprise non è più un compromesso, ma una scelta strategica nel mondo IT: Proxima Distribution lo propone come asset centrale per il canale IT, unendo sostenibilità, continuità operativa e prestazioni elevate. Grazie a processi certificati e a un rigoroso testing, i prodotti rigenerati garantiscono affidabilità e sicurezza. Offrendo così ai partner soluzioni tecnologiche innovative e misurabili per data center e infrastrutture enterprise.

Proprio per il lancio della sua nuova avventura, Proxima Distribution non poteva scegliere location migliore dell’Agriturismo La Camilla di Concorezzo, dove lo spirito green dell’azienda (nata dall’evoluzione di Massive Group) è stato subito messo in evidenza. Qui sono stati presentati anche i capisaldi della strategia di Proxima, guidata da Vito Vona (founder), Lorenzo Mariano (founder e CEO) e Antonio Serra (Sales Director).

Quello di Proxima quindi non un semplice rebranding, ma un cambio di visione che intercetta alcune delle trasformazioni più profonde in atto nel canale IT. Passando dalla necessità di una continuità operativa alla crescita esponenziale dei data center, così come alla richiesta di modelli di consumo tecnologico più sostenibili e misurabili.

Distribuzione specializzata

Proxima Distribution nasce con una scelta netta, ovvero quella di presidiare in modo verticale il mondo dell’infrastruttura IT e del data center, lasciando deliberatamente fuori il segmento consumer e il tradizionale box moving.

“Quando ci presentiamo da un potenziale cliente raccontiamo un’offerta completa che mette al centro la continuità operativa”, ha spiegato Antonio Serra durante l’incontro. “Tablet e prodotti consumer non fanno parte del nostro perimetro. Lavoriamo su asset dove il valore tecnico, consulenziale e di servizio fa davvero la differenza”.

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Il modello di distribuzione qui si rivolge esclusivamente a system integrator, MSP e reseller qualificati. Con un portafoglio limitato di vendor selezionati. Una scelta questa che va in direzione opposta rispetto alla grande distribuzione generalista, sempre più orientata ai volumi e sempre meno alla specializzazione.

Il ricondizionato come asset strategico

Il cuore dell’offerta Proxima è il Green IT applicato all’infrastruttura enterprise. Non una declinazione di facciata della sostenibilità, ma un modello basato sull’estensione del ciclo di vita dei prodotti, sulla rigenerazione certificata e sulla garanzia di continuità operativa.

“Il ricondizionato non è una scelta di ripiego ma una scelta consapevole che permette di coniugare prestazioni, affidabilità e riduzione dell’impatto ambientale ha sottolineato Lorenzo Mariano “ma per funzionare davvero deve essere supportata da processi, test e competenze adeguate”.

In un contesto in cui intelligenza artificiale, cloud e machine learning stanno generando volumi di dati senza precedenti, la solidità dell’infrastruttura di storage e calcolo torna centrale. Le analisi di mercato confermano come, anche nell’era dell’AI, alcune tecnologie consolidate come gli hard disk enterprise continuino a rappresentare la spina dorsale dei data center. Soprattutto per motivi di affidabilità e total cost of ownership.

È su questo equilibrio tra sostenibilità reale e requisiti tecnici stringenti che Proxima costruisce il proprio posizionamento.

Marginalità e mercato

Uno dei temi affrontati nel corso della presentazione riguarda un tema particolarmente scottante, ovvero quello della marginalità. Nel mercato del ricondizionato enterprise non esistono listini ufficiali e stabili. I prezzi infatti sono influenzati da dinamiche di domanda e offerta, shortage e oscillazioni di mercato. “Non siamo nel mondo dei vendor tradizionali con listini validi 30 giorni”, ha spiegato Serra. “Qui i prezzi si muovono rapidamente e anche le marginalità variano di conseguenza. In media, il partner può contare su margini tra il 20 e il 25%, ma dipende molto dal prodotto e dal momento di mercato”.

Un contesto questo che richiede competenza, capacità di lettura del mercato e una relazione stretta tra distributore e partner, più che semplici meccanismi di acquisto a catalogo.

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Finanziamenti, solidità e supporto al canale

Sul piano operativo ed economico, Proxima Distribution si presenta come una realtà strutturata e finanziariamente solida, in grado di sostenere anche operazioni di rilievo.

“Gestiamo senza problemi deal importanti, anche da diverse centinaia di migliaia di euro”, ha chiarito Serra. “L’azienda è sana e ha la capacità di supportare il canale anche su progetti economicamente impegnativi”.

Accanto alla fornitura di tecnologia, Proxima affianca i partner con servizi professionali e supporto tecnico diretto, erogato da team italiani e specializzati, con possibilità di assistenza continuativa anche h24 su base contrattuale. Un elemento che diventa sempre più rilevante in scenari infrastrutturali complessi e critici.

Normative e sostenibilità

Un altro punto su cui i relatori hanno insistito riguarda la misurabilità della sostenibilità. Proxima punta a rendere i propri prodotti e servizi coerenti con le esigenze di reporting ESG e con le normative europee, fornendo certificazioni e documentazione utili all’inserimento nei bilanci di sostenibilità delle imprese.

“Il green non può essere solo uno slogan”, ha osservato Vito Vona “Deve essere dimostrabile, certificato e coerente con i requisiti normativi. È su questo che si gioca la credibilità di un progetto come il nostro”.

Un approccio quello dichiarato dal management che mira a superare il greenwashing e a riportare la sostenibilità su un piano tecnico e verificabile, sempre più richiesto da CIO e decision maker.

La differenza con la grande distribuzione

Nel confronto con i grandi distributori IT, Proxima rivendica un modello alternativo basato su snellezza, rapidità decisionale e verticalizzazione.

“La grande distribuzione è fortissima sui volumi e sulla logistica”, ha spiegato Mariano “ma è anche molto più lenta nel cambiare direzione. Noi possiamo permetterci di essere rapidi, focalizzati e di costruire competenze profonde su pochi vendor selezionati”.

Una scelta che comporta rinunce in termini di ampiezza di catalogo, ma che consente di offrire consulenza reale e non standardizzata, in un mercato sempre più complesso.

Il presente e futuro di Proxima

Il piano dell’azienda per il 2026 prevede un roadshow in quattro tappe (che toccheranno Milano, Roma, Padova e Bari), il lancio di un nuovo sito con e-commerce integrato e una serie di podcast video dedicati alla tecnologia green. Questo sarà primo investimento strutturato in marketing nella storia del gruppo, a supporto di un posizionamento che punta sulla riconoscibilità e sulla chiarezza del messaggio.

Proxima Distribution conta oggi circa 300 partner attivi, otto vendor selezionati e un team di 13 persone. Numeri sicuramente contenuti questi, ma del tutto coerenti con una strategia che privilegia qualità e competenza. “Pochi vendor, ma conosciuti a fondo», ha ribadito Serra «questo è l’unico modo per fare vera consulenza.

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Un cambio di passo per il canale IT

Il messaggio che è emerso durante l’incontro è chiaro: ovvero che il ricondizionato enterprise e il Green IT non rappresentano un compromesso, ma un cambio di paradigma.

“Quando saliamo su un aereo non ci chiediamo se è nuovo o usato”, ha osservato Mariano in chiusura. “Ci fidiamo dei processi, dei controlli e delle certificazioni. È lo stesso approccio che vogliamo portare nell’IT”.

Proxima Distribution si candida così a diventare un punto di riferimento per chi, nel canale IT, cerca soluzioni infrastrutturali affidabili, sostenibili e orientate al valore, in un mercato che chiede sempre meno slogan e sempre più sostanza.

I pilastri di Proxima Distribution

Garanzia a vita e continuità operativa certificata

Tra gli elementi distintivi dell’offerta Proxima Distribution spicca la garanzia a vita sui prodotti ricondizionati. Una scelta non comune nel canale IT che riflette il livello di selezione, testing e controllo applicato lungo tutta la filiera. In caso di guasto, il prodotto viene sostituito (swapping), riducendo al minimo l’impatto operativo per partner e clienti finali.

Accanto alla garanzia a vita, il modello Proxima si fonda su alcuni capisaldi chiave:

  • Continuità operativa: estendere il ciclo di vita degli asset senza compromessi su affidabilità, prestazioni e sicurezza.
  • Specializzazione verticale: focus esclusivo su infrastruttura enterprise e data center, lontano dal box moving e dal consumer.
  • Sostenibilità misurabile: soluzioni certificate e documentabili, integrabili nei bilanci ESG delle imprese.
  • Reputazione e supporto: filiera selezionata, test rigorosi e supporto diretto italiano, con servizi h24 (a pagamento).

Un approccio questo che mira a trasformare il ricondizionato da alternativa tattica a scelta infrastrutturale strategica per il canale IT.